Al Baraneya

Regia: Ashgan El-Hamus

Paese, anno: Paesi Bassi, Egitto, Belgio, Arabia Saudita, 2026

Durata: 84 minuti

Audio: VO

Sottotitoli: IT,EN

83. Venezia Giornate degli autori

Amal vive in un villaggio vicino al Cairo. La possibile vendita del terreno divide la famiglia e accende in lei il desiderio di un futuro diverso.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Amal è incinta e abita con la sua famiglia ad Al Baraneya, un villaggio circondato da campi di gelsomino alle porte del Cairo. La loro è una vita caotica e piena d’amore. Un giorno, però, cambia tutto perché una persona facoltosa manifesta l’intenzione di acquistare il loro terreno. L’idea di una vendita divide la famiglia. La pressione sale, i dubbi crescono. E poi, dalla capitale, arriva in visita pure la cugina Rania che esercita un fascino irresistibile su Amal e le sorelle. Rania è una ragazza moderna che indossa jeans, che usa TikTok e che parla della città. Amal non è più così tanto convinta di ciò che hanno pianificato per lei e inizia a sognare di trasferirsi al Cairo. Ora che potrebbe arrivare una discreta somma di denaro, per chiunque è lecito pensare a un futuro altrove. Il vecchio modo di stare in famiglia forse sta per dissolversi.

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Commenti

Giosaffani

Più che seguire una trama convenzionale, il film osserva la quotidianità e le dinamiche familiari con un approccio talmente realistico da sembrare quasi un documentario. Non succede nulla di particolarmente eclatante, eppure l'ho trovato piacevole e godibile.

Ospite

Con il supporto di una fotografia straordinaria, il film traccia il quadro di una situazione marginale e desolante nelle viscere del mondo islamico con una notevole incisività modellata sul sogno di una modernità aliena che peraltro non intacca le fondamenta di modi di vivere regolati da una religione polverosa e invasiva. (Juv)

Saverio Solimani

Film delicato, che gioca pure sui non detti e sugli sguardi.

Thomas

.

Lilia

smartphone all'inizio alla fine e durante, falsi miti dell'Occidente, falsi sogni.; i nostri governanti non guardano i film, è evidente; spero che questo film arrivi nelle sale

no_data

Solo uno spaccato di vita. Zero trama

Ospite

Molto vero. Dalla profondità e delicatezza dei rapporti famigliari alle speranze di cambiare in meglio una vita difficile , guardando alla grande città con le sue promesse. Raccontato bene, senza retorica, con molta misura.

DiA

bello perchè vero

Tizzi

ottimo, sapiente direzione degli attori, soprattutto i bambini. grande realismo e rispetto della cultura locale

no_data

concordo con i giudizi di altri qui espressi... Per chi non è mai andato in questi luoghi, quartieri poveri, periferie immense e al limite della sopravvivenza di una popolazione stracolma di bambini e di spazi ristretti, mentalità tradizionale, legami forti familiari e culturali e tutto ciò che brilla e luccica nella "capitale", prodotti scadenti e effimeri di uno pseudo-progresso che promettefelicita vuota ma che attira una ragazzina già incinta come la protagonista... tuttto vero, tutto concreto, lavoro di camera e fotografia eccellente, ritmo di un tempo faticoso, inutile e pieno di sogni o di fatiche, accatastamento di cose, polvere, sporcizia, terra da innaffiare e corpi che cercano il loro posto al sole

Paolo Sgrilli

Film interesssante,Il quartiere povero dell'estrema periferia di una metropoli come il Cairo e la vita di Amal e la sua famiglia messa a confronto con la modenita' della cugina Rania e l'Egitto piu' occidentale,E non il solito finale di Happy Ending ma una storia credibile,

PaolaD

Un film delicato ed equilibrato tra tradizione e futuro. La terra vista come tradizione e famiglia e la città che rappresenta un possibile domani migliore. Al centro di tutto ciò una donna divisa tra restare e il legittimo desiderio di libertà e modernità. Mi è piaciuto

Al Baraneya

Ashgan El-Hamus | 84 minuti

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