La Botta - Un podcast sulle droghe
Se le droghe fanno male, rovinano la vita e uccidono, perché alcune persone ne fanno un uso costante? E tutte le persone che ne fanno uso vedono poi la propria vita rovinarsi? “La Botta” è un videopodcast sulle droghe di VD News e OnePodcast in cui si cerca di trovare risposta a queste domande partendo dai diversi tipi di contesto: nessuno, infatti, diventa dipendente da qualcosa che non gli piace – e gli effetti “stupefacenti”, per qualcuno, possono superare quelli collaterali. Ogni settimana per sette settimane psichiatri, sociologi e operatori sanitari passano in rassegna tutte le maggiori sostanze stupefacenti, dall’eroina al GHB, dalla cannabis alla psilocibina, per capire di cosa parliamo quando parliamo di “droghe” e soprattutto di chi parliamo quando parliamo di “drogati”.
Tipologia: Podcast [1 stagione]
Canale:
Episodi
Episodio 7: Dipendenze senza droghe
Talent: Luca Fontò
Alle benzodiazepine è dedicata la quarta Tabella delle Sostanze Stupefacenti e Psicotrope della nostra legislazione – mentre la quinta e ultima è dedicata ai medicinali. Basta questo per definirli allora, come in inglese, “droghe”? In effetti possono dare dipendenza e – come racconta la Sab Sista, pioniera della musica hip-hop in Italia, che ha sviluppato anche un’assuefazione al Minias – hanno pure un mercato nero. E l’alcool, che altera la percezione e può portare alla morte, è una droga? E la sostanza psicoattiva che la stragrande maggioranza di noi assume quotidianamente, ossia la caffeina? Insieme a Sabrina, in questa ultima puntata de “La Botta”, ci aiuta a capire cosa è droga cosa no Lucio Oldani, psichiatra e divulgatore.
Durata: 42 minuti
Episodio 6: Il fumo negli occhi
Talent: Luca Fontò
Elena Tuniz, insegnate friulana, è stata una delle prime vittime del nuovo Codice della Strada voluto dal ministro Salvini: dopo un malore alla guida si è vista ritirare la patente per una «dubbia positività» ai cannabinoidi: in realtà, il suo primo approccio alla cannabis è stato con la terapia che le hanno prescritto dopo quel malore, che le ha fatto scoprire di soffrire di epilessia. Questa è solo una delle tante contraddizioni (italiane) attorno alla regolamentazione del CBD e del THC – due dei principi attivi della cannabis, che si può consumare ma non si può comprare, si può comprare dall’estero ma non si può coltivare: insieme a Elena, ne parlano in studio Raffaella Stacciarini, coordinatrice di Megliolegale, e Mattia Cusani, presidente dell’Associazione Nazionale Canapa Sativa Italia.
Durata: 41 minuti
Episodio 5: Rinascimento psichedelico
Talent: Luca Fontò
LSD, mescalina, DMT e Ayahuasca, insieme alla psilocibina dei “funghi magici” dell’episodio precedente, sono sostanze psichedeliche che qualcuno continua ancora a chiamare «allucinogene»: anche se nella cultura popolare sono associate agli hippy, al Festival di Woodstock, ai Jefferson Airplane e alle “Porte della percezione” di Aldous Huxley, queste sostanze sono tornate attuali e di moda dopo il 2006, quando a Basilea è cominciato il cosiddetto Rinascimento Psichedelico. Da quel momento in poi ha cominciato a nascere anche una nuova forma di medicina: lo sanno bene gli ospiti di questa puntata – Federico Di Vita, autore del podcast “Illuminismo psichedelico”; Georgia Wilson Jones, psichiatra; e Martoz, illustratore e fumettista, autore con Marco Rocchi di “Viaggio acido”.
Durata: 43 minuti
Episodio 4: A piccole dosi
Talent: Luca Fontò
Oltre a essere una “party drug”, la cocaina è anche un acceleratore di rendimento, usata (in quantità “più basse”?) per non sentire la fatica, continuare a lavorare e essere produttivi. Sostanze stupefacenti e capitale hanno trovato il loro punto d’incontro nella Silicon Valley, dove Steve Jobs ha raccontato di aver fatto uso di LSD e Elon Musk di usare la ketamina «nell’interesse degli investitori». La “droga” per eccellenza con cui fare questo tipo di microdosaggi è però la psilocibina, contenuta nei cosiddetti “funghi magici”; ma esiste davvero una forma di microdosing? Hanno opinioni diverse il farmacologo Paolo Nencini, il coach psichedelico DM Tripson – autore del primo libro sui funghi – e Caterina Bartoli, medico e divulgatrice scientifica.
Durata: 45 minuti
Episodio 3: In bagno e sotto cassa
Talent: Luca Fontò
A differenza degli oppiacei o delle benzodiazepine, le cosiddette “party drugs” non sono classificate in base alle loro proprietà chimiche e farmaceutiche, ma in base ai contesti in cui vengono consumate: le feste appunto, le discoteche o i rave. Sono l’MDMA, la ketamina, l’ecstasy, il popper e soprattutto la cocaina – la seconda sostanza più utilizzata in Italia dopo la cannabis, che non è più la «droga dei ricchi» ma la «droga di tutti» – a cui a volte si aggiungono le benzodiazepine a fine serata. Lo sanno bene gli ospiti di questo episodio, che studiano fenomeni come questo da anni: Riccardo Ramello, ricercatore e fondatore di Club Futuro; Elisa Fornero, responsabile di Neutravel e del Servizio di Drug Checking; e poi Ganoona, artista e musicista.
Durata: 44 minuti
Episodio 2: La riduzione del danno
Talent: Luca Fontò
Nel 1996, quando al cinema arrivava “Trainspotting”, l’eroina contribuiva, da sola, a più di 1.560 overdosi in Italia: le morti sono in totale più di 25.000 negli ultimi cinquant’anni – perché, come dicevano in quel film, se è capace di dare «più piacere di mille orgasmi» è anche capace di portare a una dipendenza fisica, psicologica, e poi all’assuefazione. Oggi, rispetto a cinquant’anni fa, se ne produce di più e costa meno: ma perché abbiamo smesso di parlarne e di sentirne parlare? Ce lo spiegano due persone che lavorano tutti i giorni nella riduzione del danno – Enrica Recanati, membro di ITARDD, e Alessio Guidotti, membro della rete ItaNPUD – e poi una ragazza che ha fatto parte del collettivo Mastica’zine, che nel 2022 ha pubblicato “Ero una fanzine”, una raccolta di testimonianze di giovani che fanno uso di eroina.
Durata: 52 minuti
Episodio 1: Feste chimiche
Talent: Luca Fontò
Con il termine “chemsex” si indicano quei rapporti sessuali durante i quali si fa uso di sostanze psicotrope – le “chemicals”, appunto: GHB, GBL, mefedrone e metanfetamine. Si tratta di vere e proprie sessioni, che possono durare uno o più giorni interi e possono contare due o duecento persone, che si ritrovano in una casa (di proprietà o in affitto) anche grazie ad alcune app di dating. È un fenomeno soprattutto della comunità LGBT , e nello specifico degli uomini omosessuali: ma quali rischi comporta? Le sostanze, assunte in piccolissima quantità per varie ore, danno comunque dipendenza? Lo racconta Filippo Leserri, co-fondatore e presidente di Plus Roma, che qualche anno fa ha capito di aver sviluppato un problema col chemsex e ha chiesto aiuto; insieme a lui, la psichiatra Marialuisa Grech e Angela Infante, counselor al Policlinico Tor Vergata.
Durata: 53 minuti
Trailer - La Botta
Talent: Luca Fontò
Anche se spesso vengono liquidate genericamente con il termine “droghe”, le sostanze stupefacenti sono tante e molto diverse tra loro: per capire allora di cosa parliamo quando parliamo di questo argomento abbiamo invitato negli studi di VD News e OnePodcast le persone che tutti i giorni, in tutta Italia, hanno a che fare con psichedelici, eroina e sostanze psicotrope. Per sette settimane, a partire dal 16 ottobre, passeranno in rassegna le sostanze e soprattutto i loro contesti di utilizzo: iscriviti al canale e attiva le notifiche per non perdere nessuno degli episodi.
Durata: 2 minuti
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n.d.