Laguna

Regia: Sharunas Bartas

3.61 /5

Paese, anno: Lituania, Francia, 2025

Durata: 102 minuti

Audio: VO

Sottotitoli: IT

82. Venezia Giornate degli autori

In Messico, un padre e una figlia ripercorrono i passi di Ina Marija tra mangrovie e lagune, affrontando il lutto nel ciclo della natura.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Sulla costa pacifica del Messico, nella terra che Ina Marija scelse come dimora prima di morire prematuramente, sua sorella Una e suo padre Sharunas intraprendono un viaggio per ripercorrere i suoi passi. Là, tra la natura straordinaria e resistente delle mangrovie, in una Laguna martoriata dagli uragani che, però, ogni volta rinasce, padre e figlia iniziano ad affrontare teneramente il lutto. Sharunas Bartas, nel realizzare il film, mette a nudo le proprie emozioni in un atto di trasmissione, permettendo una ricostruzione ancorata ai cicli naturali della vita e della natura.

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Commenti

no_data

emozionante ma lentissimo

Silvia Trevale

Struggente, poetico, tristissimo. Magistralmente interpretato.

gianna

Un canto per l'assenza. Un dolore che non passa

domenico cantone

Tutta la bellezza della natura, il battito vitale delle creature, in un paesaggio di straordinaria bellezza. Bellezza fragile, che si rinnova in un continuo avvicendarsi di vita e morte. La bellezza di un rapporto padre figlia, nel lungo cono d'ombra di una struggente elaborazione di un lutto che si nutre del fuoco vivo di una memoria profondamente innamorata della persona perduta. La bellezza della piccola protagonista e la sua bravura restano negli occhi e nel cuore.

Caterina Scarpa

Ma quanto è meravigliosa Una....il volto della speranza

paolomottana

Magnifica elegia

C.c.Baxter

Bartas dirige una sinfonia struggente sullla perdita, sul vuoto che non si può colmare, con il dolore e il ricordo che accompagneranno ogni tuo risveglio. La luce ( perchè c'e sempre una luce in fondo u un tunnel) ai trova negli occhi della piccola Una , che con le sue lacrime dolcissime, e il suo sorriso abbagliante, prova a dare un senso al proseguio delle nostre difficili esistenze.

Marcello Congiu

Bei testi e bella fotografia, è il racconto di un dolore incolmabile e incomprensibile su uno sfondo naturale e culturale puramente accennato.

Mariland

Che dolore. E si continua a nascere, a vivere e a volare intorno al sole. Bravissimi gli attori, anche la bambina

Adriana

Se è un film è senza trama, se è un documentario è discreto, per quanto déjà` vu.

Valentina Pescetti

bello perchè lento. aiuta a respirare ed entrare nel cuore dei viventi

Ospite

Un bel documentario stile National Geographic, che include, nella natura incantata di un piccolo angolo di Messico, memorie ed emozioni legate a una perdita senza racconto e senza storia. (Juv)

Landry Bortolussi

Elaborazione del lutto e consapevolezza che comunque sia la vita continua.Dopo la notte sorge sempre un'alba di luce.

rambaldomelandri

Elaborazione del lutto attraverso la ricerca di un senso per mezzo della terra e dei suoi cicli di nascita e morte. Film struggente, autentico, che arriva in profondità nell'anima e la scuote dolcemente.

Walt Joyss

poetico e insieme sociale e insieme drammatico: la perdita di una figlia giovane e la ricerca di pace e ricordi di un padre e della sorella. Una lentezza che ha senso di assaporare e far permeare il dramma della vita che finisce ed è da godere in ogni attimo nel profondo

gianna maria guelpa

il mistero della vita e della morte nel creato

no_data

meravigliosa opera sulla vita e sulla morte, trattate con senso del mistero, umiltà, rispetto per tutto il creato, struggimento... bellissimo il dialogo sommesso e profondo tra padre e figlia e figlie

stagista

A meno che la figlia piccola non sia una grande attrice e finga, rende perplessi il sottoporre una ragazzina a un tale stress emotivo...

Laguna

Sharunas Bartas | 102 minuti

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