Dadapolis

Regia: Carlo Luglio e Fabio Gargano

3.35 /5

Paese, anno: Italia, 2024

Durata: 82 minuti

Audio: IT

81. Venezia Giornate degli autori

Un film che racconta Napoli attraverso i secoli, come se fosse un’antologia.Una storia caleidoscopica fatta di performance, canzoni, opere d’arte e dialoghi.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Napoli è una città sempre piena di fermento, cultura ma anche contraddizioni. Nel film la città di oggi è raccontata attraverso gli occhi di circa sessanta artisti che vivono e lavorano tra Napoli e l’estero. Una storia caleidoscopica fatta di performance, canzoni, opere d’arte e dialoghi che narrano le trasformazioni di una città, che mai come ora risulta tanto attuale.

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Commenti

Atlantedubai

Un insieme di scene senza né capo né coda, classica produzione realizzata con l'unico scopo di accedere ai numerosi fondi pubblici per il cinema. Se chi assembla simili lavori dovesse venderli per poter realizzare un guadagno con cui procurarsi di che vivere smetterebbe immediatamente di fare cinema e cambierebbe mestiere.

Alexey33

Grazie ad una meravigliosa colonna sonora, il documentario permette di fare un viaggio , parecchio sperimentale e innovativo, nella città di Napoli, al di là di ogni stereotipo. Non male!

Salvatore D''Alesio

una Napoli dismessa e lasciata così da tantissimi anni

Felicia Salvati

Un' affascinante lettura di Napoli e della napoletanità.

vera

pretenzioso, noioso, vecchio, non ce la si fa più con queste opere agiografiche su Napoli, non capisco perché Napoli debba essere raccontata solamente con due approcci opposti ed egualmente parziali, quello di Gomorra, o quello di film con questo.

paolida

Uno sguardo troppo narcisistico per coinvolgere il pubblico

Giovanni Pasquali

L' inizio è stato davvero magico con il monologo, poi i toni sono scesi, e hanno offerto un' inchiesta interessante sul panorama artistico partenopeo, ma anche sul essere e sentirsi napoletano. Questo ha portato lo spettatore ad accogliere e respingere opinioni diverse, ritrovandosi anch'esso all' interno dei dibattiti, ma in una posizione di giudizio data la passività. Se i due registi riuscissero a mantenere la forza e l'energia dell' incipit, nella prossima pellicola regaleranno sicuramente un grande film al pubblico.

Alessandra Rossi

Bello! Voce alle artiste e agli artisti. La voce di Napoli da sempre abitata dalla creatività in tutte le sue forme. E qui la si respira e si sente che qualcosa sta cambiando ed emerge anche dai dialoghi.

Ospite

Interessante

Dado Wix

Niente di nuovo. Luoghi comuni che non aiutano a crescere ma a ristagnare.

palmbrix

Interessante, un'altra lettura di Napoli

Maria Caterina Spada

Buono

Silvia Chiodin

poetico. pennellate discontinue per un insieme mio avviso molto bello, efficace.

no_data

Montaggio creativo di cose serie presentate come banali e cose banali presentate come serie. Ne viene fuori un qualcosa di originale. E godibile, senza che ci si pongano troppi perché

Charlotte Pitton

Dispersivo. Non lascia dietro di sé una traccia, un ricordo, una sensazione di nostalgia. Manca la storia di fondo, un tema su cui concentrare la narrazione di Napoli, della sua storia attuale e passata e del futuro che l'aspetta. Non c'è un fil rouge che accompagna il fruitore della storia lungo il documentario e questo lo rende difficile da seguire. La sua pecca maggiore per me è l'assenza di un continuum che nel documentario è più importante ancora che nella finzione cinematografica del film, per le sue caratteristiche di realtà e quindi necessità di tenere l'attenzione sullo schermo: l'attesa. Le immagini belle e interessante la scelta di personaggi e musica. La nota più piacevole che riporta all'inizio l'immagine dell'uomo del mare; rappresentativo della Napoletanità in tutte le sue forme, nella sua storia nelle lingue e culture. Se avessero mantenuto questo come punto focale della narrazione e anello di congiunzione delle scene, forse si sarebbe perso meno il senso totale del documentario.

Maddy

Un format già visto e rivisto..Alcune belle immagini.Dialoghi scontati e i protagonisti in pose studiate non si possono guardare .Noioso .

Ruth Dinslage

Film meraviglioso! Un'opera d'arte compiuta di una bellezza esaltante, da prendere così com'è: con i suoi luoghi, tempi, punti interrogativi... Vorrei dare cinque stelle, ma mi lascia selezionare solo quattro.

no_data

Meglio senza audio, musica inascoltabile a parte il brano di Pino Daniele, dialoghi senza ne capo ne coda o pieni di luoghi comuni. E mi fermo qui. Da napoletana lo ritengo un film inguardabile, ho dovuto interromperlo.

Dadapolis

Carlo Luglio e Fabio Gargano | 82 minuti

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