ORESTE

Regia: Alessandro Cedola

Paese, anno: Italia, 2025

Durata: 20 minuti

Audio: IT

Sottotitoli: EN

Oreste è alle prese con la ricerca ossessiva di una ragazza che si allinei perfettamente ai suoi bizzarri ideali vagando in una torrida Roma estiva

Tipologia: Film

Dettagli

Oreste, un ragazzo sconclusionato e pieno di dubbi sul futuro, è alle prese con la ricerca ossessiva di
una ragazza che si allinei perfettamente ai suoi bizzarri ideali. In una torrida Roma estiva viene
travolto da appuntamenti fallimentari, amici stravaganti e consigli improbabili, che lo porteranno a
realizzare che l’unico modo di trovare qualcosa è smettere di cercarlo

Commenti

Adina

molto carino anche se gli attori devono fare esperienza

DiA

Quoto GINO+CENTOFANTE, oltretutto il romano non è bello, è bellisimo!

no_data

Molto ironico; potrebbe essere la base per un buon lungometraggio; ce ne sarebbe tanto bisogno!

cedola69@gmail.com

Oreste è il tipo di cinema italiano di cui si sente il bisogno: intelligente senza essere snob, popolare senza essere banale, divertente senza dimenticare di avere qualcosa da dire. Si avverte l'influenza di due giganti del cinema italiano contemporaneo. C'è qualcosa di morettiano nel modo in cui Oreste parla e si arrabbia con sé stesso, quel egocentrismo goffo e tenerissimo insieme, quella tendenza tutta italiana a costruirsi una prigione di parole e princìpi e poi lamentarsi di non riuscire a uscirne. Ma c'è anche una vena sorrentiniana nel modo in cui la realtà viene guardata, con occhi che cercano la bellezza proprio dove brucia di più, trasformando il caos quotidiano in qualcosa che assomiglia alla poesia. Eppure il film non imita ma metabolizza quelle influenze e le restituisce con una voce propria, più giovane, più incerta, forse proprio per questo più sincera. Un film che ricorda, con grazia e ironia, che il modo migliore per arrivare da qualche parte è, finalmente, smettere di correre.

DadiAlice

Perfetto. Incluso il dialetto (che non trovo affatto eccessivo, anzi, potrebbe essere ben più marcato e incomprensibile)

Gino+Centofante

Interessante...e credo che la cadenza romana non va corretta perché non è un difetto ma identità di un territorio.

no_data

Non ce la faccio più a sentire parlare il dialetto romano, stretto tra i denti, sottovoce, veloce, con rumore di fondo che attutisce ogni parola....come se un set cinematografico fosse la cucina di casa.

ORESTE

Alessandro Cedola | 20 minuti

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