Maborosi

Regia: KORE-EDA Hirokazu

Paese, anno: Giappone, 1995

Durata: 110 minuti

Sezione: Fareastream

Dopo il suicidio del marito, Yumiko cerca di rifarsi una famiglia ma i pensieri legati al tragico gesto dell'ex non le danno pace. Stupefacente esordio di Kore-eda.

Tipologia: Film

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Dettagli

Da poco sposati e con un figlio appena nato, Yumiko e Ikuo sono una giovane coppia felice e spensierata. L'idillio si rompe con l'improvvisa morte di Ikuo, apparentemente suicidatosi sotto un treno in transito. Alcuni anni dopo Yumiko cerca di rifarsi una vita acconsentendo a un matrimonio combinato, ma i dubbi legati al tragico gesto dell'ex marito non le danno pace. Arriva in pinta di piedi ma colpisce forte l’esordio nella fiction di Kore-eda. Ispirato a un romanzo breve di Teru Miyamoto, Maborosi è un dramma sospeso fra sogno e realtà, una riflessione con tono malinconico sulla natura effimera di ogni cosa dove si fa strada una sola certezza: la morte è un problema esclusivamente dei vivi. Girato utilizzando esclusivamente luci basse e naturali e prediligendo campi medi e inquadrature fisse, questo esordio già fece intravedere l’intensità delle opere successive del regista tanto da vincere il premio alla sceneggiatura al festival di Venezia.

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Premi

Winner Osella per la migliore sceneggiatura Festival di Venezia 1995

Commenti

ingberg

3,5 Un ottimo apologo del fluire della vita e della sua finitudine

Marco

Non mi ha del tutto convinto.

Daniela

Stupendo.

Ross

tanto bello. L’essenza dell’esistenza

Lucio Celot

Quando la memoria non dà tregua...sul piano tecnico, Koreeda fa propria la lezione di Ozu, mdp a livello tatami e grande attenzione per le geometrie degli interni...un film delicato e minimalista

Mackaya

Stupendo.

twinpeaks

In un mondo contrassegnato dalla frenesia, una vita normale è rivoluzionaria. E anche la normalità ha i suoi momenti tragici, ma vissuti con eleganza e compostezza.

Ernie

Non c’è che dire, come esordio è notevole. Kore’eda è già in buona parte qui. Da quel poco che so dello Zen, qui pare tutto il racconto si basi sul vuoto, sullo svuotamento sia fisico dell’arredamento, che dei dialoghi: si riesce a percepire l’immane differenza tra la nostra cultura e quella nipponica. Noi così ridondanti in tutto, loro così minimali, essenziali. Silenzio, contemplazione, assenza... in una parola essenza: quella che noi possiamo ammirare ma non replicare.

Fabrizio

L’esordio di Koreeda è un profondo racconto sul dolore, trattato in modo lieve e intimo. Koreeda propone una regia contemplativa (stilisticamente prende spunto da Ozu), in cui i tempi si dilatano (forse anche troppo), lasciando spazio ad una bellissima scenografia e fotografia.

Natalia Poggi

Bellissimo film molto lento molto silenzio a parlare è l’anima con il dolore delle sue ferite profonde

Maborosi

KORE-EDA Hirokazu | 110 minuti

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