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CON UN SOLO ACCREDITO

Nata dalla passione dei porrettani per la settima arte, l’Associazione Porretta Cinema si propone di allargare l’offerta culturale del proprio territorio e proseguire l’esperienza del Festival de Cinema di Porretta Terme con lo stesso spirito anticonformista della Mostra del Cinema Libero di Porretta terme, che proprio quest’anno avrebbe raggiunto la sessantesima edizione.

Questa diciannovesima edizione, influenzata ovviamente dalle disposizioni in essere per fronteggiare l’emergenza Covid-19, cercherà, pur svolgendosi nella Sala Virtuale di MYmovies, di mantenere tutte le sue peculiarità e il forte legame con il proprio territorio. Anche per questo motivo, Porretta Cinema sceglie di svolgere le proprie proiezioni online in uno spazio virtuale che chiama Sala Cinema Kursaal – Gruppo Hera, andando a richiamare a quella che è la sala cinematografica storica del Festival, in cui ci si auspica quanto prima di poter tornare in presenza.

Ad aprire la XIX edizione, un film introvabile e a tratti dimenticato, mai arrivato nelle sale italiane. Parliamo del primo lungo metraggio di Pablo Larrain, Fuga. Un grande onore per il Festival poter dare nuova vita a questa prima volta di un grande regista internazionale.

Resta praticamente invariata, invece, l’offerta che il Festival propone agli spettatori. Ci sarà la tradizionale Retrospettiva, dedicata quest’anno a due registi, Marco e Antonio Manetti, meglio conosciuti come i MANETTI BROS, con un webinar disponibile sui social del Festival e la proiezione on line di uno dei film più rappresentativi della loro filmografia: Piano 17, con Giampaolo Morelli.
Sarà interamente disponibile online anche il concorso Fuori dal Giro, composto da 5 pellicole del nuovo cinema italiano che, malgrado il loro valore culturale ed artistico, stentano, soprattutto in questo particolare anno, a trovare un’adeguata distribuzione e diffusione. Con la collaborazione della Rete degli Spettatori, per la diciannovesima edizione FCP ha selezionato: Simple women, di Chiara Malta, con Jasmine Trinca; La regola d’oro, di Alessandro Lunardelli, che vede tra i protagonisti Simone Liberati, Barbora Bobulova e Edoardo Pesce; Dio salvi la Regina, per la regia di Andrés Arce Maldonado, con Sibilla Barbieri; Letto N.6, di Milena Cocozza con Carolina Crescentini e Andrea Lattanzi; Buio, di Emanuela Rossi, un film che è stato un caso durante il primo lockdown.

La programmazione dell’edizione 2020 del Festival del Cinema di Porretta Terme si arricchisce della sezione xFocus Emilia-Romagna, con cui si vuole dare spazio e risalto a tre giovani autori regionali che con i loro lungometraggi cercano di raccontare, in diversi modi, il proprio territorio. Ne fanno parte due documentari (Gli anni che cantano, in cui Filippo Vendemmiati racconta la storia de Il Canzoniere delle Lame; Il colore di sera, di Spartaco Capozzi sulla pittrice Maria Concetta Cassarà) e l’esordio alla regia di un lungometraggio di Luca Zambianchi, che nel suo Quel che conta è il pensiero ci parla di ambizioni e precariato di un gruppo di trentenni forlivesi.
Ad arricchire ulteriormente la selezione di quest’anno, il Festival del Cinema di Porretta Terme presenta altri due documentari, un corto (Daniel Schmid. Un racconto fuori stagione, di Anna Albertano, sulla straordinaria carriera del regista svizzero) e un lungo, presentato per la sezione I documentari maltrattati, per commemorare i sessantanni dalla prima edizione della Mostra del Cinema Libero di Porretta Terme, con un film vincitore a Porretta proprio nel 1960 (Via Tasso, in cui Luigi Di Gianni ricostruisce, attraverso materiali di archivio, la vicenda di uno dei luoghi più truci dell’occupazione nazista di Roma).

Ma il ricco programma di questa edizione non finisce qui. Per la sezione Uno sguardo altrove, dedicata alle cinematografie estere meno conosciute, verrà presentato, in anteprima italiana Focus Grandma, del bosniaco Pjer Žalica.

Tutti i film (ad eccezione del lungo Quel che conta è il pensiero, online dalla sua programmazione per tutta la durata del Festival), saranno disponibili per la visione per 24 ore dalla loro programmazione.

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Nata dalla passione dei porrettani per la settima arte, l’Associazione Porretta Cinema si propone di allargare l’offerta culturale del proprio territorio e proseguire l’esperienza del Festival de Cinema di Porretta Terme con lo stesso spirito anticonformista della Mostra del Cinema Libero di Porretta terme, che proprio quest’anno avrebbe raggiunto la sessantesima edizione.

Questa diciannovesima edizione, influenzata ovviamente dalle disposizioni in essere per fronteggiare l’emergenza Covid-19, cercherà, pur svolgendosi nella Sala Virtuale di MYmovies, di mantenere tutte le sue peculiarità e il forte legame con il proprio territorio. Anche per questo motivo, Porretta Cinema sceglie di svolgere le proprie proiezioni online in uno spazio virtuale che chiama Sala Cinema Kursaal – Gruppo Hera, andando a richiamare a quella che è la sala cinematografica storica del Festival, in cui ci si auspica quanto prima di poter tornare in presenza.

Ad aprire la XIX edizione, un film introvabile e a tratti dimenticato, mai arrivato nelle sale italiane. Parliamo del primo lungo metraggio di Pablo Larrain, Fuga. Un grande onore per il Festival poter dare nuova vita a questa prima volta di un grande regista internazionale.

Resta praticamente invariata, invece, l’offerta che il Festival propone agli spettatori. Ci sarà la tradizionale Retrospettiva, dedicata quest’anno a due registi, Marco e Antonio Manetti, meglio conosciuti come i MANETTI BROS, con un webinar disponibile sui social del Festival e la proiezione on line di uno dei film più rappresentativi della loro filmografia: Piano 17, con Giampaolo Morelli.
Sarà interamente disponibile online anche il concorso Fuori dal Giro, composto da 5 pellicole del nuovo cinema italiano che, malgrado il loro valore culturale ed artistico, stentano, soprattutto in questo particolare anno, a trovare un’adeguata distribuzione e diffusione. Con la collaborazione della Rete degli Spettatori, per la diciannovesima edizione FCP ha selezionato: Simple women, di Chiara Malta, con Jasmine Trinca; La regola d’oro, di Alessandro Lunardelli, che vede tra i protagonisti Simone Liberati, Barbora Bobulova e Edoardo Pesce; Dio salvi la Regina, per la regia di Andrés Arce Maldonado, con Sibilla Barbieri; Letto N.6, di Milena Cocozza con Carolina Crescentini e Andrea Lattanzi; Buio, di Emanuela Rossi, un film che è stato un caso durante il primo lockdown.

La programmazione dell’edizione 2020 del Festival del Cinema di Porretta Terme si arricchisce della sezione xFocus Emilia-Romagna, con cui si vuole dare spazio e risalto a tre giovani autori regionali che con i loro lungometraggi cercano di raccontare, in diversi modi, il proprio territorio. Ne fanno parte due documentari (Gli anni che cantano, in cui Filippo Vendemmiati racconta la storia de Il Canzoniere delle Lame; Il colore di sera, di Spartaco Capozzi sulla pittrice Maria Concetta Cassarà) e l’esordio alla regia di un lungometraggio di Luca Zambianchi, che nel suo Quel che conta è il pensiero ci parla di ambizioni e precariato di un gruppo di trentenni forlivesi.
Ad arricchire ulteriormente la selezione di quest’anno, il Festival del Cinema di Porretta Terme presenta altri due documentari, un corto (Daniel Schmid. Un racconto fuori stagione, di Anna Albertano, sulla straordinaria carriera del regista svizzero) e un lungo, presentato per la sezione I documentari maltrattati, per commemorare i sessantanni dalla prima edizione della Mostra del Cinema Libero di Porretta Terme, con un film vincitore a Porretta proprio nel 1960 (Via Tasso, in cui Luigi Di Gianni ricostruisce, attraverso materiali di archivio, la vicenda di uno dei luoghi più truci dell’occupazione nazista di Roma).

Ma il ricco programma di questa edizione non finisce qui. Per la sezione Uno sguardo altrove, dedicata alle cinematografie estere meno conosciute, verrà presentato, in anteprima italiana Focus Grandma, del bosniaco Pjer Žalica.

Tutti i film (ad eccezione del lungo Quel che conta è il pensiero, online dalla sua programmazione per tutta la durata del Festival), saranno disponibili per la visione per 24 ore dalla loro programmazione.

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