La grande guerra

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FOCUS | ONDA&FUORIONDA di Pino Farinotti.

Bergoglio; i film

domenica 21 settembre 2014 - Pino Farinotti

Prima Guerra Mondiale; 100 anni, Bergoglio; i film Visitando il Sacrario militare di Redipuglia, papa Bergoglio, nel centenario dell'inizio della prima guerra mondiale, ha maledetto tutte le guerre. Quel conflitto costò 16 milioni di morti e 20 di feriti e mutilati. Uno spunto per il cinema, al quale si devono racconti struggenti e reali, e molti titoli sono capolavori. Ho scelto una selezione rispetto alle potenze principali che parteciparono. Alleati (Usa, Francia, Inghilterra, Italia) contro Germania. Parto dalla nazione sconfitta, con un titolo che fa parte della storia del cinema - come tutti gli altri del resto -.

   

NEWS | La pellicola è stata restaurata sotto la supervisione di Giuseppe Rotunno.

Sarà proiettato alla pre-apertura di venezia

venerdì 3 luglio 2009 - Marlen Vazzoler

La grande guerra sarà proiettato alla pre-apertura di Venezia Quest'anno il film scelto per la pre-apertura della 66° edizione del Festival del Cinema di Venezia è il capolavoro di Mario Monicelli, La grande guerra che vinse cinquant'anni fa il Leone d'Oro ad ex-equo con Il generale della Rovere di Roberto Rossellini. Può essere così riproposto uno dei film italiani che più hanno fatto discutere. Solo l'ostinazione di Dino De Laurentiis permise di portare a termine il progetto, realizzato fra molteplici difficoltà e polemiche, ma oggi il film è considerato unanimamente uno dei vertici del nostro cinema e le interpretazioni di Alberto Sordi e Vittorio Gassman nei panni di Oreste Jacovacci e di Giovanni Busacca appartengono alla storia del costume.

NEWS | Il rinomato regista firmerà un film sulla leggenda del pugilato Mike Tyson.

Scorsese torna sul ring ed è pronto a dirigere jamie foxx nei panni di tyson

sabato 18 luglio 2020 - Pino Farinotti

Scorsese torna sul ring ed è pronto a dirigere Jamie Foxx nei panni di Tyson La notizia è importante, così come i personaggi coinvolti, protagonisti assoluti nei loro campi: Martin Scorsese, regista, Mike Tyson, pugile. Dopo Jake La Motta in Toro scatenato, Scorsese racconterà Tyson. L’uomo certo si presta. É perfetto per il cinema, in tutte le chiavi, professionale, privata, “gossip”, incidenti di percorso, amori, violenze, sostanze. Il ruolo è stato affidato a Jamie Foxx. Che Tyson sia uno dei più grandi “massimi” della storia non c’è dubbio, che vanti primati tutt’ora imbattuti – fu il campione del mondo più giovane- è un dato.

   

FOCUS | Entrambi i film uscirono in sala nel 1960 e il cinema divenne arte e cultura.

La dolce vita stasera su rai movie. il confronto con rocco e i suoi fratelli

mercoledì 20 maggio 2020 - Pino Farinotti

La dolce vita stasera su Rai Movie. Il confronto con Rocco e i suoi fratelli Rai Movie informa: “A sessant’anni dalla Palma d’Oro, mercoledì 20 maggio trasmettiamo in prima serata La dolce vita, che inaugura il ciclo Federico Fellini, realista visionario”. Passano immagini de I vitelloni, realiste, e de Il Casanova, visionarie. La dolce vita fu il fenomeno di quel 1960. Non lo divenne all’istante ci fu un’incubazione perché Fellini aveva colto tutti di sorpresa e il movimento e il pubblico avevano visto il film... attoniti.

FOCUS | Ricorre l'anniversario del film che ha aperto una stagione cinematografica straordinaria per l'Italia.

La dolce vita

giovedì 30 gennaio 2020 - Pino Farinotti

60 anni fa, La Dolce Vita Nel febbraio del 1960 usciva La dolce vita. Fellini diventava artista del mondo. Ma con un prezzo da pagare, perché il film fu accolto molto male, per lo meno da quella che possiamo definire l'Italia benpensante. Sappiamo cosa rappresentò quell'opera: un degrado impietoso di Roma e, di conseguenza, dell'Italia. Raccontato in una chiave artistica altissima, naturalmente. Disse la sua la Chiesa attraverso il suo organo, L'osservatore, che pubblicò alcuni articoli persino violenti (Sconcia vita), firmati pare, dal supermoralista Oscar Luigi Scalfaro.

   

FOCUS | Il film di Dino Risi avrebbe forse potuto concludersi diversamente, senza perdere la sua magia. Ecco come.

Ma che finale amaro e doloroso…

martedì 8 ottobre 2019 - Pino Farinotti

Il sorpasso: un capolavoro, ma che finale amaro e doloroso… Qualche giorno fa il canale Iris ha proposto Il sorpasso, del 1962, di Dino Risi, con Vittorio Gassman. È un film eterno e grande. Fa parte della cosiddetta "Commedia all'italiana", la magnifica corrente che prese il testimone del neorealismo. E che testimone. Sopra ho scritto "eterno". Ci sono film storicizzati, che hanno segnato una stagione, ma passata quella stagione hanno perso molto, a volte tutto, della loro "vedibilità". Ho spesso fatto l'esempio di Jules e Jim, casualmente del 1962, manifesto della famosa, sopravvalutata Nouvelle Vague, per estetica e contenti.

   

FOCUS | Una vita da film per il campione scomparso il 19 settembre, sublimato da Scorsese che gli rese omaggio nel capolavoro Toro scatenato.

Eroe del ring, dello schermo, di tutto

giovedì 21 settembre 2017 - Pino Farinotti

Addio a Jake LaMotta, eroe del ring, dello schermo, di tutto Jake La Motta ha affrontato Ray Robinson, il più grande peso medio della storia, in sei incontri -perdendone cinque- ha avuto sette mogli, ha sopportato due pazzoidi come Scorsese e De Niro. E poi tutto il resto. E ha vissuto quasi un secolo. C'è del fisico e del metafisico. Si dice "vita da film". Spesso il pugilato ha offerto vite e storie, basti pensare a Corbett, ai due Rocky, Marciano e Graziano, a Cindarella Braddock, allo stesso Alì. Ma LaMotta aveva qualcosa in più. L'attestato viene da una vera e propria sublimazione che gli ha dedicato Martin Scorsese col suo Toro scatenato, capolavoro in assoluto del cinema al di là del genere "sport".

TELEVISIONE | In prima serata alle 21.00 un capolavoro della commedia all'italiana capace di rappresentare un momento storico difficile, tra dramma e risate.

Il film stasera in tv su tv2000

martedì 22 agosto 2017 - a cura della redazione

I soliti ignoti, il film stasera in TV su TV2000 Gassman è Peppe, un pugile balbuziente in disarmo, Mastroianni è Tiberio, che bada al pupo mentre la moglie è in prigione, Salvatori è Mario, perditempo bonaccione che si fa mantenere dalle vecchie zie, Murgia è Ferribotte, siciliano geloso della sorella Carmela (Claudia Cardinale), Pisacane è Capannelle, dalla storica fame arretrata. Poi c'è Totò, il "maestro". Si presenta l'occasione per un colpo facile: scassinare una cassaforte in tutta tranquillità, sfondando un sottile muro che divide un'abitazione privata dal monte dei pegni.

   

CELEBRITIES | L'artista romano è un'istituzione, una fetta di storia del cinema italiano. Con L'abbiamo fatta grossa crea una nuova coppia insieme ad Antonio Albanese. Dal 28 gennaio al cinema.

Il burattinaio che fa parte di noi

venerdì 29 gennaio 2016 - Paola Casella

Carlo Verdone, il burattinaio che fa parte di noi Carlo Verdone rappresenta non solo una fetta di storia del cinema italiano ma anche una parte di noi, del nostro modo di essere, del nostro passato e presente. Per chi è romano, poi, Verdone è un'istituzione, come lo è stato Alberto Sordi con cui, non a caso, il regista-attore-sceneggiatore ha lavorato ne In viaggio con papà e Troppo forte. Nato in una famiglia altoborghese, Carlo è grato tanto al padre, lo storico del cinema Mario Verdone, quanto alla madre per un'infanzia ricca di stimoli: "Ho avuto una mamma molto emotiva e intelligente che mi ha trasmesso il gusto dell'ironia e dell'osservazione.

   

INCONTRI | Fernando León de Aranoa cita Lou Reed per esorcizzare l'orrore del conflitto nei Balcani. Perfect Day, con Benicio del Toro e Tim Robbins, dal 10 dicembre al cinema.
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"un film punk rock senza la retorica della guerra"

venerdì 4 dicembre 2015 - Paola Casella

Fernando León de Aranoa è un omone alto quasi due metri: è necessario partire da questo dettaglio fisico per capire il casting del suo ultimo, magnifico film, Perfect Day, che racconta le disavventure di un gruppo di operatori umanitari impegnati nei Balcani nel 1995, al termine del conflitto nell'ex Jugoslavia. "Ho voluto tre attori grandi e grossi, due dei quali più alti di me (Tim Robbins e il bosniaco Fedja Stukan, ndr), per rappresentare visivamente il contrasto fra la possenza fisica di chi fa questo lavoro e l'impotenza e frustrazione che si prova in situazioni in cui ottenere risultati positivi è davvero difficile, e che ho provato anch'io in zone di guerra in cui il mio metro e 98 non faceva alcuna differenza.

   

FOCUS | ONDA&FUORIONDA di Pino Farinotti.

I cento anni di monicelli

domenica 17 maggio 2015 - Pino Farinotti

I cento anni di Monicelli Sabato 16 maggio Mario Monicelli avrebbe compiuto un secolo. Del 1915 era anche Orson Welles, di cui ho scritto. Due autori giganti. Attraversando, col telecomando, la miriade di canali, mi sono imbattuto in questi giorni in una sequenza di L'armata Brancaleone alle crociate, e subito ho colto, di getto, la differenza. La differenza con cosa? Con quasi tutte le immagini che passavano. Monicelli è morto nel 2010, a 95 anni. Si è gettato da una finestra dell'ospedale di San Giovanni a Roma. Aveva un tumore, terminale.

   

NEWS | Dal 15 al 22 marzo.

Alfonso cuarón, matteo garrone e jeremy irons al lucca film festival

mercoledì 4 marzo 2015 - a cura della redazione

Terry Gilliam, Alfonso Cuarón, Matteo Garrone e Jeremy Irons al Lucca Film Festival Saranno Terry Gilliam, Alfonso Cuarón, Matteo Garrone e Jeremy Irons gli ospiti dell'11esima edizione del Lucca Film Festival che si terrà dal 15 al 22 marzo in vari spazi dell'omonima cittadina toscana e di Viareggio. A ogni ospite presente sarà dedicato un omaggio con proiezioni, serate di gala e lezioni di cinema. Il festival celebra il regista canadese David Cronenberg - impossibilitato a partecipare a causa di problemi personali ma presente via skype in vari appuntamenti - con una retrospettiva completa dei suoi lungometraggi, tre mostre e un concerto che riproporrà alcune delle sue più belle colonne sonore.

   

NEWS | In streaming fino al 17 marzo.

Monicelli - la versione di mario su mymovieslive!

lunedì 4 marzo 2013 - a cura della redazione

Monicelli - La versione di Mario su MYMOVIESLIVE! Viareggino, nipote di Mondadori, Monicelli racconta di essere arrivato al cinema perché non possedeva abbastanza talento per la letteratura né per la musica colta, che era la sua grande passione. La proverbiale modestia del regista di opere memorabili come La grande guerra, L'armata Brancaleone e Amici miei, è una delle doti che emerge dal documentario Monicelli - La versione di Mario, girato da cinque registi che lo hanno conosciuto e amato. Qualche anno prima che Monicelli morisse, Wilma Labate, Felice Farina e Mario Canale decisero infatti di incontrarlo per una chiacchierata di fronte alle telecamere per approfondire il suo sguardo d'autore sul cinema.

   

FOCUS | Sordi era stato tutto. Di Pino Farinotti.

Dieci anni senza alberto

lunedì 25 febbraio 2013 - Pino Farinotti

Dieci anni senza Alberto Quando morì Alberto Sordi ricordo un funerale di Stato sontuoso. Senza dubbio meritato. E poi naturalmente tutti i "coccodrilli" relativi. Sordi era stato tutto. A cominciare dal modello dell'italiano medio, come si diceva. Ricordo anche un editoriale in cui veniva definito l'uomo che aveva dato del cittadino italiano un'immagine furbastra e volgare, negativa oltre confine. Non ricordo chi lo scrisse, ma c'è sempre, in un quadro generale, quello che vuole uscire dal gruppo, essere diverso, mettersi "contro".

   

NEWS | Diagnosi e terapia del cinema italiano.

Onda&fuorionda

domenica 18 novembre 2012 - Pino Farinotti

ONDA&FUORIONDA E la chiamano estate, il film di Paolo Franchi presentato a Roma, è l'ultimo sintomo dello stato del cinema italiano. Franchi è il padrone assoluto dell'opera, scrittura e regia. A Roma la critica non solo ha stroncato il film, lo ha deriso. Quando un autore ha un'intenzione drammatica che dovrebbe attivare il pensiero invece attiva le risate è grave, è il peggio. Va detto - lo dico da molto- che la critica non è la verità assoluta, ma se tu fai un film indirizzato in quel senso, poi devi accettare la reazione.

   

APPROFONDIMENTI | Ispirato ai greci e a Michelangelo.

Maestro di cultura 'occidentale'

mercoledì 12 settembre 2012 - Rossella Farinotti

Kim Ki Duk, maestro di cultura 'occidentale' Kim Ki Duk è stato l'eroe incontrastato di Venezia. Ha travolto tutti, si è assestato sopra le polemiche, le liti, le rivendicazioni, i minuetti premiazione, come quando si è dovuto correre ai ripari perché erano stati scambiati i premi fra Anderson, Leone d'argento, e Seidl, Premio Speciale della giuria. Una premessa: liti e rivendicazioni sono legittime, inevitabili, perché non ci sono più film che mettano tutti d'accordo, ma film "accettabili", che dividono. Non dividevano Leoni d'oro come L'uomo del sud, Amleto, La grande guerra, La battaglia di Algeri, Lo stato delle cose, Prénom Carmen, La leggenda del santo bevitore.

   

FOCUS | I migliori film scelti dai critici... non sono i migliori.

Onda&fuorionda di pino farinotti

domenica 2 settembre 2012 - Pino Farinotti

ONDA&FUORIONDA di Pino Farinotti La settimana scorsa ho analizzato i 10 film migliori di tutte le epoche secondo la classifica dettata dal magazine "Sight and Sound", che farebbe testo. La riproduco. 1. La donna che visse due volte (Hitchcock, 1958) 2. Quarto potere (Welles, 1941) 3. Tokyo Story (Ozu, 1953) 4. La regola del gioco (Renoir, 1939) 5. Aurora (Murnau, 1927) 6. 2001: Odissea nello spazio (Kubrick, 1968) 7. Sentieri selvaggi (Ford, 1956) 8. L’uomo con la macchina da presa (Vertov, 1929) 9. La passione di Giovanna d’Arco (Dreyer, 1927) 10.

   

FOCUS | Nostalgia pericolosa. Di Pino Farinotti.

Il grande cinema italiano in dvd

lunedì 19 marzo 2012 - Pino Farinotti

Il grande cinema italiano in DVD L'iniziativa è importante, utile e benemerita. Il Corriere ha cominciato ad allegare, dal 15 marzo all'inserto SETTE il primo dvd dei 34 titoli previsti. Fanno parte della raccolta alcuni dei nostri più importanti film. La ciociara, dunque ottima partenza, Accattone, Amarcord, Senso, Viaggio in Italia. E qui siamo alle opere d'arte generale. Titoli che fanno parte della cultura che sorpassa il cinema, del novecento e del mondo. Ci sono poi titoli importanti che occupano una posizione di rilievo, se non di vertice, del nostro cinema: I compagni, Divorzio all'italiana, La ragazza con la valigia, Il giorno della civetta, Blow-up, Nuovo cinema Paradiso, La terrazza, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Caro diario.

   

FOCUS | Revocati i premi di qualità a dieci registi. Di Pino Farinotti.

Monicelli senza qualità

lunedì 11 luglio 2011 - Pino Farinotti

Il paradosso: Monicelli senza qualità Si racconta, in questi giorni, la vicenda di soldi che alcuni produttori dovranno restituire al Ministero che a suo tempo li aveva finanziati. La storia è grottesca e, come si usa definire in questi casi “italiana”. Il cosiddetto Premio di qualità è un riconoscimento oltre il normale finanziamento governativo, che i Beni culturali attribuiscono in parte al produttore (71%) e il resto ai soggetti artistici del film: regista, compositore, sceneggiatore, fotografo, scenografo, montatore. Nel 2006 il premio di qualità fu assegnato a dieci film: Centochiodi (Olmi); Il caimano (Moretti); Il regista di matrimoni (Bellocchio); La terra (Rubini); La sconosciuta (Tornatore); L’amico di famiglia (Sorrentino); Nuovomondo (Crialese); Il vento fa il suo giro (Diritti); Lettere dal Sahara (De Seta); La stella che non c’è (Amelio).

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema. Di Pino Farinotti.

Puntata 122

venerdì 8 luglio 2011 - Pino Farinotti

Storia I grandi titoli In Identificazione di una donna Michelangelo Antonioni presenta due caratteri femminili che si contrappongono. Mavi e Ida sono molto diverse ma sono funzionali nella diversità. Così come "quelle due" identificano il film di Antonioni, ci sono due caratteri opposti ma, spesso, funzionali e complementari, che identificano il decennio Sessanta. Sono Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Del primo ho già rilevato la funzione, e l'influenza del modello, enorme, decisiva. Per il secondo il discorso deve partire da una premessa che è un paradosso, anzi, molti paradossi.

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema. Di Pino Farinotti.

Puntata 121

venerdì 1 luglio 2011 - Pino Farinotti

Storia I grandi titoli Con Il boom Sordi crea un carattere italiano aderente a quel momento. Poi ci mette naturalmente del suo, che è certamente molto. Sul piano popolare Sordi va a occupare molti spazi attraverso altrettanti ruoli. Nel decennio Sessanta Alberto è semplicemente la Storia. Trasmettendo quella sua immagine anche in chiave comica compie un’azione benemerita. Il sorriso esorcizza la vita reale e Alberto diventa un compagno di viaggio opportuno e gradevole. Sta come noi, o magari anche peggio di noi, ma se la cava.

   

FOCUS | La famiglia blocca in Rai la fiction su Tiberio Mitri.

Il pugile-attore che sedusse tutti

lunedì 7 marzo 2011 - Pino Farinotti

Il pugile-attore che sedusse tutti Succede sempre quando c'è di mezzo una biografia: gli eredi bloccano o rallentano. Ma si metteranno d'accordo, anche questo succede sempre. La Rai ha "cautelativamente" sospeso la fiction Il campione e la miss dopo un atto giudiziario su iniziativa di David Mitri, nipote di Tiberio, secondo il quale la miniserie violava il diritto di immagine di nonna Fulvia Franco e i diritti d'autore di Tiberio Mitri, che aveva firmato il libro La botta in testa, dal quale è tratto il film televisivo. A monte c'è una storia strepitosa, anzi di più, c'è una leggenda.

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Puntata 94

venerdì 10 dicembre 2010 - Pino Farinotti

Storia Il sociale Il grande movimento del nostro realismo si esaurisce alla fine degli anni quaranta. Ma il filo d'oro non si interrompe, sta per nascere quella che verrà chiamata "commedia italiana". L'evoluzione è quasi naturale. Il Paese esce dalla guerra, esce dalla povertà e dalle macerie. I film di De Sica e Rossellini hanno rappresentato quella stagione, hanno appunto raccontato le macerie, ma anche la speranza. Nei primi anni sessanta la nazione comincia a trasformarsi. La gente ha superato lo stadio della sopravvivenza, cominciano ad esserci esigenze, piccole all'inizio, poi più grandi, qualcuno guarda persino all'America, il paese del benessere, dove quasi tutti hanno la macchina.

   

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Puntata 93

venerdì 3 dicembre 2010 - Pino Farinotti

Storia Nei miei interventi, lo ripeto, ho spesso usato, come misura della qualità del cinema, i tre grandi premi: Oscar, Leone d'oro di Venezia, Palma d'oro di Cannes. È una misura magari arbitraria, ma lo è parzialmente, perché quei riconoscimenti sono davvero, universalmente riconosciuti. Il dopoguerra è il momento eroico del nostro cinema. Ribadisco ancora: realismo, commedia, come generi portanti, ma c'era anche dell'altro. Il dato che sto per dare è impressionante: fra il 1946 e il 1966, dunque nell'arco di vent'anni, i nostri film premiati in quel senso, che vuol dire riconosciuti internazionalmente, sono venti.

   

NEWS | Il regista toscano si è suicidato la scorsa notte a Roma. Aveva 95 anni.

L’addio di mario monicelli

martedì 30 novembre 2010 - Lisa Meacci

L’addio di Mario Monicelli "Solo gli stronzi muoiono": è una delle citazioni più celebri del regista e sceneggiatore toscano Mario Monicelli, uno degli ultimi grandi del cinema italiano d'altri tempi, che la scorsa notte ha deciso di togliersi la vita. Proprio lui che spesso ironizzava sulla sua morte, ha imitato in pieno il padre Tomaso, anch’egli morto suicida nel 1946, decidendo di lanciarsi nel vuoto dal quinto piano dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato per un tumore alla prostata in fase terminale.

   

CELEBRITIES | L'addio di Pino Farinotti al maestro Mario Monicelli.

Mario monicelli. adesso non c'è più. come faremo?

martedì 30 novembre 2010 - Pino Farinotti

Mario Monicelli. Adesso non c'è più. Come faremo? Quando ho saputo della sua morte ho reagito come se mi fosse mancato un parente stretto, di quelli che frequenti, oppure uno degli amici migliori, di quelli che ti porti al fianco da sempre. E quando ho saputo come è morto non mi sono del tutto sorpreso. Sapevo com'era Monicelli, un uomo d'azione che fa la scelta forte, anzi estrema, uno che non faceva sconti e non faceva prigionieri. Di questi tempi si parla di eutanasia, di difesa della vita. Mario aveva di fronte a sé qualche giorno, o qualche settimana di avanzi.

   

APPROFONDIMENTI | Lo storico produttore italiano si è spento a Los Angeles a 91 anni.

Tutto e grande

giovedì 11 novembre 2010 - Pino Farinotti

Dino De Laurentiis: tutto e grande DDal 1941 (L'amore canta) al 2007 (Hannibal Lecter - Le origini del male): sono sessantasei anni di cinema. Fra Torre Annunziata (8/8/1919) e Los Angeles (11/11/2010). Come spesso accade ai cineasti, anche quelli grandi, il primo tentativo è fare l'attore. Così Dino si iscrive al corso di recitazione del Centro Sperimentale a 18 anni. Riesce anche a fare un film, Troppo tardi l'ho conosciuta, diretto da Caracciolo. Nessuno nota il ragazzo. È lui a "notarsi" e a fare una considerazione, dopo aver visto sullo schermo Amedeo Nazzari: "non posseggo sufficiente appeal".

   

NEWS | Annunciato il programma del Torino Film Festival.

L'italia è in concorso con henry di piva

giovedì 11 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

Torino 2010: l'Italia è in concorso con Henry di Piva Questa mattina il regista Gianni Amelio ha presentato la 28. edizione del Torino Film Festival, di cui è direttore artistico per il secondo anno. Durante la conferenza stampa Amelio ha commentato sulla morte del produttore Dino De Laurentiis: “Ho saputo della scomparsa di Dino De Laurentiis. Mi dispiace in modo particolare per quello che ha rappresentato. È stato il più grande dei produttori italiani nel bene e nel male. Ha traghettato il cinema italiano verso Hollywood con film come Guerra e pace.

   

FOCUS | Gli attori del momento.

Presentissimi e bravi, ma non basta

lunedì 25 ottobre 2010 - Pino Farinotti

Servillo e Battiston, presentissimi e bravi, ma non basta Sono davvero pochissimi i film italiani dell'era recente che non presentano nel cast Toni Servillo e Giuseppe Battiston. Sono gli attori e i personaggi del momento. Il dato è esatto, facilmente misurabile, nel 2010 Battiston ha partecipato a Cosa voglio di più, Tutti pazzi per amore, Le ragazze dello swing, La passione, Figli delle stelle. Cinque film in un anno, sono tanti. Troppi, forse. Servillo non è da meno: Gorbaciof, Noi credevamo, Un balcon sur la mer, Una vita tranquilla e Il gioiellino.

   

FOCUS | Addio al grande caratterista.

Il siciliano sardo

lunedì 23 agosto 2010 - Pino Farinotti

Tiberio Murgia, il siciliano sardo Quando si dice caratterista: Murgia è stato uno dei più grandi. Mario Monicelli, che lo ha trovato in un ristorante a lavare i piatti ne ha fatto un divo, sì, non è un paradosso, così come non è un paradosso, che il più puro siciliano del cinema fosse nato a Oristano. Se si parla di caratteristi italiani posso citare un Mario Castellani, o un Carletto Romano, gente perfetta per i ruoli di spalla, facce che il normale frequentatore di sale riconosceva vedendole. Ma se tu citi "ferribotte", sono in molti che dicono "sì Tiberio Murgia".

NEWS | L'ottava edizione a Forte Sangallo di Nettuno dal 19 al 25 luglio 2010.

Visioni di guerra

mercoledì 21 luglio 2010 - a cura della redazione

Guerre & Pace Filmfest: visioni di guerra Proseguirà fino al 25 luglio al Forte Sangallo di Nettuno (fortezza del '500 a picco sul mare) il Guerre & Pace Filmfest. La manifestazione diretta da Stefania Bianchi, giunta alla sua ottava edizione, rappresenta l'occasione per approfondire e riflettere su temi delicati e attuali come conflitti internazionali e pacificazioni, attraverso l'aiuto del cinema e le commistioni generate da film, letteratura e arte. Tema di quest'anno sono "Le visioni di guerra" raccontate dalla macchina da presa di registi importanti: Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino, La battaglia dei tre regni di John Woo, Lebanon di Samuel Maoz, che ha vinto il Leone d'oro di Venezia 2009, Triage di Danis Tanovic, The Hurt Locker, il film di Kathryn Bigelow vincitore di 6 premi Oscar, e Vittime, documentario sugli anni di piombo diretto da Giovanna Gagliardo, scelto per inaugurare il festival alla presenza dell'autrice.

   

TELEVISIONE | Viggo Mortensen e Naomi Watts nella Promessa dell'assassino di Cronenberg.

Martedì 6 luglio

martedì 6 luglio 2010 - Valeria Filippi

Film in Tv: martedì 6 luglio In prima serata arriva un film che si nega ad ogni incasellamento di genere: La promessa dell'assassino (Rai4, 21.10) porta la firma di David Cronenberg e del regista canadese propone i tratti distintivi; la fisicità si intreccia con la tensione psicologica per regalarci una pellicola tesa e cupa. Qui Cronenberg torna a dirigere Viggo Mortensen dopo l'altrettanto forte A History of Violence e gli affianca Naomi Watts e Vincent Cassel. Mortensen dà vita al carismatico Nikolai Luzhin, di professione autista; il corpo del protagonista è sommerso da 43 vistosi tatuaggi, che il creatore di effetti speciali Stephan Dupuis ha ricreato sul corpo dell'attore in più di quattro ore di lavoro.

   

CELEBRITIES | Immaginare il mondo senza di me... che farete da soli?

Dieci anni fa se ne andava il mattatore

martedì 29 giugno 2010 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Vittorio Gassman: dieci anni fa se ne andava il mattatore ROMA - È morto a 78 anni Vittorio Gassman, stamattina, nella sua casa di Roma. Il suo cuore non ha retto. Sono passati dieci anni da quando si leggeva su tutti i quotidiani della morte del mattatore. Con la scomparsa di Gassman se ne andava uno degli ultimi grandi attori della storia del cinema e del teatro italiano. Il mondo dello spettacolo era in lutto. Lui stesso una volta disse: “Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me… che farete da soli?” Dieci anni sono passati da allora ma è come se Gassman fosse sempre stato presente attraverso la sua eredità che in occasione del decennale della sua scomparsa verrà messa a disposizione degli studiosi e degli appassionati.

FOCUS | Una rassegna al Museo di Roma sull'età d'oro di Cinecittà.

La dolce vita

lunedì 7 giugno 2010 - Pino Farinotti

Mezzo secolo fa: La dolce vita Il Museo di Roma ricorda La dolce vita di Fellini in una rassegna che porta lo stesso titolo. Verranno presentati, film prodotti a Cinecittà nei suoi anni d'oro. Passeranno opere come Ben Hur e Il Gattopardo. Questi suoni, oggi, fanno male al cuore. Era il 1960 quando La dolce vita uscì nelle sale. Dopo difficile gestazione. Il regista aveva davvero troppo rimescolato nel suo contenitore, riportando il degrado di tutto, dai nobili, alle tribù, al popolo, al cinema, alla chiesa, all' “intelligenza”.

NEWS | Il cinema di Furio Scarpelli e la commedia all'italiana.

Oggi l'inaugurazione

mercoledì 26 maggio 2010 - a cura della redazione

Passioni. Il pensiero disegnato: oggi l'inaugurazione La caricatura dei vizi del nostro Paese, i sogni, le illusioni e le delusioni di un'Italia ancora ferita dalla guerra ma ubriacata dal boom economico, sono scaturiti dalla penna di Age Scarpelli, tra i fondatori della “commedia all'italiana”. Una collaborazione che è andata avanti fino al 1985, quando il lavoro di scrittura del secondo è proseguito in solitario: la carriera di Furio Scarpelli è arrivata fino ai giorni nostri, passando per i David di Donatello del 1987 con La famiglia di Ettore Scola e del 1996 con Celluloide di Carlo Lizzani, per le sceneggiature scritte per Paolo Virzì in anni recenti e terminata con la revisione della sceneggiatura del figlio Giacomo per il film di Stefania Sandrelli Christine Cristina, a pochi mesi dalla sua scomparsa, avvenuta il 28 aprile scorso.

   

NEWS | Il cinema di Furio Scarpelli e la commedia all'italiana.

Oggi l'inaugurazione

mercoledì 26 maggio 2010 - a cura della redazione

Passioni. Il pensiero disegnato: oggi l'inaugurazione La caricatura dei vizi del nostro Paese, i sogni, le illusioni e le delusioni di un'Italia ancora ferita dalla guerra ma ubriacata dal boom economico, sono scaturiti dalla penna di Age Scarpelli, tra i fondatori della “commedia all'italiana”. Una collaborazione che è andata avanti fino al 1985, quando il lavoro di scrittura del secondo è proseguito in solitario: la carriera di Furio Scarpelli è arrivata fino ai giorni nostri, passando per i David di Donatello del 1987 con La famiglia di Ettore Scola e del 1996 con Celluloide di Carlo Lizzani, per le sceneggiature scritte per Paolo Virzì in anni recenti e terminata con la revisione della sceneggiatura del figlio Giacomo per il film di Stefania Sandrelli Christine Cristina, a pochi mesi dalla sua scomparsa, avvenuta il 28 aprile scorso.

   

APPROFONDIMENTI | Omaggio al grande sceneggiatore romano.

Padre della gente italiana

giovedì 29 aprile 2010 - Pino Farinotti

Furio Scarpelli, padre della gente italiana Furio Scarpelli è un nome fondamentale del cinema italiano. Importante come un regista importante, forse di più. Con Agenore Incrocci, Age, morto nel 2005, ha scritto film, trasmesso contenuti e idee, che fanno parte davvero del costume, del gergo, della vita della gente italiana. Scrivendo di Scarpelli, singolarmente, scrivo, in automatico, anche di Age. I "caratteri" di Scarpelli arrivavano direttamente al sentimento e all'intelligenza. Erano uomini e donne veri, coi quali ci si riconosceva. C'erano, più o meno loro contemporanei, i grandi romanzieri italiani, qualche nome, Moravia e Vittorini, Calvino e Buzzati, Carlo Levi, Chiara, Bassani e Cassola.

   

TELEVISIONE | Azione, fantascienza e qualche premio Oscar.

Strane creature e film d'autore

giovedì 4 marzo 2010 - Daniele Marseglia

Film in tv: Grandi interpretazioni, strane creature e film d'autore La domenica inizia con la fuga dall'Isola del Diavolo da parte della coppia Dustin Hoffman e Steve McQueen in Papillon (La 7, 21.35) per proseguire con le avventure dell'archeologo con la frusta interpretato da Harrison Ford in Indiana Jones e l'ultima crociata (Sky Family, 21.00), dove appare per la prima volta anche Sean Connery nel ruolo del padre di Indy. Un'arzilla anziana, imbranata al volante, assume come autista Morgan Freeman nella pellicola cult A spasso con Daisy (Cult, 21.00), che vale alla protagonista Jessica Tandy un Oscar come miglior attrice.

FOCUS | Per scarsa credibilità del nostro cinema.

Baarìa estromesso

lunedì 25 gennaio 2010 - Pino Farinotti

Nomination: Baarìa estromesso Alla penultima selezione per l'ammissione alla cinquina finale dei titoli stranieri che concorreranno all'Oscar 2010, Baaría di Giuseppe Tornatore, è stato estromesso. Ecco i 9 nove scelti dall'Academy tra i 65 proposti: El secreto de Sus Ojos (Argentina), Sansone e Dalila (Australia), The World is Big and Salvation Lurks around the corner (Bulgaria), Il profeta (Francia), Il nastro bianco (Germania), Ajami (Israele), Kelin (Kazakhistan), Winter in Wartime (Olanda), The Milk of Sorrow (Perù).

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.

Il declino

venerdì 4 settembre 2009 - Pino Farinotti

Storia 'poconormale' del cinema: Italia anni '80, il declino Procedendo secondo analogie e contrari in questo percorso "poconormale", al decennio (per lo più) americano dei '50, che rappresenta l'età dell'oro del cinema, a contrasto inserisco gli anni ottanta italiani. Che rappresentano la fine di un corso a sua volta d'oro, dal dopoguerra ai Sessanta, e seguono una stagione, i Settanta, certo meno nobile, ma con qualche segnale assoluto, cito un titolo, Amarcord. Nel 1988 all'Ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci vengono attribuiti 9 Oscar. È il film, fino ad allora, più decorato a Hollywood dopo Via col vento.

NEWS | Questa sera la 66° Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia inaugura con Tornatore.

Si parte

mercoledì 2 settembre 2009 - a cura della redazione

Festival di Venezia: si parte La pre apertura è avvenuta ieri sera all'Arena di Campo San Polo con la proiezione della versione restaurata de La grande guerra, alla presenza del maestro Monicelli: "Non faccio più film, ne ho fatti già abbastanza" ha dichiarato il regista 94enne, lasciando così la strada aperta ai numerosi giovani cineasti italiani ma affermando contemporaneamente "non voglio essere uno che la scia eredi, gli autori italiani possono creare le proprie opere senza appoggiarsi ad altri". Dopo l'evento di ieri sera oggi la kermesse veneziana prende ufficialmente il via per dare vita a un'edizione in cui il cinema italiano, insieme a quello americano, pare proprio fare la parte del leone.

   

NEWS | Domani pre apertura con Mario Monicelli.

Due giorni al via

lunedì 31 agosto 2009 - a cura della redazione

Festival di Venezia: due giorni al via Ufficialmente la 66 edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia inaugura mercoledì 2 settembre ma già domani si tiene la pre apertura con un grande evento. A 50 anni di distanza dal Leone d'oro (ex aequo con Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini) ritorna alla Mostra di Venezia il capolavoro di Mario Monicelli La grande guerra, interpretato da Alberto Sordi e Vittorio Gassman, nella versione lunga ricostruita con un restauro realizzato da Aurelio De Laurentiis e dalla Cineteca Nazionale, con la supervisione del direttore della fotografia Giuseppe Rotunno.

   

FOCUS | Quando la nostalgia italiana diventa identità.

Italia zero tituli

lunedì 10 agosto 2009 - Pino Farinotti

Venezia 2010: Italia zero tituli L'Italia è in concorso al Festival di Venezia con 4 titoli: Baaria di Tornatore, Lo spazio bianco di Francesca Comencini, Il grande sogno di Michele Placido, La doppia ora di Giuseppe Capotondi. In uno dei miei recenti interventi ho scritto di nostalgia, riferendomi a Fox Retro, il nuovo canale Sky che ripropone le serie eroiche dei decenni passati. Ci sono anche canali tematici di cinema che guardano al passato. Detto in sintesi perentoria, questo accade perché la televisione e il cinema di adesso non lascerebbero altra scelta.

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema secondo Farinotti.

I grandi narratori

venerdì 7 agosto 2009 - Pino Farinotti

Storia 'poconormale' del cinema: i grandi narratori Quando si scrive di movimenti del cinema e si circoscrive un periodo occorre sempre considerare i margini. Alcuni esempi: i grandi maestri, che cito ancora una volta, De Sica, Visconti, Rossellini, non solo registi, ma artisti tout court, sono attivi, vitali, inventori, in un periodo circoscritto al dopoguerra, dalla metà dei Quaranta ai Cinquanta. Certo, quei registi continuarono anche nelle epoche successive, firmando sempre opere di qualità, ma la grande identità, l'invenzione buona per il mondo, rimane in quel primo periodo.

NEWS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema secondo Farinotti.

Quando eravamo i più bravi del mondo

domenica 2 agosto 2009 - Pino Farinotti

Storia 'poconormale' del cinema: quando eravamo i più bravi del mondo Michelangelo Antonioni, aveva 8 anni più di Fellini e cominciò all'inizio degli anni Cinquanta, come il riminese. Perché possedeva altre attitudini, minore istinto e creatività di diversa genetica. Quando firmò il suo primo film Cronaca di un amore del 1950, Antonioni si era preparato in modo diverso, alla francese, scrivendo critiche, e poi sceneggiature. Si può dire che la sua fosse un'impostazione "intellettuale". È opinione comune che "Cronaca" segni la fine del cinema del nostro realismo, aggiungerei che si tratta di un film "realista" che va oltre il realismo.

FOCUS | Una nuova sede per il Centro Sperimentale di Cinematografia. Una nuova polemica.

Falso problema

lunedì 20 luglio 2009 - Pino Farinotti

Cinema romano, cinema del nord: falso problema Qualche giorno fa alle Manifatture Tabacchi si è inaugurata (oltre al resto) la nuova sede della Scuola Nazionale del cinema – Centro Sperimentale di Cinematografia, dipartimento di Milano. Umberto Bossi ha criticato l'attitudine consolidata del "cinema romanesco" auspicando una controtendenza che privilegi, naturalmente, il nord. Le testate più importanti hanno ripreso l'argomento indirizzandolo verso una…garbata polemica. È emerso il lungo contrasto fra Roma e Milano. Contrasto impari a dire il vero, perché Roma, se mai c'è stato gioco, ha davvero giocato come il gatto col topo.

TELEVISIONE | La prima settimana di giugno vede riempire il palinsesto di commedie e di action thriller.

Introduzione al cinema d'estate

giovedì 28 maggio 2009 - Edoardo Becattini

Film in Tv: Introduzione al cinema d'estate Ultimo giorno di maggio ed ingresso ufficiale nella lunga estate calda del palinsesto televisivo per questa domenica, che vede salotti e varietà lasciar spazio al cinema leggero di vecchia o più recente fattura. Alla seconda delle due appartiene Scoprendo Forrester (Canale 5, 16.00), vero e proprio "romanzo di formazione" narrato da Gus Van Sant ed appartenente al periodo di massima aderenza del regista al sistema hollywoodiano (quello di Will Hunting e Psycho, per intenderci). Alla vecchia scuola appartiene invece il capolavoro di Billy Wilder A qualcuno piace caldo (La7, 17.

NEWS | Una rilettura non convenzionale del cinema secondo Pino Farinotti: undicesima puntata.

L'eroe

venerdì 8 maggio 2009 - Pino Farinotti

Storia 'poconormale' del cinema: l'eroe In State of Play Russell Crowe è un eroe. Certo non è un diamante extra alla Gary Cooper, ma un eroe. Dà corpo e volto a Cal McAffrey, un giornalista veterano di grandi servizi. Intende difendere il suo migliore amico, Stephen, un politico emergente nel mirino della solita multinazionale, da molti miliardi di dollari, corrotta, che vuole il potere assoluto. Cal procede a suo modo, indagando, correndo pericoli. Non è un diamante dunque tiene per sé degli indizi, o li consegna in ritardo alla polizia, viola qualche ufficio, sottrae qualche numero di cellulare sequestrato, di passaggio è andato a letto con la moglie dell'amico.

FOCUS | Una rilettura non convenzionale della storia del cinema secondo Farinotti.

Il grande cinema del nord

venerdì 13 marzo 2009 - Pino Farinotti

Storia 'poconormale' del cinema: il grande cinema del Nord Seppure nell'ambito di una storia del cinema diversa, non convenzionale, poconormale, ci sono dei momenti classici che possiedono una franchigia. Non sono suscettibili di interpretazioni. Ci sono movimenti talmente precisi e armonici che rimangono quelli. Vanno considerati alla stregua di legislatori. Si tratta di estetiche, poetiche, che hanno creato dei precedenti che non ammettono evoluzioni, o trasformazioni, o licenze. Sarebbe come discutere l'Odissea, o l'Amleto, certo, lo puoi anche fare ma ti ritrovi in un esercizio sterile, un'esplorazione che si esaurisce presto, non lascia traccia.

APPROFONDIMENTI | Quando la commedia raggiunge il trash scomodando la letteratura.

Una commedia sexy in costume

mercoledì 3 settembre 2008 - Rita Andreetti

Decameron Pie: una commedia sexy in costume L'affluenza al botteghino resa dai cine-panettoni (che da poco sono pure cine-granatine) invita sempre più il settore produttivo a dedicarsi a linee programmate che agiscono come specchietti per allodole (allodole=spettatori). Dino e Martha de Laurentis, Tarak Ben Ammar, Roberto Cavalli (settore produzione) in compagnia del regista David Leland, hanno dato corpo a questo film, Decameron Pie, tutto intrecciato di malizia, storie d'amore, volti cattivi convincenti. Ah, e se possibile pure qualche "pancia" scoperta.

INCONTRI | Il grande autore ci parla dei suoi 20 anni con Fellini e dei suoi tanti film, da La Dolce Vita a Amici Miei.

La voce delle immagini

venerdì 10 dicembre 2004 - Giovanni Menicocci

Tullio Pinelli: La voce delle immagini Arrivo in un viale fuori Roma, in una mattina fredda ma di sole. Dopo vari tentativi tra i palazzi, su un campanello leggo: "Avv. Tullio Pinelli". Sara lui? Mi fa entrare, con occhio vispo e passo celere mi accompagna in una stanza superiore foderata di libri. Su un angolo c'è una scrivania con dietro un'alta poltrona. In mezzo alla stanza c'è un piccolo scrittoio, che prende tutta la scena, più basso. Sopra è posata una macchina da scrivere, con lo spazio libero intorno.

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