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giovedì 6 agosto 2020

Articoli e news Raoul Bova

49 anni, 14 Agosto 1971 (Leone), Roma (Italia)
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L'attore, fotografato da Vanity Fair a Città del Capo, racconta il set di Treasure Guards.

Raoul Bova, quell'invito a cena di Gisele (e la pasta in Sudafrica)

mercoledì 5 gennaio 2011 - Sara Faillaci da APPROFONDIMENTI

Raoul Bova, quell'invito a cena di Gisele (e la pasta in Sudafrica) L'attore, fotografato da Vanity Fair a Città del Capo, dov'è sul set di Treasure Guards, film d'azione e avventura per la Tv, racconta il suo set e il suo (non) tempo libero in residence, solo, senza moglie e figli, lontani, e per la prima volta in cinque anni. «Ho dovuto perfino imparare a cucinare».

«Sento la mancanza della mia famiglia, è inevitabile. Dopo cinque anni di fila a Roma senza spostarmi. Non avevo mai passato un mese senza vederli. All'inizio l'idea mi terrorizzava. Poi però l'ho presa come un'occasione per "staccare", prendermi del tempo per me, riflettere».

Città del Capo, Sudafrica, dicembre. Raoul Bova (I quattro elementi) è arrivato all'appuntamento alle otto del mattino puntuale, il viso riposato (vai all'articolo "Il mio calendario a 40 anni"): «Sono abituato ad alzarmi alle cinque per andare sul set». Il set è quello di Treasure Guards, film d'azione e avventura per la Tv, con Raoul protagonista accanto alla britannica Anna Friel. Dopo cinque anni di lavoro in Italia, è tornato a recitare all'estero in questa coproduzione inglese, tedesca e italiana dove interpreta Angelo, guardiano delle reliquie del Vaticano, una specie di Indiana Jones chiamato a recuperare e difendere dai cattivi il sacro anello di Re Salomone.
Prima, però, lo vedremo in due film italiani, dopo il successo al Festival di Cannes con La nostra vita (guarda il backstage e le foto del portfolio). Al cinema (il 21 gennaio) con Immaturi, commedia su un gruppo di trentacinquenni che si trovano a dover ridare l'esame di maturità; in Tv (a fine febbraio, su Canale 5), con Come un delfino, fiction prodotta dallo stesso Bova con la moglie Chiara Giordano, dove è un nuotatore sul viale del tramonto che prepara un gruppo di ragazzi «difficili» alla staffetta della loro vita.
A Città del Capo l'attore è già da un mese. Solo, perché la famiglia è rimasta a Roma. Vive nell'appartamento di un residence circondato da alte cancellate e muri di cemento. «Dentro è molto bello, ma con la sicurezza esagerano: entra solo chi ci abita, e solo dopo aver superato vari posti di controllo».

Non comodissimo, se volesse invitare una sera degli amici
«Già. Ma tanto amici qui non ne ho. E con i colleghi trascorro già tutto il giorno sul set, la sera non vedo l'ora di salutarli».

Come passa il tempo libero?
«Non ne ho. Lavoro sempre, non ho avuto neppure il tempo di disfare le valigie. L'unica nota positiva è che ho dovuto imparare a cucinare. Mi sono fatto portare della pasta e una sera ho improvvisato un sugo: ho passato in padella verdure liofilizzate, ho aggiunto macadamia – ha presente quelle noccioline dal gusto un po' dolce? – e mandorle. Una bomba».

Ha vissuto per un periodo a Hollywood: mai stato corteggiato da qualche star (guarda: "Cloney e, Bova e i 40 divi più sexy")?
«Un anno, agli Oscar, ho incontrato Gisele (Bündchen, ndr) con la madre di Leonardo DiCaprio, che all'epoca era ancora suo fidanzato. Era visibilmente annoiata. Saputo che ero italiano, mi ha chiesto: "Mi porti a mangiare una pizza?". Mi ha spiazzato».



Eroe mocciano, romantico e tenebroso, Bova è un'icona della tv e del cinema italico.

5x1: Raoul Bova, bello e possibile

5x1: Raoul Bova, bello e possibile L'attore 37enne romano torna nelle sale in un film pensato e voluto per rilanciare la sua immagine di eroe bello e romantico per il pubblico femminile del Belpaese. In Scusa ma ti chiamo amore con l'aiuto di Federico Moccia esplora un altro dei sogni proibiti delle adolescenti di Roma e d'Italia: dopo la conquista del bel tenebroso – all'epoca di Tre metri sopra il cielo con il volto di Scamarcio – stavolta è la ricerca del 40enne ricco e affascinante a riempire la testa delle giovanissime mocciane.
Cosa c'è di meglio se il benestante in questione è proprio Raoul? Bova riesce a recuperare il suo pubblico, quello che lo adora per il poliziotto contro tutto e contro tutti de l'Ultimo televisivo, il torbido visto ne La lupa, il romanticone de La finestra di fronte. Sarà vera gloria? L'attore col fisico da nuotatore – campione di 100 stile libero prima di essere conquistato dalla musa del cinema – ha iniziato a riempire i sogni delle donne italiane col calendario di Max, che fece registrare il record assoluto di vendite ma non è possibile dimenticare gli inizi con Mutande Pazze, l'esaltazione con Pupi Avati, la consacrazione con Ozpetek.

Raoul Bova è un affascinante manager alla prese con quattro donne fatali.

La fotogallery di Ti presento un amico

mercoledì 10 novembre 2010 - a cura della redazione da GALLERY

La fotogallery di Ti presento un amico Le foto dell'ultimo prodotto dei fratelli Vanzina: Ti presento un amico. Diretto da Carlo e sceneggiato da Enrico Vanzina (insieme a Francesco Massaro), il film ha come protagonista l'affascinante Raoul Bova, questa volta nei panni di un tagliatore di teste la cui vita viene improvvisamente sconvolta dall'arrivo di ben quattro donne.
Raoul Bova è Marco, giovane manager italiano che lavora a Londra nel settore dei cosmetici. La crisi economica lo priva della fidanzata - forse troppo poco coraggiosa - ma non del suo lavoro, dove ottiene anzi un'inattesa promozione con conseguente trasferimento a Milano. Con la promozione, però, arriva anche una nuova pesante responsabilità: quella di tagliare il personale per far quadrare il bilancio. Un compito davvero ingrato per un uomo buono e generoso come lui. A complicargli ulteriormente la vita, a un certo punto, l'arrivo imprevisto di quattro donne tanto belle quanto fatali.

Parata di stelle per l'applaudito film di Luchetti da oggi nelle sale.

La nostra vita: il red carpet

venerdì 21 maggio 2010 - Valeria Filippi da GALLERY

La nostra vita: il red carpet Ieri sera l'Italia è sbarcata a Cannes con Daniele Luchetti, che torna sulla Croisette a tre anni dall'intenso Mio fratello è figlio unico, porta nuovamente con sé il talentuoso Elio Germano e presenta un affresco della periferia romana, La nostra vita. La Montee Des Marches in pochi attimi si è riempita di volti molto noti da noi, ma anche all'estero; i protagonisti lel film in concorso per la Palma d'Oro erano tutti presenti: da Germano alla Ragonese, Raoul Bova, Luca Zingaretti, Giorgio Colangeli, Stefania Montorsi e ovviamente Luchetti. La nostra vita esce oggi nelle sale di tutta Italia.

Ago Panini, al suo primo lungometraggio.

Aspettando il sole, photo call

lunedì 16 febbraio 2009 - a cura della redazione da GALLERY

Aspettando il sole, photo call Ecco il super cast di Aspettando il sole, il primo lungometraggio di Ago Panini, noto regista di videoclip e pubblicità che adesso approda per la primissima volta al cinema.
I protagonisti del film sono molti tra cui ricordiamo Vanessa Incontrada (in chat esclusiva su MYmovies questa sera alle 18), Raoul Bova, Claudia Gerini, Claudio Santamaria, Gabriel Garko, Bebo Storti), che arriveranno nelle nostre sale a partire dal 20 febbraio.

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