L'isola di Andrea

Regia: Antonio Capuano

3.59 /5

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Paese, anno: Italia, 2025

Durata: 105 minuti

Audio: IT

Sottotitoli: EN

Disponibile fino: mer 19 aprile 2028 a mezzanotte

Marta e Guido si separano e lottano per l’affidamento del figlio Andrea. In tribunale emerge un conflitto psicologico tra i due e il disagio del bambino.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Marta e Guido si sono separati. Era il 2005 quando si sono conosciuti. Lei aveva 29 anni, lui 34. La loro separazione è resa problematica dall'affidamento del figlio Andrea di 8 anni; entrambi, infatti, vorrebbero trascorrere più tempo con lui. Così si rivolgono al tribunale dei minorenni per richiedere una sentenza giudiziale che stabilisca in via definitiva quanti giorni il bambino debba passare con la madre e quanti con il padre. Il magistrato organizza così dei colloqui con tutti e due per approfondire chi è più adatto a stare con Andrea. Tra Marta e Guido si scatena così una sotterranea guerra psicologica che rivela le rispettive nevrosi e difetti nella gestione del figlio. Lui, a sua volta, mostra la sua ostilità durante questi incontri e vorrebbe stare da tutt'altra parte.

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Commenti

Che angoscia e che rabbia. Pensare che succede un giorno sì e l'altro pure. L'isola che non c'è al finale del film è perfetta.

Angelo+Zampieri+

Bello, straziante, interpreti eccezionali

Boccano

Bello e mai noioso.Ottima la regia

elchabet

toccante, regia interessante

tiziana

drammaticamente realista

AlzataConPugno

tremendamente realistico

Ruffizia

Pesante

blondy

Molto interessante!!!

Maria Immacolata Concu

La scena più bella e commovente è Andrea che canta in maniera splendida, con le stonature comuni ad un piccolo che canta "L'isola che non c'è". Forse è il passaggio che meglio rende la tragedia familiare. Il resto un pò deludente.

Adina

salverei solo Andrea nel finale per il resto un pò fastidioso

virginia

lento, scontato, recitato male

Pessimo

Rosanna Rulli

Povero Andrea !

no_data

deludente

Ospite

Personaggi stereotipati (la madre isterica e frustrata, il padre rigido e stressato), scene surreali prive di giustificazione, storia esile, scene esageratamente lunghe (il balletto di lei, lo spostamento in auto di lui...). Insomma: pretenzioso ma deludente.

nicola

ma veramente si spendono tutte ste energie e tempo in casi del genere?

Gino+Centofante

Mi è piaciuto ma con qualche riserva...ottima la tematica della genitorialità e l'accudimento condiviso del figlio. Nel film i genitori sembrano i bambini e a tratti il bambino sembra l'adulto. Dialoghi e musiche efficaci (soprattutto quella finale...molto poetica e simbolica).

a.giusti

Colui che pretende di giudicarti e che ti ride alle spalle altro non è se non chi ha rinunciato a cercare l'isola che non c'è...ed è più matto di te

Guido+Schittone

Capuano ancora una volta dimostra di avere una sensibilità speciale nel trattare il tema famiglia. Genitori bamboccioni, figli che vanno all'essenza di questa disgregazione. Geniali le battute, curatissima la scenografia, costumi compresi. Come sempre super Marchioni e Saponangelo.

giulikka

molto lento..noioso

Ian Solo

Mah, recitazione teatrale e sopra le righe, dialoghi stereotipati... Per non parlare dei personaggi che guardano in camera. E anche la trama pare piuttosto scontata.

fulviowetzl

FULVIOWETZL Rende molto bene il disagio, soprattutto Andrea, lo ha indossato fino in fondo. Vinicio e Teresa si immedesimano altrettanto, e giocano con la vita, con l'amore, con il rapporto, con la p(m)aternità come due bambini mal cresciuti. Scorci di follia e pensieri divergenti, mutuati sull'irrequietezza di Andrea in maniera accidentata ma sapiente. Matteo Cocco avvolge fino a stritolare con la sue panoramiche circolari i tre protagonisti, in una full immersion che riguarda tutti, bambini amati e non amati. Struggente il primo piano in chiusura, a stringere fino al primissimo di Andrea che canta l'Isola che non c'è. "Antonio (Capuano) non ti disunire!"

Marilena - Simone

Dialoghi ben costruiti.

rambaldomelandri

Sarà anche un maestro, Capuano, ma in questo film la sua direzione attori tira fuori il peggio da professionisti solitamente molto validi, a partire da Teresa Saponangelo, sopra le righe fin dalla prima scena. Per tacere di espedienti (come lo sguardo in camera) fini a se stessi e uno sviluppo narrativo scolastico e banale. Un'occasione sprecata.

alberta tedioli

si può fare meglio ..

L'isola di Andrea

Antonio Capuano | 105 minuti

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