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Lo schermo dell’arte, Festival di cinema e arte contemporanea, festeggia 15 anni di attività e vi dà il benvenuto on line: dal 16 al 27 novembre 23 film in streaming on demand, selezionati fra la migliore e più recente produzione internazionale di cinema d’artista e di documentari sull’arte contemporanea.

Il programma mostra la capacità del cinema di offrirsi all’arte come strumento per riflettere su stessa e per raccontarsi attraverso alcuni documentari internazionali su protagonisti dell’arte del nostro tempo quali Marina Abramović & Ulay, Jean-Michel Basquiat, David Hammons, sull’artista detenuto Jesse Krimes, sull’architetto fiorentino Leonardo Ricci.

Tra i film realizzati dagli artisti, emblematica quest’anno è la scelta di inaugurare il festival con un film potente e duro, Insurrection, esordio cinematografico del fotografo Andres Serrano celebre per le sue provocatorie fotografie. Dedicato all’assalto di Capitol Hill del gennaio 2021, il film incrocia la più recente cronaca politica internazionale e la notizia che Donald Trump sarà chiamato a testimoniare al Congresso americano sul suo ruolo nell’attacco.

Lo sguardo degli artisti sul mondo accomuna altre opere degli artisti: Foragers. Al-Yad Al-Khadra, di Jumana Manna sul conflitto tra le autorità israeliane e il popolo palestinese nelle riserve naturali delle alture del Golan; 45th Parallel di Lawrence Abu Hamdan ci conduce in un luogo culturale al confine tra Stati Uniti e Canada, l’Haskell Free Library and Opera House, emblema del rapporto tra libera circolazione e libertà di pensiero; To Unveil A Star di Juul Hondius racconta la storia della grande scultura che dal 1971 si trova davanti al quartier generale della NATO di Bruxelles. Con Adoration Pauline Curnier Jardin ha lavorato con le detenute della Casa di Reclusione Femminile della Giudecca.

Lo sfruttamento della natura da parte dell’uomo è al centro di Agrilogistics di Gerard Ortín Castellví; mentre Transient Witness di Assaf Gruber riflette sui rapporti di potere che regolano il collezionismo e il possesso di opere d’arte, tra dimensione pubblica e privata.

Si muovono tra realtà e finzione, per entrare in una dimensione più intima e introspettiva, Iκαρος (Icarus) di Giorgio Andreotta Calò sul mito di Dedalo e Icaro e A Flower in the Mouth di Éric Baudelaire si svolge in due atti, all’interno del più grande mercato di fiori del mondo, in Olanda, e in un caffè parigino dove va in scena un dialogo ispirato a L'uomo dal fiore in bocca di Pirandello.

Del Focus 2022 dedicato all’artista italiana Rosa Barba, protagonista del rinnovamento delle moving images, sarà eccezionalmente visibile in streaming uno dei suoi primi film, The Empirical Effect (2010), indagine sul paesaggio del Vesuvio che diventa metafora delle complesse relazioni tra società e politica in Italia.

L’attenzione verso la generazione emergente che lavora con il cinema e il video è una parte integrante dell’attività dello Schermo dell’arte. Vengono qui presentate le opere degli 8 artisti under 35 partecipanti alla XI edizione del programma di ricerca e residenza VISIO.
European Programme on Artists’ Moving Images curato da Leonardo Bigazzi: Jérémie Danon, Aziz Hazara, Simon Liu, Paul Heintz, Randa Maroufi, Gerard Ortìn Castellvì, Maryam Tafakory, Yuyan Wang.

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Tra i film realizzati dagli artisti, emblematica quest’anno è la scelta di inaugurare il festival con un film potente e duro, Insurrection, esordio cinematografico del fotografo Andres Serrano celebre per le sue provocatorie fotografie. Dedicato all’assalto di Capitol Hill del gennaio 2021, il film incrocia la più recente cronaca politica internazionale e la notizia che Donald Trump sarà chiamato a testimoniare al Congresso americano sul suo ruolo nell’attacco.

Lo sguardo degli artisti sul mondo accomuna altre opere degli artisti: Foragers. Al-Yad Al-Khadra, di Jumana Manna sul conflitto tra le autorità israeliane e il popolo palestinese nelle riserve naturali delle alture del Golan; 45th Parallel di Lawrence Abu Hamdan ci conduce in un luogo culturale al confine tra Stati Uniti e Canada, l’Haskell Free Library and Opera House, emblema del rapporto tra libera circolazione e libertà di pensiero; To Unveil A Star di Juul Hondius racconta la storia della grande scultura che dal 1971 si trova davanti al quartier generale della NATO di Bruxelles. Con Adoration Pauline Curnier Jardin ha lavorato con le detenute della Casa di Reclusione Femminile della Giudecca.

Lo sfruttamento della natura da parte dell’uomo è al centro di Agrilogistics di Gerard Ortín Castellví; mentre Transient Witness di Assaf Gruber riflette sui rapporti di potere che regolano il collezionismo e il possesso di opere d’arte, tra dimensione pubblica e privata.

Si muovono tra realtà e finzione, per entrare in una dimensione più intima e introspettiva, Iκαρος (Icarus) di Giorgio Andreotta Calò sul mito di Dedalo e Icaro e A Flower in the Mouth di Éric Baudelaire si svolge in due atti, all’interno del più grande mercato di fiori del mondo, in Olanda, e in un caffè parigino dove va in scena un dialogo ispirato a L'uomo dal fiore in bocca di Pirandello.

Del Focus 2022 dedicato all’artista italiana Rosa Barba, protagonista del rinnovamento delle moving images, sarà eccezionalmente visibile in streaming uno dei suoi primi film, The Empirical Effect (2010), indagine sul paesaggio del Vesuvio che diventa metafora delle complesse relazioni tra società e politica in Italia.

L’attenzione verso la generazione emergente che lavora con il cinema e il video è una parte integrante dell’attività dello Schermo dell’arte. Vengono qui presentate le opere degli 8 artisti under 35 partecipanti alla XI edizione del programma di ricerca e residenza VISIO.
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