DES MILLÉNAIRES D’ABSENCE

Regia: Philippe Rouy

Anno: 2025

Durata: 114 minuti

Audio: VO

Sottotitoli: IT,EN

Nel 2011, poco dopo la catastrofe nucleare di Fukushima, alcuni cineasti giapponesi hanno formato un collettivo con l’obiettivo di documentare le 6852 isole dell’arcipelago.

Tipologia: Film

Dettagli

Nel 2011, poco dopo la catastrofe nucleare di Fukushima, alcuni cineasti giapponesi hanno formato un collettivo con l’obiettivo di documentare le 6852 isole dell’arcipelago. Hanno lavorato intensamente per un paio d’anni, ma poi se ne sono perse le tracce. Fino a che, nel 2024… In due distinti segmenti, il film di Rouy scorre fra riflessione politica, sentimento e documentario. La prima parte è stata girata con la camera obscura, che ha conferito alle immagini un effetto flou, in contrasto con lo sguardo impassibile dei film-isola. «Ukishima è un’entità immaginaria creata da e per il film. Ma una parte dei 6852 film-isola che il collettivo intendeva archiviare esiste per davvero. Li ho girati io. Questo film mi ha anche rivelato quanto potere abbia la finzione (una forma per me inedita), in particolare la sua capacità di permeare il reale fino a generarlo. Seguendo le orme di questo collettivo immaginario, filmando le isole giapponesi dal suo punto di vista, ero preceduto dalla finzione. Non potevo sfuggirle e non avevo altra possibilità che documentarla. Fino a che sono saltati i miei stessi punti di riferimento». (Philippe Rouy)

Commenti

DadiAlice

Splendido

DiA

P.S: ho letto le dichiarazioni del regista, ma il sunto non cambia

DiA

Guardando questo documentario non ho potuto fare a meno di pensare al dibattito in Italia sul ripristino dell'energia nucleare. Se il Giappone, paese i cui abitanti sono noti per la loro onestà, il loro alto senso di moralità, la loro empatia verso il prossimo (ricordiamo tutti, se non per il nome almeno per la vicenda, Shoichi Nakagawa, ex Ministro delle Finanze trovato morto suicida per la vergogna nella sua casa di Tokyo il 4 ottobre 2009, alcuni mesi dopo essersi dimesso in seguito a una conferenza stampa al G7 di Roma in cui era apparso visibilmente ubriaco), è potuto succedere un disastro del genere, come andrebbero le cose in Italia? Dove gli appalti di costruzione vengono dati a mafiosi che offrono la bustarella più alta con soldi tolti dai fondi di utilizzo di materiale non scadente, un paese dove crolla un ponte per anni di mancata manutenzione percorso da migliaia di persone che dopo un anno di lavoro vuole semplicemente andare in vacanza, disastro dopo cui la famiglia Benetton ha avuto il coraggio di dare la colpa agli italiani e di avere come unico pensiero di vendere la società Autostrade italiane (2022) senza partecipare fisicamente alla riparazione o ricostruzione del ponte anche solo per mostrare un minimo di empatia. Un paese dove dopo il terremoto l'Aquila (2009) lo stato dei lavori dopo 17 anni è ancora non concluso (in Giappone, paese altamente sismico, i danni sono riparati entro poche settimane) e degli sfollati non si parla manco più e, dulcis in fundo, dove qualche avviene qualche disgrazia i potenti della situazione vengono intercettati gioire pensando ai futuri guadagni senza poi neanche essere arrestati (come succede con la malattia sulla pelle della gente). Ho controllato qualche data di eventi che ricordavo, ma se mi mettessi a cercare seriamente troverei mille altri esempi. Non sono contro il nucleare perché i combustibili fossili non dureranno per sempre ma in Italia, mi spiace e mi vergogno a dirlo perché è la mia patria, no grazie, in questi casi gli italiani non sono brava gente. I furbetti di quartiere continuano a provarci nonostante sia nel 1987 (nell'86 il disastro di Chernobyl) che nel 2011 (Fukushima per l'appunto) gli italiani si sono espressi con ben due referendum contro. Auguro a queste persone la morte come quelle che hanno causato e che intendono causare a noi cittadini comuni.

DES MILLÉNAIRES D’ABSENCE

Philippe Rouy | 114 minuti

Arcu elementum fringilla elit tellus

Pulvinar dictum aliquam suscipit primis a pulvinar egestas