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mercoledý 23 settembre 2020

Articoli e news Paola Cortellesi

46 anni, 24 Novembre 1973 (Sagittario), Roma (Italia)
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Con le 4 storie Sky Original dirette da Maria Sole Tognazzi e tratte dai romanzi di Alicia Giménez Bartlett, la Cortellesi si conferma un'interprete versatile e perfettamente a suoi agio nei ruoli drammatici. Il secondo episodio è da oggi disponibile su Sky e in streaming su NOW TV.

Paola Cortellesi non Ŕ solo un'attrice 'da commedia'. Petra ne Ŕ la conferma

lunedý 21 settembre 2020 - Paola Casella da SKY

Paola Cortellesi non Ŕ solo un'attrice 'da commedia'. Petra ne Ŕ la conferma Paola Cortellesi è un'attrice a tutto tondo. Può sembrare una banalità specificarlo, e invece è necessario, perché persiste ancora l'equivoco che sia semplicemente "un'attrice comica", oppure, senza nemmeno usare la parola attrice, "una comica". È vero, Cortellesi è molto spiritosa, sa fare cabaret, ha creato maschere spassose come l'argentina di Macao o la Signorina Felicina, la Mapi, Sharon o Silvana, ed è stata brillante co-conduttrice di Mai dire gol e di Zelig, dove si è dimostrata bravissima nelle imitazioni.

È anche vero che spesso l'abbiamo vista in commedie anche molto divertenti, in cui faceva molto, molto ridere. Ma questo fa di lei "un'attrice di commedia", non necessariamente "un'attrice comica". E spesso - fateci caso, perché lei l'ha fatto - Paola ha scelto ruoli in cui, dietro alle gag e alle battute, c'era un disagio autentico, un dolore percettibile, una differenza economica e sociale che faceva male, oltre a far sorridere.

Pensiamo ad esempio alla neovedova di Nessuno mi può giudicare, che si ritrova al Quarticciolo senza un soldo e si improvvisa escort, o alla dottoressa di C'è chi dice no, scalzata dal solito raccomandato nel Paese del demerito premiante, o all'architetto piena di idee per rinnovare il Corviale cui tocca farsi passare per un uomo per essere presa sul serio in Scusate se esisto! Anche Monica, che tira su da sola il proprio figlio in un quartiere periferico in Come un gatto in tangenziale, è conscia dei limiti della sua condizione sociale e vorrebbe una vita migliore.

Poi però nel curriculum di Cortellesi ci sono anche i ruoli drammatici: quelli per il piccolo schermo, da Maria Montessori a Nilde Iotti passando per il personaggio di Nora in Le cose che restano, e quelli per il grande, come Nina ne Il posto dell'anima o Claudia in Passato Prossimo, come Baba, la sorella di Luca Flores in Piano, solo o la tenerissima Luciana, operaia incinta che deve confrontarsi con la perdita del lavoro e la disoccupazione cronica (nonché le distrazioni) del marito. Infine Sara, coprotagonista di Figli, riesce a incarnare molto bene la disperazione di certe madri che faticano a ritrovare la propria identità di donna e di lavoratrice e si confrontano con genitori egocentrici, un'economia allo sbando e la mancanza totale di aiuti sociali nei confronti di chi ha l'ardire di mettere su famiglia in Italia.

Dunque Paola Cortellesi è perfetta per calarsi nei panni di Petra Delicato, la detective di Barcellona protagonista delle opere della scrittrice spagnola Alicia Giménez Bartelett, nelle quattro storie crime intitolate appunto Petra e prodotte da Sky, disponibili da lunedì 14 settembre, per 4 lunedì, su Sky e in streaming su NOW TV.

La protagonista diventa qui un'ispettrice della Squadra Mobile di Genova, catapultata dall'archivio in prima linea. Diretta e sbrigativa, single alla ricerca del proprio posto nel mondo dopo due matrimoni falliti, la Petra di Paola Cortellesi ha anche una vena ironica che ben si adatta alla sua sagacia naturale. La regia è di Maria Sole Tognazzi, che già aveva diretto Paola in Passato prossimo, e alla sceneggiatura, oltre a Furio Andreotti, Ilaria Macchia ed Enrico Audenino, c'è Giulia Calenda, che ha già lavorato insieme alla Cortellesi ai copioni di tutti gli ultimi film diretti da Riccardo Milani, compagno di vita dell'attrice, da lei interpretati.

E se avessimo ancora dubbi sul potenziale drammatico di Paola Cortellesi, basta riascoltare certi suoi celebri monologhi: quello sulla "vostra generazione che si è mangiata tutto" alla madre in Figli, quello contro il bullismo e quello contro la violenza sulle donne durante il two women show Laura & Paola, quello sul valore delle parole declinate al femminile ai David di Donatello. Monologhi anche ironici, certo, ma di grande spessore drammatico: ovvero "comici un par de ciufoli", come direbbe Paola.


Con Gli ultimi saranno ultimi, Massimiliano Bruno cerca un dialogo pi¨ fitto con la commedia all'italiana. Dal 12 novembre al cinema.

La ragazza con la pistola nell'Italia che cambia

domenica 15 novembre 2015 - Roy Menarini da FOCUS

La ragazza con la pistola nell'Italia che cambia Una delle veritÓ di questi anni Ŕ che non Ŕ chiaro cosa il nostro pubblico si aspetti dal cinema italiano. Il motivo per il quale la nostra produzione ha insistito tanto sulla commedia, nel nuovo secolo, non Ŕ solo un fatto di ereditÓ storiche o di mera obbedienza al botteghino (che ovviamente pesa parecchio), ma anche di incertezza nel target da parte di sceneggiatori e registi. Di recente, la commedia - e con lei tutta la quota del cinema italiano al box office - ha subito un ridimensionamento. Ed Ŕ probabile che sia questo il motivo per cui quest'anno stiamo assistendo a progetti diversi e a esperimenti meno prevedibili, come - per rimanere alla stagione in corso - Alaska, Per amor vostro o questo Gli ultimi saranno ultimi, che anche nel solo atto di mettere in mano una pistola a Paola Cortellesi mostra uno scarto abbastanza sorprendente.

L'attrice protagonista di Gli ultimi saranno ultimi, dal 12 novembre al cinema, e stasera in Nessuno mi pu˛ giudicare, in streaming su MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica.

Paola Cortellesi, artista completa

Paola Cortellesi, artista completa Paola Cortellesi Ŕ un'artista completa: recita in maniera sublime, canta come Ella Fitzgerald, scrive benissimo, Ŕ bella e spiritosa, insomma, Ŕ quasi insopportabile". A dirlo Ŕ Alessandro Gassmann, coprotagonista di Gli ultimi saranno ultimi, la commedia scritta e diretta da Massimiliano Bruno interpretata dalla Cortellesi prima a teatro e ora al cinema.
Paola Cortellesi sa fare tutto, e bene. Ci˛ che la salva dall'essere un classico caso di "brava ma basta", e dunque dal diventare insopportabile, Ŕ che Ŕ umile e simpatica: non c'Ŕ un attore o regista che abbia lavorato con lei che non ne decanti la generositÓ, la gentilezza, lo stile. "Oltre che una grande artista, Ŕ una brava persona", ha sintetizzato Walter Veltroni quando, da presidente di giuria del Sabaudia Film Fest, le ha consegnato un premio speciale che va ad aggiungersi al David di Donatello come miglior attrice protagonista per Nessuno mi pu˛ giudicare (in streaming su MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica stasera alle 21), al Premio Nino Manfredi per Scusate se esisto!, al Ciak d'Oro come personaggio del 2011 e al riconoscimento come miglior attrice al Roma Fiction Fest per lo sceneggiato Maria Montessori - Una vita per i bambini.
Il problema, semmai, Ŕ se l'Italia sia in grado di valorizzare un talento tanto eclettico: attrice, sceneggiatrice, cantante, imitatrice, showgirl. I rari esempi prima di lei hanno ricevuto nel nostro Paese un'accoglienza mista a metÓ fra l'ammirazione e il fastidio, come se quel tipo di talento "stroppiasse", e non riuscisse a emergere in nessuna categoria. Proprio per questo Paola Cortellesi si organizza da sola, scrivendosi gli spettacoli teatrali e i copioni cinematografici, scegliendo (spesso, ma non sempre) un regista come Riccardo Milani che esalta le sue possibilitÓ artistiche, e non solo perchÚ Ŕ suo marito e padre di sua figlia, e circondandosi di attori che, con lei vicino, danno il meglio di sÚ: basti pensare al duetto comico in macchina con Carlo Verdone in Sotto una buona stella, o a Raoul Bova che grazie a Paola acquista leggerezza e autoironia.
Al cinema la Cortellesi ha dimostrato che ci si pu˛ trasformare da cabarettista ad attrice comica con sfumature anche drammatiche, e che non Ŕ necessario essere poco attraente per far ridere il pubblico italiano: qui il suo precedente Ŕ Monica Vitti. Privilegia la commedia (o forse Ŕ la commedia che privilegia lei), ma si sintonizza soprattutto con storie sui disagi della contemporaneitÓ: da Se fossi in te a C'Ŕ chi dice no, da Scusate se esisto! a Gli ultimi saranno ultimi, ha raccontato la malattia mentale, la disoccupazione e la discriminazione di genere. Ne Il posto dell'anima ha descritto fabbriche italiane che chiudono, morti sul lavoro, malattie ambientali. Se fossimo in America si direbbe che Paola Cortellesi ha chutzpa, termine ebraico che in Italia si traduce "con le palle", come se il coraggio fosse un attributo esclusivamente maschile. Se fossimo in America, Paola Cortellesi avrebbe giÓ vinto almeno un Oscar. Qui da noi invece si conquista il suo pubblico pezzettino per pezzettino o, come direbbe lei, "mollichella mollichella".
Il suo appeal sta nella normalitÓ, il suo viso Ŕ da vicina di casa, quella simpatica e non strappona che ti presta il sale se ne hai bisogno e ti porta il gelato se sei stata mollata, o ti nasconde la Gazzetta dello Sport se la tua squadra ha perso.
Paola Cortellesi non sarÓ mai una diva, e meno male. ╚ un diesel, ti entra sottopelle scusandosi per il disturbo, e alla fine la conoscono tutti (per parafrasare il titolo di una commedia di Aldo, Giovanni e Giacomo, i primi a sceglierla per il suo debutto sul grande schermo, Chiedimi se sono felice). Ti fa ridere perchÚ Ŕ intelligente ma non saputella, Ŕ sexy ma Ŕ buffa e impacciata. E l'Italia che sa farle spazio Ŕ l'Italia che vorremmo.

Giovedý 7 aprile i tre protagonisti del film hanno incontrato i lettori.

C'Ŕ chi dice no su MYmovies LIVE!Chat

mercoledý 30 marzo 2011 - a cura della redazione da APPROFONDIMENTI

C'Ŕ chi dice no su MYmovies LIVE!Chat Giovedý 7 aprile i lettori di MYmovies hanno avuto la possibilitÓ di chattare con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Paolo Ruffini, i protagonisti del film C'Ŕ chi dice no di Giambattista Avellino, nelle sale da venerdý 8 aprile. Un nuovo evento che ha portato i protagonisti del cinema a contatto diretto con il pubblico: durante l'appuntamento i partecipanti hanno potuto chattare e porre liberamente domande agli ospiti i quali hanno risposto in video dalla piattaforma MYmovies LIVE!.

Una clip esclusiva anticipa la battaglia sociale dei protagonisti.

C'Ŕ chi dice no, meritevoli di tutto il mondo unitevi!

mercoledý 30 marzo 2011 - Nicoletta Dose da VIDEO

C'Ŕ chi dice no, meritevoli di tutto il mondo unitevi! All'invadenza della raccomandazione arrogante c'Ŕ chi manda a quel paese e gira i tacchi. I tre protagonisti di C'Ŕ chi dice no, il nuovo film di Giambattista Avellino (finora visto alla regia dei comici Ficarra e Picone ne Il 7 e l'8 e La matassa), in uscita nelle sale l'8 aprile, sono stanchi di subire la prepotenza di chi, grazie a un cognome importante, o un conto in banca consistente, ruba i posti di lavoro migliori a chi invece se li meriterebbe. Luca Argentero Ŕ un giornalista di talento che scrive con passione ma guadagna quel che basta per sopravvivere, Paola Cortellesi Ŕ un medico riconosciuto che si vede soffiare ingiustamente una promozione e Paolo Ruffini Ŕ un genio del diritto penale che, dopo anni di assistenza a un barone universitario, viene sorpassato dal genero impreparato di quest'ultimo. I tre si ribellano e la clip in esclusiva su MYmovies anticipa quella che sarÓ la missione che traina la commedia: torturare, rendere la vita impossibile e infine sconfiggere i nemici di un'etica onesta e meritocratica. Nella scena in anteprima Luca Argentero, con abiti da intellettuale di sinistra e spiccato accento toscano, offende con aria distinta i ricchissimi commensali di una cena, i rappresentanti pi¨ illustri di una generazione di prepotenti raccomandati. Cortellesi e Ruffini si uniscono fieramente al liberatorio insulto.

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Figli

Dal monologo di Mastandrea
Data uscita: 23/01/2020
Regia di Giuseppe Bonito. Genere Commedia, produzione Italia, 2020.

Il film Ŕ tratto dal monologo recitato Valerio Mastandrea e scritto da Mattia Torre "I figli ti invecchiano".

Nilde Iotti, il tempo delle donne

Storia di una grande donna
Regia di Peter Marcias. Genere Documentario, produzione Italia, 2020.

Un ritratto intimo e politico di Nilde Iotti, tra testimonianze e archivio.

Come un gatto in tangenziale... Ritorno a Coccia di Morto

Cortellesi e Albanese ancora insieme
Data uscita: 16/12/2020
Regia di Riccardo Milani. Genere Commedia, produzione Italia, 2020.

Il film Ŕ il sequel del film campione d'incassi Come un gatto in tangenziale. Ancora non ci sono dettagli sulla trama.

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