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giovedì 20 giugno 2019

Articoli e news Wes Craven

Nome: Wesley Earl Craven
Data nascita: 2 Agosto 1939 (Leone), Cleveland (Ohio - USA)

Data morte: 30 Agosto 2015 (76 anni), Los Angeles (California - USA)
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Ci ha lasciato uno dei padri fondatori del cinema horror. Aveva 76 anni.

Addio a Wes Craven

lunedì 31 agosto 2015 - Chiara Renda da [LINK] BIOGRAFIE

Addio a Wes Craven Era da tempo malato di cancro al cervello Wes Craven, il regista americano che ha terrorizzato generazioni di spettatori a partire dagli anni '80 con il suo Nightmare, fino ad arrivare al 2011 con l'ultimo capitolo della fortunata saga Scream. Orfano di padre a soli quattro anni, dopo un'infanzia difficile ha trasformato i suoi incubi di bambino in personaggi memorabili, come il Freddy Krueger di Nightmare, ispirandosi - dice la leggenda - al vicino di casa alcolista osservato dalla finestra di fronte quando aveva dieci anni. "Il sogno americano si è trasformato in un incubo": così commentarono i critici quando Wes Craven si ritrovò con i riflettori puntati per la creazione dell'assassino psicopatico dal guanto tagliente. Non sapeva ancora che sarebbe diventato un cult, un punto fermo nell'evoluzione del cinema horror degli anni '80. Era il 1984 e Craven aveva già diretto gli horror cult L'ultima casa a sinistra (1972) e Le colline hanno gli occhi (1977). In seguito ci sono stati La casa nera, Scream, ma anche La musica del cuore, che ha fatto ottenere a Meryl Streep la sua ennesima nomination all'Oscar. Dopo Red Eye, l'ultimo film da lui diretto è stato Scream 4, del 2011.
Il regista era da tempo malato di cancro al cervello. A dare notizia del decesso, avvenuto il 30 agosto a Los Angeles, è stata la famiglia: "È con profonda tristezza cha annunciamo la morte di Wes Craven: era circondato da amore, alla presenza dei familiari nella sua casa di Los Angeles".

Arriva nelle sale il quarto capitolo della saga di Wes Craven.

Aspettando Scream 4

lunedì 11 aprile 2011 - Rudy Salvagnini da APPROFONDIMENTI

Aspettando Scream 4 Ormai è prossima l’uscita di Scream 4 - a undici anni di distanza dall’ultimo capitolo di quella che era sembrata una trilogia - ed è perciò il momento di qualche riflessione sulla serie e sulle aspettative che possiamo nutrire verso questo nuovo capitolo. È un tentativo da parte di Craven e della produzione di sfruttare commercialmente una franchise ancora attraente oppure c’è davvero qualcosa di nuovo da dire? Quando Wes Craven dirige il primo Scream, nel 1996, la sua altalenante carriera sta conoscendo uno dei bassi più consistenti. Reduce dal flop di Vampiro a Brooklyn, un poco riuscito tentativo di ampliare gli orizzonti dell’allora in auge Eddie Murphy trasformandolo in vampiro, Craven si è giocato il credito commerciale e anche autoriale di cui gode dai tempi di Nightmare - Dal profondo della notte, che a sua volta l’aveva rilanciato dopo un periodo buio seguito a Le colline hanno gli occhi. Con Scream, Craven riesce in un colpo solo a rilanciare la propria carriera e a creare una nuova franchise ben caratterizzata anche figurativamente: come Freddy Krueger, la “maschera” alla Edvard Munch dell’assassino di Scream diventa infatti istantaneamente un’icona riconoscibile e persistente dell’horror. Ma allo stesso tempo, Craven agisce profondamente sui meccanismi stessi del cinema slasher decostruendoli davanti allo spettatore e portando il genere a un punto apparentemente di non ritorno. Lo slasher - così definito per la predilezione dei suoi protagonisti negativi per le armi da taglio - è sempre stato caratterizzato da una struttura ferrea e schematica all’interno della quale i principali elementi distintivi sono le modalità realizzative degli omicidi. Lontani dalla complessità di un capostipite come Halloween - La notte delle streghe di Carpenter, gli slasher tipici (da quelli della serie di Venerdì 13 ai moltissimi altri che si sono susseguiti regolarmente nel corso degli anni) sono semplici e ripetitivi, incentrati su killer seriali superomistici o, quando è preferita la strada del whodunit, sulla ricerca del colpevole che si nasconde dietro una serie di delitti generalmente assai efferati. Craven sa della debolezza narrativa intrinseca di questo particolare tipo di horror e decide di giocarci sopra, per trarne vantaggio. Prima di Vampiro a Brooklyn ha diretto un film ingiustamente poco gradito dal pubblico, Nightmare - Nuovo incubo, che avrebbe dovuto essere una summa e una degna chiusa a un’altra franchise, partita con grandi premesse e sfiatata dai troppi seguiti. Proprio in quel film Craven gioca già con le convenzioni del genere e con il metacinema, mostrando il desiderio di riflettere sul significato del cinema horror e sulle sue possibili conseguenze sul pubblico. Ma quello che in Nightmare - Nuovo incubo è trattato con una serietà e complessità che possono aver allontanato un pubblico desideroso di risposte semplici, in Scream viene trattato in modo ludico e ironico: in Scream, le convenzioni e gli schematismi dello slasher vengono additati come oggetto di dileggio da parte degli stessi protagonisti del film, ma quelle stesse convinzioni e quegli stessi schematismi vengono comunque usati ai fini narrativi. Craven strizza l’occhio allo spettatore, dicendogli che sa benissimo come storia e situazioni siano piene di ovvietà, precedendo e neutralizzando così eventuali critiche in tal senso da parte di chi guarda il film. Lo fa senza però compromettere l’esito spettacolare e costruendo una buona suspense, anche attraverso l’utilizzo di tocchi spiazzanti, come l’assassinio subitaneo di quella che poteva sembrare la protagonista del film, una Drew Barrymore che richiama, in piccolo, la Janet Leigh di Psyco. In questo, Craven è molto aiutato dallo sceneggiatore esordiente Kevin Williamson, che per qualche anno è sembrato, ai moguls di Hollywood, lo scrittore con la bacchetta magica, capace di trasformare le convenzioni in fresche novità. Williamson ha la chiave per suscitare l’interesse del pubblico giovanile e fornisce a Craven una trama ingegnosa e dei personaggi credibili e interessanti. Il risultato è vincente e la nuova formula consente di proseguire sullo slancio con Scream 2 con buoni risultati. Diversamente da Nightmare, in questo caso Craven si occupa sempre personalmente di questa franchise e tale maggiore attenzione si nota. Altre volte è tornato a rivisitare i suoi film di maggiore successo, ma con poca fortuna: Le colline hanno gli occhi 2 (1985) è uno degli infortuni più seri della sua carriera, mentre di Nightmare - Nuovo incubo e della sua scarsa resa commerciale si è già detto. Con Scream però le cose vanno diversamente: Craven sa di avere un buon cavallo e lo lascia correre con abilità. La scelta di mantenere i personaggi principali (quelli sopravvissuti, naturalmente) e di garantire una continuity, riproponendo una storia che non è una semplice ripetizione, permette la coniugazione dei modi dei serial televisivi (e delle soap opera) con quelli dell'horror. Il risultato è che il pubblico si affeziona ai personaggi, sufficientemente numerosi e variegati da garantire un ampio ventaglio narrativo. Anche Scream 2 mantiene un giusto equilibrio tra brio, suspense, simpatia, familiarità e gioco sulle convenzioni, dando l'idea di una possibile e facile replica. Ma con Scream 3 Craven pretende troppo: spinge il pedale sull'ironia arrivando a realizzare un film che è la parodia di se stesso, troppo cinefilo e consapevole per riuscire a far funzionare ancora una volta una trama che avrebbe richiesto lo stesso equilibrio attento tra gli ingredienti della formula. Le battute cadono piatte e la tensione non monta. A forza di decostruire e di ironizzare sugli elementi del gioco narrativo, Craven supera il punto di non ritorno, facendo detonare a vuoto la suspense e rendendo alla fine inerte la materia. L'elemento di cui più si sente la mancanza è la vivacità narrativa di Kevin Williamson, abile giocoliere dei generi, che qui diserta lasciando ad altri il compito di sceneggiare. Nel tempo, Williamson si è dimostrato capace di variazioni su una limitata gamma di note, ma nella serie di Scream aveva trovato la nicchia giusta.

L'arrivo di Scream 4
Concluso il percorso narrativo con una trilogia dalla chiusura ferrea e con l'altrettanto ferrea legge degli incassi decrescenti a determinare la fine della serie, per la saga di Scream sembrava giunta la fine. Ma si sa che nell'horror non c'è mai niente di scontato, soprattutto se può generare interesse e incassi. L'ultimo film di Craven (My Soul to Take) è stato tutt'altro che un successo e anche Cursed - Il maleficio, ulteriore incontro con Kevin Williamson (nel frattempo dedito soprattutto, con successo, alla televisione) non è andato bene. Craven si trova quindi di nuovo davanti alla possibilità di una nuova "resurrezione" cinematografica, ma, diversamente dalle altre volte, non la affronta con un'idea nuova, bensì con il ritorno a una franchise che, con il terzo capitolo, sembrava essersi improvvisamente spenta. Craven ritrova i suoi attori che, cinematograficamente parlando, non sono andati molto oltre Scream, nel senso che la partecipazione a quei film resta quella di maggior successo della loro carriera theatrical, anche se tutti si sono mantenuti in linea di galleggiamento con cose anche interessanti: David Arquette ha diretto un horror bizzarro come The Tripper, Courtney Cox ha mantenuto un buon profilo televisivo, Neve Campbell è passata dal ruolo di promessa a quella di star di secondo piano. Craven ritrova anche Williamson che potrebbe portare quello che era mancato proprio al terzo capitolo. Per un film come questo, la cosa migliore è dargli la possibilità di stupirci andando a vederlo conoscendo solo il minimo indispensabile della trama: in questo caso, è sufficiente sapere che Sidney Prescott (Neve Campbell), ora una scrittrice, torna nella cittadina dei delitti e ritrova, oltre a Gale e Dewey (Courtney Cox e David Arquette) ora sposati, anche il misterioso assassino dalla maschera terrificante. Se Craven e Williamson saranno riusciti a rivitalizzare la franchise, lo sapremo solo vedendo il film: Craven aveva detto che sarebbe tornato solo se il copione fosse stato all'altezza. Se lo è davvero, il più è fatto.

Courteney Cox Arquette e David Arquette sono in trattative per i nuovi film.

Wes Craven conferma il progetto di una nuova trilogia di Scream

martedì 9 giugno 2009 - Marlen Vazzoler da NEWS

Wes Craven conferma il progetto di una nuova trilogia di Scream In questi giorni sono nati molti rumor riguardanti la nuova trilogia di Scream. Durante il weekend il regista Wes Craven, creatore e regista della trilogia originale, ha parlato in un'intervista riguardo lo stato del film dando qualche informazione sui progetti futuri.
Innanzitutto il regista ha negato il rumor che parlava di un reboot “Non penso che si tratti di un reboot e Kevin Williamson, quando ha parlato con me ha detto – Ricordati non c'è solo Scream 4, ci sono Scream 5 e Scream 6 -. Penso che abbia in mente una trilogia”. È stato così confermato il ritorno alla sceneggiatura di Kevin Williamson, autore degli script dei primi tre film. Per quanto riguarda la notizia di un possibile ritorno degli Arquette nelle nuove pellicole “Mi è stato detto e non penso che se la prendano se dico questo, gli accordi con Courteney Cox e David Arquette sono virtualmente fatti. Penso che tutti gli altri [attori] saranno nuovi”.
Craven ha inoltre aggiunto “Bob Weinstein (capo dello studio The Weinstein Company) mi ha parlato, e vorrebbe che io dirigessi i film. Ho avuto una breve conversazione con Kevin, e so che lui sta scrivendo. Ho detto a Bob che non sono contrario ma neanche troppo interessato, mi piacerebbe leggere la sceneggiatura e poi dirgli quello che penso. Questa è la situazione e non penso che lo script sia pronto prima di Agosto. Non so di cosa parli”.

La sceneggiatura è lunga 140 pagine.

Scream 4 avrà i cameo di Anna Paquin e Kristen Bell

giovedì 26 agosto 2010 - Marlen Vazzoler da GALLERY

Scream 4 avrà i cameo di Anna Paquin e Kristen Bell Ieri la Dimension Films ha confermato la notizia riportata qualche ora prima dall'opinionista di Gossip, Cindy Clark, che Anna Paquin (True Blood) e Kristen Bell (Fanboys) avranno un cameo nel film Scream 4 diretto da Wes Craven.
Anche se non è stato rivelato in quale scena le due attrici appariranno, è possibile che vengano utilizzate in un ruolo simile a quello di Drew Barrymore in Scream, Jada Pinkett Smith e Omar Epps in Scream 2 e di Janet Leigh in Psyco: ovvero saranno le vittime della sequenza d'apertura del film.
Oggi THR riporta invece che secondo delle fonti interne la sceneggiatura di Scream 4 conta al momento 140 pagine. Considerando che normalmente una pagina corrisponde a un minuto ti tempo di esposizione sullo schermo, si tratta di una lunghezza fuori standard per un film horror che normalmente dura due ore. Quindi è molto probabile che qualcosa verrà tagliato in sala di montaggio. Inoltre inizialmente le riprese dovevano durare 42 giorni e finire il week-end del primo maggio, ma sono state estese fino al 24 settembre.
Nel frattempo Starpulse ha pubblicato delle nuove foto provenienti dal set di Scream 4. Oltre ai sopravvissuti della prima trilogia, Neve Campbell, David Arquette e Courtney Cox, il cast comprende Hayden Panettiere, Alison Brie, Mary McDonnell, Emma Roberts, Adam Brody, Marley Shelton e Erik Knudsen. Scream 4 uscirà nei cinema americani il 15 aprile 2011.

Cambi di cast, nuovo sceneggiatore e nuova maschera.

Scream 4: ritorno a Woodsboro del killer Ghostface

venerdì 30 luglio 2010 - Marlen Vazzoler da GALLERY

Scream 4: ritorno a Woodsboro del killer Ghostface Tra fine giugno e i primi di luglio sebbene le cineprese avevano iniziato non da molto a filmare sul set di Scream 4, il cast del film ha subito notevoli cambiamenti nell'arco di pochissimi giorni. La prima attrice a lasciare il cast è stata Lake Bell a causa di supposte sovrapposizioni di impegni, seguita una settimana dopo da Lauren Graham che ha lasciato il film per lo stesso motivo ed anche a causa di alcuni cambiamenti che sono stati apportati alla sceneggiatura. Il suo ruolo nei panni di Kate, la madre della cugina di Sidney, Jill Kessler (Emma Roberts), era stato ridotto quasi a nulla. Poche ore dopo THR ha confermato l'entrata nel cast di: Adam Brody nei panni di un poliziotto recentemente laureato al college cresciuto con le serie televisive di CSI; Erik Knudsen nei panni di un appassionato di film dell'orrore, che verrà utilizzato come elemento comico nel film, riprendendo così il personaggio interpretato da Jamie Kennedy nei primi due film della serie; e Marley Shelton come sostituta della Bell nei panni di un vice sceriffo che conosceva Sidney alle superiori.
Due giorni dopo sono circolate delle voci riguardanti alcuni problemi sul set a causa del licenziamento del co-creatore e sceneggiatore dei primi due film Kevin Williamson, rimpiazzato da Ehren Kruger (scrittrice del remake di The Ring, di Scream 3 e Transformers: La vendetta del caduto). Zap2It ha riportato che gran parte del cast non è contento della nuova direzione che ha preso il film dopo gli ultimi cambiamenti dello script e che Williamson non è più coinvolto nel progetto e che i successivi due sequel sono in dubbio.
Un rappresentate ufficiale della pellicola parlando con STYD ha spiegato che in realtà la Kruger ha fatto dei ritocchi alla sceneggiatura che hanno portato, di conseguenza, a dei cambiamenti. La lontananza di Williamson invece spiega che dipende dal fatto che lo sceneggiatore sta lavorando alla seconda stagione di The Vampire Diaries. A complicare ulteriormente le cose è stata infine una frase scritta da Craven via twitter all'autore dell'articolo di Zap2It, in cui dice che non gli è stato dato il controllo della sceneggiatura.
Nel frattempo RJ Torbert di Funworld, il creatore della maschera di halloween della faccia da fantasma diventa famosa con la trilogia di Scream tramite twitter ha annunciato che ci saranno due maschere: “Mi aspetto che ci siano due maschere, ma anche se dico questo, le cose cambiano così spesso che è difficile dirlo”. “Inviato oggi il Ghostface aggiuntivo sul set, una scena d'apertura molto interessante”, “Dico solo che la città di Woodsboro ha un ossessione. Questo è il vostro indizio”. Grazie alle foto provenienti dal set si è scoperto che è proprio il costume di Ghostface l'ossessione dei cittadini di Woodsboro.
Infine Craven oggi ha postato via twitter la prima immagine del serial killer Ghostface sul set di Scream 4.

Wes Craven, Autopsy, The Descent e molti altri.

Horror gallery: tutte le nuove immagini dei prossimi film

venerdì 9 gennaio 2009 - Marlen Vazzoler da GALLERY

Horror gallery: tutte le nuove immagini dei prossimi film Molti film di Wes Craven stanno avendo dei remake, tra questi The last house on the left diretto da Dennis Iliadis con Tony Goldwyn, Monica Potter, Sara Paxton, Garret Dillahunt, Martha MacIsaac e Riki Lindhome e prodotto da Sean Cunningham e dallo stesso Craven.
La notte il cui arrivano nella casa al lago di Collingwood, Mari (Sara Paxton) e la sua amica vengono rapite da un carcerato e dalla sua banda. Lasciata a morire, Mari cerca di raggiungere la casa dei suoi genitori John e Emma (Tony Goldwyn e Monica Potter). Sfortunatamente anche i suoi assalitori decidono di rifugiarsi nell'unico posto in cui può essere salva. Quando la sua famiglia scopre cosa le è accaduto, farà in modo che i tre estranei malediranno il giorno in cui sono andati nell'ultima casa a sinistra.

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