Charisma
Durata: 104 minuti
Un poliziotto esaurito intraprende un viaggio allucinato e labirintico attorno al misterioso albero Charisma, conteso da due comunità di seguaci.
Tipologia: Film
Canale:
Un poliziotto, dopo aver fallito nello sventare una rapina in cui due uomini hanno perso la vita, prende una settimana di riposo e si perde nel bosco. Qui viene a contatto con una strana comunità che si è divisa su un albero chiamato Charisma: una fazione è convinta che l'albero vada abbattuto in quanto starebbe avvelenando la foresta, un'altra pensa invece che vada salvato in quanto espressione delle leggi naturali. Lo stile visivo di Charisma di Kurosawa Kiyoshi può essere semplice e anche la premessa potrebbe sembrarlo ma questo film sa essere contemplativo quanto violento nel suo occuparsi in modo così imprevedibile di enormi temi eco-filosofici: il posto dell'individuo all'interno di un sistema dinamico, l'inevitabile coesistenza di ordine e caos. Un percorso di smarrimento e poi di riscoperta sensoriale del protagonista narrato in modo labirintico in cui Kurosawa scrive una partitura visiva spiazzante e affascinate che resta nella mente e negli occhi con la sua natura misterica.
Commenti
Cristian Cicero
Vita, sopravvivenza, Morte, Caos, distruzione , rigenerazione. Una scelta reputata sbagliata , fa perdere il lavoro ad un poliziotto , ma tale scelta , tale ordine e disordine della natura umana si rispecchia nelle natura stessa, una natura fatta di alberi comuni cosi come gli uomini che crescono insieme, vivono , sopravvivono , si attraggono , si combattono . Un concetto sospeso tra ecologia e filosofia che daranno un input rigenerativo al protagonista per ritornare nel suo contesto .
twinpeaks
La forza della vita e della distruzione sono due aspetti della medesima cosa. Il protagonista voleva salvare sia il criminale sia la vittima: ma entrambi si perdono. Anche col singolo albero e col bosco sembra impossibile salvare entrambi. Ma chi sacrificare? Il protagonista capisce che una scelta precisa è impossibile. Siamo tutti uomini comuni che cercano di sopravvivere e questo porta inevitabilmente alla distruzione di qualcosa (aumento dell’entropia?). Il film ha qualche sbavatura, ma è comunqe stimolante.
Zoran Vidic
Una foresta è composta da alberi che si assomigliano tra di loro nessuno è speciale.
Ernie
Credo anch’io che l’obiettivo del regista e dello sceneggiatore non siano stati del tutto raggiunti. Con tutta la buona volontà non si riesce ad interpretare correttamente la metafora di questa lotta (bene/male, ying/yang, bianco/nero, molti vs. pochi... ), se ne esce con mille dubbi ed alla fine, sinceramente la trovata della piantina nel cavo di un albero semicarbonizzato, per quanto simbolica, cosa restituisce? L’eterno sforzo di restare vivi? E se sì, non è un filino esile come finale?
no_data
Film di non facile decifrazione. L’impressione è che non sia del tutto riuscito ed in particolare alla fine sfugga di mano al regista...Enigmatico ed oscuro, comunque affascinante.
Gabriella Gorini
tutti e due non si possono salvare
Fabrizio
Film difficile da decifrare. Penso tratti la società odierna, con le sue guerre e le sue contraddizioni. è un viaggio che il protagonista intraprende nel suo momento di crisi. Interessante, enigmatico
manuel
L’unica cosa che ho capito è stata la panda
n.d.