Dizionari del cinema
Miscellanea (1)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
sabato 11 luglio 2020

Articoli e news Sam Mendes

Nome: Samuel Alexander Mendes
54 anni, 1 Agosto 1965 (Leone), Reading (Gran Bretagna)

Il premio Oscar Sam Mendes è un regista tenace. Al comando della corazzata di Spectre - 007 c'è un vero autore che ha fatto centro.

In guerra contro la banalità

mercoledì 4 novembre 2015 - Mauro Gervasini da FOCUS

In guerra contro la banalità Oltre a essere entrambi del Regno Unito (ma uno inglese e l'altro scozzese di madre svizzera) Sam Mendes e James Bond hanno in comune il grado di comandante. 007 conquistato sul campo, il regista invece grazie all'onorificenza di Sua Maestà, nel 2000, per «Services to Drama» (Commander of the Order of the British Empire). Per il resto, auguriamo a Mendes una vita meno movimentata di quella della spia, anche se tra teatro (la sua prima e indelebile passione), direzioni artistiche (sempre on stage), sceneggiature e cinema non pare sedentario. Del resto, ha fin da subito bruciato le tappe, vincendo al suo esordio dietro la macchina da presa (American Beauty, 1999) l'Oscar come miglior regista e per il miglior film.
Meritato? Neanche per sogno: quell'anno a contenderselo c'era Insider - Dietro la verità di Michael Mann che è di tutt'altra categoria. Tuttavia American Beauty, con l'insistita letterarietà della sceneggiatura di Alan Ball e la resa estetica volutamente magrittiana, a tratti un po' stucchevole, segna un traguardo del cinema midcult statunitense. Quello "impegnato" capace di accogliere il favore di un ampio pubblico maturo, pronto a riconoscersi e a esorcizzare in una visione problematica, ma mai davvero perturbante, le proprie paturnie esistenziali («dell'americano medio», si disse: maschio, insoddisfatto, represso, autoritario ma dalla paternità superficiale, anche un po' infido...).

La storia delle riprese di American Beauty però dice della tenacia del regista, del perfezionismo: riprese rifatte molte volte, prove infinite, l'umiltà di sapersi esordiente e quindi di affidarsi a un direttore della fotografia gigantesco come Conrad L. Hall, la decisione di usare anche la camera a mano in una grossa produzione DreamWorks, contro il parere degli executive (ma aveva Spielberg dalla sua), il coraggio di prendersi le proprie responsabilità su ogni scelta. Un "autore", quindi, già al primo film. Lo stesso che si ritrova al comando (appunto) della corazzata 007. Fateci caso: ad ogni intervista agli attori letta o vista in questi giorni di lancio di Spectre - 007, nelle sale dal 5 novembre, tutti si riferiscono alla producer Barbara Broccoli e al regista Sam Mendes come plenipotenziari del processo creativo del film, come se ogni decisione arrivasse da entrambi (compresi casting e location). Di sicuro la figlia del mitico Cubby ha demandato a Mendes l'aspetto artistico concedendo libertà sulla natura del personaggio che nessun altro regista aveva avuto in oltre mezzo secolo.

Da qui il "reboot". Con Skyfall (2012) si compie una ridefinizione di Bond simile a quella del Batman di Christopher Nolan (si è parlato di "nolanizzazione" del charachter, infatti; Mendes stesso ammette l'influenza dell'opera del collega): scavo psicologico più accentuato, i misteri dell'oggi spiegati dai traumi di ieri, resa dei conti con i fantasmi del passato e ricomposizione, secondo nuove modalità, di personaggi e luoghi topici della serie. Infine la SPECTRE, nemesi storica di 007.
Da bondiano di ferro, non ho paura a sostenere che l'operazione è stata troppo estrema, i risvolti personali del rapporto tra Bond e Blofeld sono inaccettabili, così come il coinvolgimento eccessivo di M ("Mother") in Skyfall. Per chi ha meno a cuore la filologia, e ha un certo distacco del personaggio dalle continuity seriali, Skyfall e Spectre - 007 sono comunque due film originali, dove ancora una volta Mendes dimostra di essere un regista molto bravo (il prologo di Spectre - 007, tra piano sequenza e violenti stacchi, è bellissimo), attento al lavoro degli attori e quasi spaventato dal rischio di banalità. Il trionfo del primo film (undicesimo titolo di maggior incasso della storia) e il previsto successo di SPECTRE confermano che ha fatto centro.

Il regista di Skyfall è uno dei principali alfieri del Midcult.

La politica degli autori: Sam Mendes

giovedì 1 novembre 2012 - Mauro Gervasini da APPROFONDIMENTI

La politica degli autori: Sam Mendes James Bond e Sam Mendes, regista di Skyfall, non condividono solo il passaporto britannico. Sono entrambi figli di genitori di provenienze diverse: scozzese il padre di James, svizzera la madre. Portoghese il babbo di Sam, inglese la madre. Stessa movimentata vita sentimentale. Bond è stato sposato e almeno un'altra volta innamorato (di Vesper Lynd) ma le conquiste non si contano. Mendes ha avuto tra le fidanzate Cameron Diaz e Calista Flockhart ed è stato sposato per sette anni con Kate Winslet, con la quale ha un figlio. Inoltre, cosa forse più importante, hanno entrambi lo stesso grado di comandante, sebbene Mendes lo abbia raggiunto per meriti artistici e non sul campo (per la precisione, è Knight Commander of the Order of the British Empire). Destino quindi che si dovessero incontrare. E per fortuna. Skyfall è prima di tutto un magnifico film d'azione, poi, in seconda battuta, ha il coraggio di rivoluzionare il personaggio di 007. Da bondiani ammettiamo di avere anche avuto qualche problema di fronte a certe licenze poetiche (tipo la figura di Moneypenny) ma il film è troppo entusiasmante per sottilizzare.

I titoli della serie hanno alle spalle un apparato produttivo potente e competente, guidato da figlia e figlioccio di Cubby Broccoli, Barbara e Michael G. Wilson. Spesso è difficile trovare tocchi d'autore nei film di Bond, proprio perché la continuity artistica è assicurata dalla produzione. Tuttavia in tempi recenti le regie di Martin Campbell (Goldeneye, Casinò Royale) si sono dimostrate superiori mentre l'originalità di Skyfall non può essere farina del sacco degli sceneggiatori Neal Purvis e Robert Wade, che in passato hanno scritto alcuni degli episodi peggiori della saga, come Il mondo non basta e La morte può attendere. Sam Mendes ha imposto il cambiamento ispirandosi alla rilettura di Batman fatta da Christopher Nolan (lo ha detto lui che il modello è Dark Knight) senza rinunciare però a un elemento del tutto estraneo all'autore del pomposo Il cavaliere oscuro - Il ritorno: l'ironia.

Nel panorama cinematografico contemporaneo Mendes è uno dei principali alfieri del Midcult, quella tendenza intellettuale piccolo-borghese codificata da Dwight Macdonald secondo la quale si ammanta di apparente spessore estetico un contenuto "bassomimetico". American Beauty (2000), certo il titolo più celebre del regista britannico, ne è perfetto manifesto. Ad attrarre è la morbosità spinta tipica di un qualunque film di genere, ma essendo il film "impegnato" viene premiato con gli Oscar. A fare male (almeno a noi che il cinema di genere lo amiamo davvero) è la sua seconda operazione, Era mio padre (2002). Anche qui, il punto di partenza è una graphic novel (o romanzo grafico), ultima e più diabolica invenzione semantica del Midcult. Siccome fumetto, al pari di cartone animato, suona male, allora si modifica il nome in qualcosa di più esotico, facendogli perdere la semplicità popolare in cambio di una presunta nobiltà. Così il gangster movie di Mendes, meravigliosamente fotografato da Conrad L. Hall, è bello senz'anima, spreca una storia che poteva essere ben più sporca e travolgente, con tutti i riferimenti all'epoca di Al Capone e alla sua guerra sanguinaria contro l'Irish Mob (qui già normalizzata dal patto tra Rooney/Paul Newman e Frank Nitti/Stanley Tucci). È invece generalmente apprezzato Revolutionary Road (2008) dove il sottile accademismo della messinscena del regista diventa virtù, perché adatto a rappresentare la normalizzazione di una coppia borghese (Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, eccezionali) negli happy days americani (gli anni '50), durante i quali in realtà utopie e anticonformismi vennero smorzati da benessere e familismo.
Possiamo parlare anche per Skyfall di una sorta di Revolutionary Bond, con il personaggio che va in direzione ostinata e contraria rispetto alla tradizione fleminghiana.

Arriva finalmente in Italia la commedia drammatica di Mendes.

La fotogallery del film American Life

venerdì 17 dicembre 2010 - Marlen Vazzoler da GALLERY

La fotogallery del film American Life Dopo Revolutionary Road, il regista inglese Sam Mendes dirige la pellicola American Life (Away we go) basata sulla sceneggiatura di Dave Eggers e Vendela Vida.
La pellicola, presentata all'Edinburgh Inetrnational Festival, racconta la storia di Burt Farlander (John Krasinski) e Verona De Tessant (Maya Rudolph), due trentenni che decidono di fare un viaggio attraverso gli Stati Uniti dopo aver appreso la notizia del loro primo figlio.
Il viaggio servirà inoltre per cercare un posto ideale dove poter metter radici e crescere la loro famiglia.
Si tratta dell'unico film di Mendes, fino a questo momento, per cui Thomas Newman non ha creato la colonna sonora affidata invece al cantautore scozzese Alexi Murdoch.

La fotogallery.

Revolutionary Road, la premiere londinese

lunedì 19 gennaio 2009 - a cura della redazione da GALLERY

Revolutionary Road, la premiere londinese Eccoli i due protagonisti di Revolutionary Road, Leonardo DiCaprio e Kate Winslet all'Odeon Leicester Square di Londra in occasione della premiere.
La Winslet che vanta già un Golden Globe come Migliore attrice, attende ansiosa la serata degli Oscar e nel frattempo si difende per le chiacchierate scene di sesso con DiCaprio, girate sotto gli occhi del marito e regista Sam Mendes. "Lui non è geloso di me" afferma Kate. "Non sono mica una pornostar ma una professionista". Ha poi aggiunto: "Insomma è chiaro che io se faccio delle scene di sesso con dei miei colleghi è solo per lavoro. Per questo sono giustificata e non è che mi mostro nuda nei miei film per il piacere di farlo ma perché credo fortemente nel lavoro che faccio e in questo Sam è straordinario e mi appoggia in tutto e per tutto".
E il bel Dicaprio, da buon amico, conferma tutto: "Durante quelle famose scene mi sono sentito molto a mio agio. Non solo perché Kate è una delle mie migliori amiche ma anche perché considero lei e Sam come una famiglia allargata un po' pazza".
Contenti loro, contenti tutti…intanto noi attendiamo l'uscita del film nelle nostre sale per il 30 gennaio.

L'ultimo film del regista Sam Mendes.

Away we go: il trailer

martedì 17 marzo 2009 - Marlen Vazzoler da VIDEO

Away we go: il trailer È uscito il trailer della nuova commedia diretta da Sam Mendes (American Beauty, Revolutionary Road), che vede nel cast John Krasinski (The Office) e Maya Rudolph del Saturday Night Live. Away we go che uscirà nei cinema americani il 5 giugno in uscita limitata, racconta del viaggio per gli Stati Uniti, di una coppia che aspetta il primo figlio e che cerca un posto dove mettere radici e crescere la propria famiglia.

Il ritorno di Leonardo DiCaprio e Kate Winslet.

Revolutionary Road, quattro clip

martedì 27 gennaio 2009 - a cura della redazione da VIDEO

Revolutionary Road, quattro clip Tornano sul grande schermo Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, in una versione tutta America anni Cinquanta, nel film prossimo all'uscita Revolutionary Road.
La sfida del regista Sam Mendes stavolta è quella di svelare le contraddizioni della società borghese di quel tempo, e lo fa attraverso la storia di una coppia che cerca di non rimanere intrappolata nelle convenzioni sociali che rendono chiusa e monotona l'esistenza.
La pellicola, tratta dal romanzo di Richard Yates, esce il 30 gennaio e nell'attesa vi mostriamo quattro clip estratte dal film.



Penny Dreadful: City of Angels

Tra realtà e sovrannaturale
Regia di Paco Cabezas. Genere Horror, produzione USA, 2020.

Una serie con Natalie Dormer, Rory Kinnear, Kerry Bishé.

Beautiful Ruins

Trasposizione del bestseller di Jess Walter
Regia di David Frankel. Genere Drammatico, produzione USA, 2021.

Un'appassionante storia d'amore, riemersa nel corso degli anni, tra un albelgatore e una bellissima attrice.

prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità