Una cosa vicina

Regia: Loris G. Nese

4 /5

Paese, anno: Italia, 2025

Durata: 90 minuti

Audio: IT

Sottotitoli: IT,EN

82. Venezia Giornate degli autori - Notti veneziane

Negli anni ’90 un bambino cresce tra segreti e lutti familiari. Da adulto, attraverso il cinema, affronta la violenza ereditaria e ricostruisce la propria identità.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Negli anni Novanta, un bambino cresce circondato da profondi segreti. Gli uomini della sua famiglia, compreso il padre, muoiono troppo giovani, ma lui non è ancora in grado di capire il perché. Quando scopre che il suo cognome pesa come un marchio in città, ha l’impressione di rivedere la propria vita nei film gangster e horror che ama, specchio della violenza che gli ha cambiato la vita. È proprio attraverso il cinema che, ormai adulto, comincia a interrogarsi sul passato, a ricostruire la propria identità. Trasformare la sua storia in un film diventa l’unico modo per affrontare un’eredità ingombrante, e colmare un vuoto che lo accompagna da sempre.

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Commenti

Elena Marconi

Lascia però un senso di incompiuto e tante domande senza risposta

DiA

5 stelline a Loris G. Nese non solo per aver scritto, diretto, prodotto anche da lui attraverso la società da lui co-fondata Lapazio (che ha curato anche i vfx), perchè sue la fotografia e le animazioni, la scenografia e i costumi ma perchè il documentario è bello (adoro l'utilizzo di diverse tecniche). Ammirabile il coraggio di averlo fatto mettendoci la faccia, il dimostrare che non si è condannati a rimanere legati alle associazioni a delinquere a vita perchè è vero, le cose brutte ci attraggano e piacciono pure, quando non riguardano noi.

Saverio Solimani

Difficile da descrivere. Ma ho notato comunque che la ricostruzione dei fatti segue un filo logico lasciando spazio anche all'emotività. Alcune volte non sono chiari i passaggi logici delle visioni metaforiche dell'autore ma nel complesso è un film toccante.

Laura Nava

Un gran lavoro introspettivo per guardare in faccia il volto del padre e guardare in faccia la realtà tremenda della camorra. Un percorso per fare i conti con l'assenza, il dolore, la realtà. Ci vuole coraggio e questo giovane lo ha avuto ! Un uso di tante tecniche cinematografiche sperimentali hanno reso l'idea di questa ricerca di risposte

no_data

Che tristezza...forse l'unica nota positiva è che "fare il film" ha aiutato quel bambino innocente ad elaborare quell'orribile trauma famigliare

Francesca

Il film traccia una storia toccando la parte emotiva con molta sensibilità

no_data

Bah...film come processo terapico per risolvere turbe personali...difficile che possa funzionare, troppo personale, non coinvolge; molti espedienti linguistici/iconografici appesantiscono al visione...si dorme...

Una cosa vicina

Loris G. Nese | 90 minuti

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