THE TRIALS
Durata: 25 minuti
Maja T. è un* attivista non binary detenut* in isolamento a Budapest. Maja ha 24 anni e rischia una condanna di 24 anni.
Italia, Ungheria, Belgio, Portogallo | 2025 | 25' | col.
Ungherese, tedesco
Regia: Marta Massa
Fotografia: Marta Massa
Consulente camera: Maria Grazia Goya
Montaggio: Marta Massa
Consulente montaggio: Nino Soza
Suono: Marta Massa Yeasir Arafat
Produttore: Victor Candeias
Produttore esecutivo: Diyar Akar
Produzione: DocNomads
Tipologia: Film
Canale:
Maja T. è attivista antifascista non-binary proveniente dalla Germania. Dal 2024 è detenutə in isolamento a Budapest dopo essere statə estradatə da un carcere tedesco in seguito a un mandato di arresto europeo. E’ accusatə di essere coinvoltə in un attacco ai danni di un gruppo di neonazisti radunatisi nella capitale magiara. I fatti non sono stati accertati, ma Maja rischia una condanna a 24 anni. Fuori dal carcere, attivisti e familiari continuano a prodigarsi per la sua liberazione. The Trials apre uno squarcio su un caso giudiziario emblematico nell’Europa contemporanea dove la criminalizzazione dell’antifascismo è ormai una realtà. Marta Massa decostruisce con approccio osservativo un dispositivo processuale di tipo kafkiano, tra deposizioni poco credibili e traduzioni simultanee che rallentano e alterano le sedute, componendo al tempo stesso il ritratto di un’attivista sensibile e coraggiosə, imprigionatə nelle carceri di Orban nonostante la mancanza di prove.
Commenti
Utile testimonianza, film non pienamente riuscito.
GIULIA
Lascia una infinita tristezza, la brutalità perpretata da un governo fascista contro un essere umano che appare in tutta la sua fragilità ed innocenza grazie all'intensità dei primi piani del volto e delle mani di Maja. Bellissimo il contrasto tra la purezza dei rami spogli degli alberi contro il cielo limpido e chiaro e gli individui in divisa militare con il volto coperto. Complimenti a Marta Massa!
Laura Nava
Grazie Maja per aver manifestato contro i fascisti a Budapest. Resisti , ci sarò giustizia ! Visto che si erano già radunati in 5.000, potevano chiuderli in un campo e rieducarli all'umanità, all'empatia, alla solidarietà. Il mondo va al contrario, i nazisti sono liberi di radunarsi con l loro progetti di supremazia, mentre chi ama la vita viene accusato e incarcerato in condizioni disumane.
n.d.