Love me Tender

Regia: Anna Cazenave Cambet

3.31 /5

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Paese, anno: Francia, 2025

Durata: 134 minuti

Audio: IT,FR

Sottotitoli: IT

Disponibile fino: sab 5 agosto 2028 a mezzanotte

Una donna lascia la carriera, riscopre se stessa e l’amore, ma la separazione con il marito si trasforma in una guerra: per riavere suo figlio inizia un’odissea legale.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

La separazione tra Clémence e il marito Laurent sembra all'inizio serena, senza troppi problemi nel gestire la custodia condivisa del figlio di otto anni Paul. Avendo abbandonato il mestiere di avvocato, Clémence si è data nel frattempo alla scrittura, all'amato nuoto in piscina e alla scoperta dei rapporti con le donne. Proprio questo dettaglio fa inasprire il rapporto con Laurent, che attraverso la manipolazione del bambino intrappola Clémence in un'odissea giudiziaria impedendole di vedere il figlio se non sotto stretta supervisione.

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Commenti

Carla

L'amore per un figlio , manipolato dal padre che ostacola in tutti i modi l'instaurarsi di un legame, dà tanto dolore ma ad un certo punto la protagonista sceglie di vivere la sua vita con tanta forza d'animo. un bellissimo film

Adina

triste ma molto ben fatto e bravi gli attori, sembra che lei si sia arresa ma non ha più dolore, a volte bisogna lasciar andare senza forzare a tutti i costi gli eventi.

Lia

Non banale. Un rapporto genitoriale basato soprattutto sul rispetto di se stesso oltre che sull’amore per il figlio. Se questo amore diventa soprattutto dolore , meglio rinunciarvi. Questa la tesi finale della protagonista. Alcune inquadrature molto suggestive, bella la fotografia, brava l’attrice. Le scene dei rapporti occasionali della protagonista, ripetute sempre con la stessa modalità, forse vogliono significare qualcosa ma non capisco cosa.

Paolo

bello, un tema che coinvolge tanti genitori e figli che ne escono a volte devastati. un film delicato che affronta bene l'argomento.

Cineappassionato

Un film molto toccante, a tratti davvero commovente, recitato anche molto bene. Finisce in modo verosimile, seppur amaro, come sa essere spesso amara la vita. Un film che fa riflettere. Sono contento di averlo visto.

no_data

E' un film importante, un caleidoscopio di azioni reazioni, mancanza desiderio rifiuto, perchè la vita è complessa. Resta sempre e ancora l'impossibilità di potersi esprimere come donna fuori dal 'ruolo' di madre. "Le madri sono oscene" scrive la protagonista

Laura

Love Me Tender è un atto d’accusa contro una giustizia lenta e sorda ai bisogni dei bambini, contro servizi sociali ingabbiati in una burocrazia inutile, e infine contro una polizia che non riesce nemmeno a far rispettare la sentenza di un giudice. Ma il film non si limita a denunciarne l’inefficienza: mostra un sistema che, oltre a essere lento, è anche moralmente orientato. Tutto comincia quando Clémence confessa all’ex marito di avere relazioni con donne, e da quel momento lui chiede di toglierle la custodia del figlio. È la violenza dell’ordine morale: un apparato che fatica a tutelare un bambino, ma non esita a giudicare se una donna libera sia una madre accettabile.

anamorfo

davvero una grande interpretazione e una riflessione unica sulla genitorialità. Un film da salvare!

Cynastic

Un film inteso e struggente che apre la riflessione sul significato moderno di genitorialità.

Andrea+Cerrato

i bambini non hanno tempo e nn c'entrano niente nelle separazioni degli adulti. peccato

rambaldomelandri

Nella storia ho trovato bellissimo che la protagonista non si sia annullata nel dolore della mancanza ma abbia continuato a vivere la sua vita, le sue amicizie, le sue serate, i suoi amori. Si sia data il permesso di essere se stessa senza rinunciare a nulla. E poi la delicatezza e la raffinatezza, tutte francesi, di una regista di 36 anni che ha saputo raccontare una storia di dolore senza mai indulgere nel sentimentalismo.

stevi

molto bello.

emilio radice

Davvero molto bello, capace di riempire di dramma e di sentimento ogni momento del racconto, anche quelli che potrebbero apparire futili - il sesso, il ballo - ma non lo sono affatto, pronti a essere "offesi" dalla realtà, pronti a cedere il passo al dolore

Piercarlo Carlini

Molto bello, chi ci è passato si riconosce in qualche pezzo della storia, i fatti sono diversi, ma gli alti e bassi, le incomprensioni, anche tra chi dovrebbe sostenerti e aiutarti... molto ben girato, bravissima l'attrice e il bambino...poi, è vero... il tempo passa e il tempo perduto non torna...

Ospite

Ma che tristezza! Queste cose succedono anche ad alcuni padri. Il film, però, è molto bello anche se avrei evitato alcune scene di sesso che non apportano nulla di più al racconto.

Ponyos7

Bel film nelle riprese, nella recitazione, la sincerità delle parole, toccante senza essere banale o strappalacrime. Protagonista personaggio molto interessante. Mette voglia di leggere il libro.

Onni

Molto bello. Interpretazione stupenda. La storia è tremenda , ma come lei la attraversa è davvero toccante. Con una dignità e un'accettazione strazianti.Lei è molto brava!

VINCENZO RUSSO

Bello. Intenso

Maria Grazia Forgia

un realismo disarmante.molto bene interpretato

Silvia

Molto bello, c'è questa donna che nello scegliere la libertà di essere se stessa, è costretta a pagare un prezzo molto alto e quando succedono queste dinamiche, che sia una donna o un uomo il bersaglio di questa violenza, purtroppo il male più profondo e lo subiscono i figli, che desiderano solo sentirsi amati e protetti. Se ad essere messo davanti fosse l'amore per loro e il rispetto per le scelte dell'altro (non si può obbligare qualcuno a restare e ad amarti se l'amore non c'è più e questo esula dalla ragione e dalla volontà) si risparmierebbero molti traumi e dolori a tutti oltre ad un notevole inutile dispendio di energie.

MAURA MAGARAGGIA

Un film straordinario, con una protagonista che interpreta in modo intenso e profondo il dramma vissuto da molti genitori dopo la separazione. La sceneggiatura affronta senza filtri un tema purtroppo ricorrente nei tribunali di tutto il mondo: l'allontanamento di un genitore dai figli, spesso motivato solo dal desiderio di vendetta dell'altro coniuge. È una realtà in cui la burocrazia e le procedure riflettono condizionamenti sociali e culturali ormai retrogradi, provocando dolore e danni irreparabili sia ai genitori sia, soprattutto, ai figli. Un'opera necessaria, che dovrebbe essere raccomandata a chiunque abbia nelle mani il destino delle famiglie che vivono questo tormento. D'altronde, il film è tratto da un romanzo autobiografico.

stagista

il radicalismo ideologico del film condiziona la buona interpretazione di Krieps e una solida messa in scena.

elisabetta strada

lento e con poco pathos, nonostante la storia drammatica

Rodolfo

condivido...quanta tenerezza e quanta ingiustizia....

Caterina

Rispondo al commento di MAX: quale è il bene che il padre vuole per suo figlio? Tenerlo lontano da una madre lesbica sessualmente attiva? Oppure da una madre che non ha scelto una professione remunerativa per abbracciarne una che le corrisponde maggiormente? Quale è la maggior preoccupazione di questo padre nel condividere l'affido di suo figlio? Non le pare che i due ruoli abbiano un valore simbolico che parla di noi, della nostra società, del mondo in cui viviamo?

Max

solito film a tesi dove le donne-MEGLIO SE LESBICHE- SONO BUONE GENTILI NON FANNO MAI NULLA DI MALE MENTRE GLI UOMINI-SUPERFICIALI BIGOTTI E RETROGRADI NON VOGLIONO MAI IL BENE DEL FIGLIO MA UNA LORO RIVALSA Da MASCHI PALEOLITICI questa tesi e portata avanti per troppo tempo h.2,15' gia 90 minuti erano piu che sufficienti ma si sa noi maschi siamo di coccio....un film che porta avanti una tesi non ha bisogno di 2h anche 20' bastano a spiegare con chi stare e chi odiare

gcra

forse un pò lungo ma ben fatto e commovente

no_data

quanta tenerezza e quanta ingiustizia....

Sidonio

Très beau, je l'ai bien aimé. (Juv)

Finini+Paola+Daniela

molto bello alla fine si è comportata meglio lei come madre fuori dagli schemi' che lui come padre tradizionale'

Giustino Chemello

che palleeeee. E poi sono tutti tutte brutte

CECILIA ROMANO

il film è fatto bene, il messaggio che lascia è quello di un'umanità edonista, narcisista, adolescenziale, incapace di assumersi le proprie responsabilità di fronte ai figli.

paolida

Un po' lento. una ventina di minuti in meno avrebbero giovato, ma nel complesso un buon film

Paola Pittori

un vano, immotivato, orribile sforzo di suscitare pathos e sdegno.

lu

Farsi del male così non ha alcun senso

bruni

merita tutte le stelline

Love me Tender

Anna Cazenave Cambet | 134 minuti

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