Dizionari del cinema
Miscellanea (1)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
domenica 9 agosto 2020

Articoli e news Tom Tykwer

55 anni, 23 Maggio 1965 (Gemelli), Wuppertal (Germania)
1

Ovvero che cosa dobbiamo farne di Cloud Atlas.

Il demiurgo e il destino

domenica 13 gennaio 2013 - Roy Menarini da APPROFONDIMENTI

Il demiurgo e il destino Dopo la serie infinita di stroncature e il relativo insuccesso di pubblico, Cloud Atlas dei fratelli Wachowski e di Tom Tykwer ha cominciato a contare su alcuni estimatori. La direttrice di Ciak, Piera Detassis, ha compiuto un importante endorsement in favore del film, pubblicando peraltro una utile guida alle linee temporali e ai personaggi del complicato plot, ma anche altri critici hanno levato le loro voci a difesa dell'ambizioso progetto. Le sfumature sono molte, riassumibili tuttavia attraverso una sintesi: sbagliato, squilibrato, eccessivo fin che si vuole, Cloud Atlas va difeso in quanto antidoto alla filosofia del blockbuster contemporaneo e all'infantilismo della Hollywood del nuovo millennio.
Posizione interessante, che vale la pena indagare nei suoi presupposti. Uno è la critica: fino a dove dobbiamo giudicare le debolezze del film e quando invece è necessario aderire all'idea di cinema che ne muove le fila. Riflessione giustificata, che mette radici nella cinefilia degli anni Cinquanta, capace di insegnarci a guardare oltre la superficie. Se lo facciamo, però, siamo sicuri di trovare davvero una potenza visionaria e un inno alla libertà? O non piuttosto una antologia di racconti puerili e stereotipati, di immagini grafiche discutibili e di discorsi pericolosamente mistici sul destino e la natura delle cose?
Sia pure. Passiamo al secondo presupposto: il blockbuster contemporaneo fa schifo, Cloud Atlas è imperfetto ma almeno sperimenta. Si può dissentire. Il blockbuster di per sé ha mille anime, c'è quella più "autoriale" di Christopher Nolan, Peter Jackson o James Cameron che ha sempre goduto di ottima stima - al di là di singole riuscite; c'è quello dei supereroi, che non di rado ha fatto spellare le mani alla critica stessa, come dimostrano le lodi a The Avengers o a The Amazing Spider-Man tanto per rimanere all'ultima stagione cinematografica; ci sono le megaproduzioni d'animazione che mantengono, tra Dreamworks, Pixar e altri protagonisti dell'industria dell'intrattenimento, un altissimo livello culturale anche quando è affiancato al più capillare, massiccio e odioso merchandising di massa. La verità è che quando il film ci piace, la sua natura commerciale ci appare meno colpevole. Se invece vediamo John Carter o Battleship improvvisamente torniamo moralisti. Sarebbe meglio non generalizzare.
Difficile dunque partire da formule oppositive. Anche oggi, anzi soprattutto oggi, il cinema americano ad alto budget è un oggetto assai stratificato. E al di fuori del singolo giudizio, Cloud Atlas mostra che un periodo, quello del cosiddetto postmoderno, è finito davvero. Il demiurgo con tutti i destini possibili in mano, con le sue meganarrazioni inclusive e universali, con il mix tra cultura alta (Solzenicyn, la filosofia morale) e bassa (il romanzo d'appendice, il cinema di genere), sembra ormai un residuo degli anni Novanta. Che a misurare lo scacco siano proprio i registi che più hanno sostenuto questa idea di cinema della molteplicità narrativa (Matrix, Lola corre) sorprende ancor di più.

L'action thriller con Clive Owen e Naomi Watts inaugura oggi la Berlinale.

The International, la première a Berlino

giovedì 5 febbraio 2009 - Pietro Coccia da GALLERY

The International, la première a Berlino Il film The International apre oggi la primissima giornata della 59esima Berlinale. Come il suo stesso titolo suggerisce, il film vanta un cast di respiro internazonale: il regista è il tedesco Tom Tykwer, autore del cult movie Lola corre, mentre gli interpreti principali sono i due divi Clive Owen e Naomi Watts, assieme al grande attore russo-tedesco Armin Mueller-Stahl e al danese Ulrich Thomsen. Oltre a loro, presente oggi a Berlino anche l'attore politicante Luca Barbareschi, che proprio in The International interpreta un finanziere con ambizioni politiche.

Un film "diventato" attuale.

The International: video intervista a Clive Owen

lunedì 16 marzo 2009 - Lisa Meacci da VIDEO

The International: video intervista a Clive Owen A pochi giorni dall'uscita nelle sale italiane di The International, vi mostriamo una video intervista a Clive Owen tenuta durante la conferenza stampa di presentazione del film a Londra.
Nella pellicola diretta da Tom Tykwer, Clive Owen interpreta un uomo che lavora per l'Interpol impegnato a smascherare una importantissima banca sospettata di corruzione. Paradossalmente, il film ha una sceneggiatura che risale ad almeno cinque anni fa ma, alla luce della corrente crisi, il tema trattato è più attuale che mai.
Ecco come Clive descrive The International

1



prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità