Smoke Sauna - I segreti della sorellanza
Durata: 89 minuti
Smoke Sauna Sisterhood
Uno sguardo tutto al femminile, intimo e al contempo intenso, che porta sul grande schermo un rito ancestrale, quello della sauna nella tradizione estone.
Tipologia: Film
Genere:
In una sauna costruita in un bosco rigoglioso, le donne di Voro, piccola città dell'Estonia, si ritrovano stagione dopo stagione. Nel caldo avvolgente di uno spazio scuro e protettivo, giovani e meno giovani parlano di sé stesse, dei loro figli appena nati che coccolano fra le braccia, dei loro ruoli di figlie, madri, mogli, delle loro esperienze di vita, di storie mitiche e lontane, a volte piangendo, altre ridendo o restando in silenzio. In inverno talvolta escono nella neve immergendosi nude nell'acqua gelida, mentre in primavera ed estate partecipano alle feste del villaggio. Poi tornano sempre alla sauna, l'una insieme all'altra, trovando nella reciproca vicinanza il senso delle rispettive esistenze.
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Winner EFA Documentario - Prix ARTE European Film Awards 2023
Winner Miglior documentario straniero Sundance 2023
Commenti
Danaide Marcucci
la cura allontana il dolore, la sauna un luogo sacro che da riparo e cura........rilassante e piacevole vedere come noi donne sappiamo prenderci cura reciprocamente. La sauna, un luogo nel quale ti senti protetto e invita a mettersi a nudo.......
chiara melli
bello, intenso, profondo ed emozionante
no_data
vorrei essere in Estonia...
marina bezzati
molto bello
klizia
dolente
Antonio Mazzeo
Terapia di gruppo in una splendida cornice. Non mi azzardo a entrare in un campo che non è mio, ma i racconti si concentravano solo su brutte esperienze e sofferenza, come se fossero le uniche possibili.
Un film che racconta i vissuti di donne in cui è tristemente facile riconoscersi e trovare conforto
Eugy62
non ora
Maria Grazia Mazzone
Molto coinvolgente, documentario con una sua poesia, dolore e commozione nelle storie femminili, tenere o crude, messe in comune tra donne.
Davide Iannotta
Film documentario di grande qualità. attraverso il rito di una particolare sauna tipica di una regione estone scopriamo pensieri, memorie, paure, esperienze condivise dalle donne protagoniste.
Ospite
Testo più teatrale che filmico, affidato all'uso prevalente di inquadrature frazionali di corpi e visi, la cui sovrabbondante ricerca plastica finisce per risultare stucchevole, e a dialoghi fatti di confidenze femminili che sottolineano la staticità logistica della rappresentazione.
chiara69
L'ho rivisto per la seconda volta, la prima al cinema, su grande schermo merita moltissimo. Attraverso la fotografia, il taglio delle inquadrature, i momenti di insieme, e le parole si svelano piano piano vissuti che possono essere condivisibili a molte latitudini. Risalta su tutto il senso di sorellanza che permette a tutte di esserci e di vivere, non di di sopravvivere.
aderub
Film interessante, un'esplorazione nell'intimo spesso nascosto dell'essere femminile. Ma dopo averlo visto mi chiedo, da uomo, se essere prima bambina, poi ragazza e poi donna sia solo una sequenza di esperienze negative, tra padri indifferenti, ragazzi egoisti e mariti violenti. E' davvero solo questo? Raccontare l'essere una femmina deve essere per forza solo una storia di dolori emotivi e fisici, aborti naturali o procurati, violenze e soprusi maschili? Non c'è proprio nient'altro da voler svelare dell'infinito universo intimo femminile? Capisco il contesto storico e culturale attuale, ma credo che il cinema al femminile possa e debba raccontare al mondo anche tutto ciò che c'è di meraviglioso nel dono di nascere femmina in questa vita.
Rossella Errani
Ho letto con il massimo rispetto gli entusiasti commenti rilasciati dagli amici cinefili. Ma questo non è cinema. Forse un documento antropologico, oppure una sorta di confessionale (più o meno laico), materia per un'indagine freudiana magari. Ben fatto, sì, ma chi non fa prodotti "ben fatti" oggidì? Sono troppo vecchio e non capisco più niente? Può essere, tuttavia mi domando: se si danno cinque stelle a film come questi, a "Orizzonti di gloria" (tanto per citare il primo che mi viene in mente) quante ne dovrebbero spettare? Cinquecento? Guido Zunino
serenata
temi universali delle donne, non certo delle sole donne estoni. la sauna , calda e accogliente, permette che ci si apra senza veli. brava regista!
Grace
bello e coinvolgente
Annalisa Michelucci
Molto introspettivo, tocca temi unversali tipicamente femminili,
renaf
Bello dedicato a tutti
Patrizia Scarzella
Intenso, molto bello
922166694491832@facebook
molto interessante come un momento di condivisione di un esperienza ti porti alle confessioni più profonde...sicuramente perchè l'ambiente solo femminile ha permesso l'empatia e la sorellanza
Sara
Meraviglioso!
danielam7
Una realtà inaspettata e crudele, simile a tante altre che non avrei mai correlato
A
Molto intenso: il femminile plurale che sa come salvare e salvarsi e, unendosi in un luogo sacro, lenire le ferite disumane subite. Uno sguardo rispettoso su tanti sguardi intensi e coraggiosi nel raccontarsi. Grazie per aver realizzato un documento cosi’ potentemente osmotico nella coscienza dello spettatore.
Marco Canil
Un bel documentario che ci ricorda l’unione per andare avanti
Marilin Fabiola Troncone
Bella la fotografia e buona l’idea di far conoscere questa stupenda tradizione e il suo valore di purificazione corpo - spirito. D’altra parte, troppe storie tristi, pesanti, troppo sbilanciato in quel senso
no_data
molto toccante
kickass
adorabile film, vere e stupende donne, dolci e forti. grazie regista per averci reso spettatori. viva le donne e che il mondo le protegga sempre.
Santa
Consigliata la visione in lingua originale
Ospite
MODESTO E SCONTATO IL DIALOGO, DISCRETA LA FOTOGRAFIA
paolida
C’è qualche spunto etnologico interessante, ma per il resto non esce dal consueto repertorio sulla condizione femminile
a.giusti
La sauna delle donne come luogo protetto dall’intimità naturale con il rapporto con l’acqua dove finalmente possono confrontarsi, raccontarsi, confessarsi, amarsi e pensare finalmente se stesse senza la presenza del mondo maschile che appare solo ogni tanto, in modo onirico, attraverso le immagini generate dal vapore prodotto dall’incontro dell’acqua con la pietra calda. Questo film, con una spesa minima è ricco di tutte le problematiche femminili raccontate attraverso il gioco dell’acqua, dei corpi, della natura che racconta il mistero del continuo ricrearsi della vita che nasce e che si purifica nell’acqua stessa. E’ molto poetica la metafora della sessualità significata attraverso il continuo contatto tra corpi e le nuvole di vapore.
3.47 / 5