Golpe nella prigione verde

Regia: Roberta Ferrari, Nacho Caro

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Paese, anno: Italia, 2012

Durata: 110 minuti

Audio: VO

Sottotitoli: IT

Disponibile fino: gio 30 agosto 2029 a mezzanotte

L'ex presidente dell'Honduras rientra nel paese accolto trionfalmente da più di un milione di persone, dopo due anni di esilio e difficili trattative.

Tipologia: Film

Dettagli

Il documentario inizia il 29 giugno del 2009, quando un commando militare irrompe nella casa presidenziale, sequestrando l'allora presidente della repubblica. Gli honduregni scendono in piazza, nonostante abbiano contro di loro l'esercito. Patricia Rodas, Ministra degli Esteri scappata la notte del golpe, invierà al popolo un sentito messaggio: gli orrori degli anni '80 - desaparecidos, squadroni della morte, cimiteri clandestini - non devono ripetersi. Il girato di Ramon Hernandez, filmmaker del luogo che il giorno del golpe si è precipitato armato di telecamera a documentare l’occupazione militare, ha permesso di mostrare le ore immediatamente successive al golpe, aggiungendo un immenso valore all’impatto visivo. Il film non si limita a una mera cronaca dell'accaduto, ma racconta quali interessi geopolitici si sono giocati in Honduras.

Commenti

Walt Joyss

Come anche GEmini testimonia: "il golpe del 2009 fu il risultato di una confluenza di interessi: le élite honduregne che volevano mantenere lo status quo economico e politico e, a livello geopolitico, l'opposizione all'espansione dell'influenza venezuelana e la salvaguardia degli interessi strategici degli Stati Uniti nella regione." E Obama era presidente e gli USA e poi l'Europa hanno riconosciuto per primi l'Honduras del golpe. No further comment, tranne che: Ottimo documentario.

Golpe nella prigione verde

Roberta Ferrari, Nacho Caro | 110 minuti

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