SWAN LAKE
Durata: 29 minuti
Il film è realizzato attraverso la selezione di frammenti da 44 film, metà dei quali usciti nell’arco dei 10 anni prima della caduta dell’Unione sovietica e l’altra metà nel decennio successivo
Tipologia: Film
Canale:
Un film uzbeko a due canali realizzato attraverso la selezione di frammenti da 44 film, metà dei quali usciti nell’arco dei dieci anni prima della caduta dell’Unione sovietica e l’altra metà nel decennio successivo. Una forma e un contenuto così stratificati per condurre una riflessione sulla disintegrazione e transizione politica ma anche esplorare la scena cinematografica centroasiatica che ha colto lo spirito della Perestroika, o almeno ha tentato di farlo. Il titolo stesso fa riferimento al Lago dei cigni di Čajkovskij che veniva mandata a ciclo continuo in TV in situazioni di emergenza e disordini, compreso al momento della dissoluzione del regime. La televisione ricorre anche con le immagini dell’ipnotizzatore Anatolij Kašpirovskij che alla fine degli anni Ottanta andava in onda con la missione di influenzare il pubblico a favore del governo (fra le vittime dell’ipnosi ci fu la nonna della regista). Quando il film volge alla fine, il bianco e nero degli spezzoni si illumina di colore e di immagini di speranza.
Commenti
DiA
3 stelline di cui mezza per l'immagine ricorrente dell'anziano in bianco sorridente, perchè, ça va sans dire, la televisione è davvero un a mezzo di comunicazione manipolatorio che può essere far passare per psicoterapia.
DadiAlice
Distopico. Artistico a senso unico. Faticosissimo da seguire con lo schermo bipartito. Impossibile da capire senza un'esegesi.
francesco misitano
Una denuncia anticomunista poetica, senza bisogno di parole. Un punto di vista periferico, antiretorico, chiarissimo. Un buon risultato
giovannalanzone
Lodevole per l'impegno a raccontare il periodo storico attraverso le immagini cinematografiche selezionate. Straordinario il risultato finale.
marcello balbo
Piuttosto criptico
n.d.