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mercoledì 28 ottobre 2020

Articoli e news Federico Moccia

57 anni, 20 Luglio 1963 (Cancro), Roma (Italia)

Il gran finale della storia di Niki e Alex.

Scusa ma ti voglio sposare: non dire no

Scusa ma ti voglio sposare: non dire no Alex e Niki sono cresciuti. Ora lui sfiora i quarant’anni e lei ha raggiunto i venti, ma soprattutto è cresciuto il loro rapporto: nato da un incidente stradale, si è reso sicuro sulle proprie gambe, al punto che si dice pronto a salire i gradini dell’altare. È così?
A pronunciarsi con un (fatidico) sì o un no, sarà il finale di Scusa ma ti voglio sposare, che nasce naturalmente dal successo di Scusa ma ti chiamo Amore, riproponendo la squadra vincente che vede Federico Moccia alla regia e lo stesso Moccia con Luca Infascelli e Chiara Barzini alla sceneggiatura.
Complice San Valentino alle porte, il film esce distribuito da Medusa in ben 560 sale.

Quali sono le novità maggiori rispetto al film precedente?
Moccia: Ho voluto questo seguito all’insegna della continuità con il primo film. Le novità maggiori riguardano i nuovi interpreti, lo spazio dato ai genitori di Alex, che nel precedente si intravedevano appena, e la collaborazione con gli Zero Assoluto che questa volta si è ampliata all'intera colonna sonora. Ci siamo incrociati sul “campo matrimoniale”, perché stavano già lavorando su questo tema proprio mentre io mi accingevo a portare sullo schermo il grande passo di Alex e Niki.

È un film sul fallimento sentimentale dei quarantenni?
Moccia: Sì, è un’interpretazione corretta, credo. Soprattutto, è un film nel quale una generazione si può riconoscere. La settimana scorsa ero in Spagna e parlavo di una vicenda di coppia del film; all’improvviso il mio traduttore ha smesso di tradurre, turbato dalla rassomiglianza della sua storia personale con quella che stavo raccontando. Quello che dico nel film è che la difficoltà più grande è quella di trovare nella relazione di coppia il tempo di costruire. Ho cercato di declinare quest'idea sia nella storia di Niki, che ha una sana paura di sposarsi, sia nelle storie di chi era già sposato ed è entrato in crisi.

Pochi nomi noti, molta musica e molto sesso (a parole).

Amore 14: torna Moccia

Amore 14: torna Moccia Due cose su tutte dovrebbe spiegare la forza dei prodotti targati Federico Moccia, i 150.000€ spesi per la sola colonna sonora di quest'ultimo Amore 14 e ancora una volta degli sconosciuti nei ruoli dei ragazzi. Nel film ci sono brani noti e meno noti che cambiano in continuazione come i gusti della protagonista. Cambiano come i vestiti e i ragazzi in quello che fino ad oggi è il più smaccatamente snob dei capitoli mocciosi.
Si abbassa l'età della protagonista e cresce la leggerezza e la voglia di fare sesso. In Amore 14 il rapporto sessuale (sempre in attesa di essere consumato per la prima volta) ha una preponderanza inedita e le incertezze ad esso legate trovano posto quasi quanto il sentimentalismo spinto a cui ci ha abituato l'autore di 3 metri sopra il cielo.
Come dice l'autore: "Nei miei libri e film ricordo con delicatezza quel momento che vivono i 14enni anche oggi. E' come l'apertura di una finestra verso un mondo che è fatto di scoperte personali. Mi sono ispirato ai silenzi degli occhi di queste ragazze che vedo quando vado a presentare i miei libri, occhi che parlano di un mondo tutto loro in cui è difficilissimo entrare".

Esce Scusa ma ti chiamo amore: ritratto "moccioso" e fantasioso degli adolescenti romani di Federico Moccia.

Adolescenti "mocciosi"

Adolescenti Il ritratto dei giovani nel cinema americano è (nei casi migliori) preciso, puntuale e vitale, merito di una tradizione letteraria rilevante e solidissima. Una tradizione lontana che annovera tra i grandi classici della letteratura anche i "libri per ragazzi" ("Moby Dick", "Huckleberry Finn", "La capanna dello zio Tom"), che nel Novecento ha prodotto "Il giovane Holden" e in tempi recenti ha concepito i sorprendenti "Middlesex" e "Ogni cosa è illuminata". Per il cinema americano raccontare gli adolescenti significa confrontarsi con questi modelli, rielaborare questa tradizione alta. Il confronto con la narrativa è tutt'altro che remissivo e molto spesso riflette una serie di affinità trasversali che ben rappresentano il "carattere" di una o più generazioni. Emergono da questo immaginario letterario gli adolescenti "belli e dannati" di Gus Van Sant o quelli radicali e diversi di Todd Solondz. In Italia potremmo fare lo stesso, gli scrittori non mancano e non sono certo inferiori a quelli americani, ma la questione è un'altra, è un blocco produttivo e culturale, un empasse dell'immaginario difficilmente sormontabile. Per questa ragione i "figli" del e nel cinema italiano non patiscano i drammi della crescita o della fine dell'innocenza, non si interrogano sul sesso e sulla sua inquieta esplorazione, non sono mai infinitamente tristi o smisuratamente spensierati, non hanno mai voglia di giocare, non hanno mai voglia di ribellarsi. Sono monodimensionali e reazionari, baldanzosi e griffati, pienamente ottusi e dannatamente ricchi, esclusivamente romani e definitivamente "mocciosi". Federico Moccia traduce in prima persona pagine e pagine di sapiente retorica dedicate ai Misteri del Cuore e dell'Amore. Il film di Moccia, come i suoi romanzi, propaganda la medesima visione del mondo adolescenziale: lo stile di vita del ceto medio delle sue Niki, Babi, Gin e Pallina è l'unico orizzonte visibile, al centro dell'universo c'è il "privato" e il soddisfacimento del proprio desiderio con una totale rimozione del sociale e del politico (figuriamoci!). Sia detto con una certa durezza, Scusa ma ti chiamo amore possiede la necessità di una serata su Canale 5 (o su Rai Uno, è lo stesso), perché lo sguardo è televisivizzato e incapace di assumere i giovani come sfida, come centro o punto di vista, come "qualcosa" che mostri cosa non tiene nel sistema.

Visita sul set di Scusa ma ti chiamo amore.

Federico Moccia: ciak si gira!

Federico Moccia: ciak si gira! Il trentasettenne Alex (Raoul Bova) è in crisi da quando è stato lasciato da Elena (Veronika Logan), la fidanzata storica. Le sorelle e gli amici più cari (Enrico - Luca Angeletti, Flavio - Ignazio Oliva e Pietro - Francesco Apolloni) si sono tutti sistemati e lui è l'unico a essere tornato single. Proprio quando sembra aver perso qualunque speranza di trovare il suo ruolo nella società conosce Niki (Michela Quattrociocche), una giovane studentessa all'ultimo anno di scuola, e se ne innamora. Anche Niki si è lasciata da poco con Fabio (interpretato da Davide Rossi, figlio di Vasco Rossi), un amante della musica che vuole fare il rapper e si fa chiamare Fabio Fobia. Nonostante i loro mondi siano apparentemente così distanti (la vita di Niki si divide tra la scuola, la famiglia e le amiche del cuore le Onde, che si fanno chiamare così per via delle iniziali dei loro nomi, Olly, Niki, Diletta, Erica), con lei Alex riscoprirà il gusto della vita. Dopo aver dato vita ai successi letterari giovanilistici Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te Federico Moccia si cimenta alla regia del suo ultimo romanzo, Scusa ma ti chiamo amore. Siamo andati sul set a conoscere il cast.

Il film di Federico Moccia dal quale lo stesso autore ha tratto un film.

Amore 14, il libro

mercoledì 28 ottobre 2009 - Fabio Secchi Frau da LIBRI

Amore 14, il libro Carolina, anni 14, potrebbe essere un'adolescente come le tante che ci sono in giro. Invece no, è unica nel suo genere perché vive e percepisce la sua esistenza in una maniera in cui nessuno vive e percepisce. Ha un fratello maggiore, Rusty James che non sembra vero da quanto è perfetto, ha due amiche del cuore Alis (una specie di copia sbiadita di Paris Hilton) e Clod alle quali confida ogni cosa, mentre a scuola più che studiare si divertono a fare casino e a combinare scherzi a destra e a manca. E, nel frattempo che il mondo cambia e continua a girare, trascorre un anno, un anno nel quale lei vive quello che è il suo primo amore e la sua prima grande delusione. Tutto in questo romanzo suona poco verosimile, a cominciare dalla delicata protagonista Carolina, anni 14, che vive un'adolescenza che non è minimamente come quella delle sue coetanee, seguita da una prima e romantica storia d'amore. Esistono veramente brillanti ragazze di quell'età, appena uscita dalla scuola media, che guardano film di Steve McQueen, leggono Repubblica e sanno chi è Giovanni Allevi? In ogni caso, Carolina in fin dei conti è un personaggio ben delineato, seducente, acerbo. Se visto con l'ottica di una teenager, può sembrare un libro bellissimo.

Acquista il libro

Federico, figlio di Pipolo, diventato il cantore dell’amore adolescenziale, e non solo.

5x1: Scusa ma ti chiamo Moccia

5x1: Scusa ma ti chiamo Moccia Se c'è una cosa che non manca a Federico Moccia è la faccia tosta. Sarà merito dei milioni di libri venduti o i guadagni al box office dei suoi film ma ormai è proprio dappertutto, perfino a scegliere i messaggini dentro i baci Perugina. In un'intervista ha dichiarato che Amore 14 è una sorta de “Il giovane Holden” al femminile. Passi per i bigliettini d'amore ma paragonarsi ad uno dei capolavori della letteratura del XX secolo e a uno dei massimi autori di lingua inglese, forse è troppo. Tant'è che oggi il novantenne Salinger vive da eremita pensando ai 65 milioni di copie vendute del suo racconto, mentre Moccia è passato, con un colpo di reni incredibile, dalla tv a gestire budget milionari per i parametri del cinema italiano e a mettersi dietro la macchina da presa per la riduzione cinematografica del suo di “Giovane Holden”.
Tutto cominciò a Roma nord: Federico, figlio d'arte (il padre Giuseppe è conosciuto come Pipolo, uno degli sceneggiatori italiani di maggior successo, con pietre miliari come Attila flagello di Dio e Innamorato pazzo), inizia seguendo il padre sul set e con un ruolo attivo in serie come I ragazzi della terza C e College. Poi la svolta, da vero self made man. Non trovando un editore per il suo Tre metri sopra il cielo decide di stamparlo a spese proprie, come spesso accade in Italia. Sarà un piccolo grande successo che, soprattutto a Roma, creerà un pubblico fedele. Quando nel 2004 Feltrinelli decide di ripubblicarlo, il terreno è pronto per il grande successo. Addio al lavoro al fianco di Paolo Bonolis per la televisione: la strada è pronta per altri libri, altri film, altro successo.

'Come sarebbe la tua vita se non ci fosse più campo?'. Lorenzo Frediani interpreta la recensione di Andrea Fornasiero.

Non c'è campo, la video recensione

martedì 14 novembre 2017 - a cura della redazione da VIDEO RECENSIONE

Non c'è campo, la video recensione Laura ha deciso di organizzare per i suoi studenti del liceo, nell'anno della maturità, una gita insolita: un laboratorio artistico a Scorrano, in Salento, con l'artista Gualtiero Martelli. Ad accompagnare i ragazzi verrà suo malgrado anche l'insegnante di lettere, che nel mentre cerca disperatamente di completare un progetto di ricerca da proporre all'Università di Boston (su cosa precisamente non ci viene spiegato, ché sono cose che non interessano al pubblico del film). Tanto lei, quanto i ragazzi perennemente connessi ai social, avranno però una brutta sorpresa una volta giunti sul posto: a Scorrano i cellulari non prendono, non ci sono "tacche" né wi-fi e tutti si sentono improvvisamente tagliati fuori dal mondo. Moccia torna a raccontare gli adolescenti, con un aggiornamento alla tematica queer, ma sempre in modo profondamente convenzionale. Dalla recensione di Andrea Fornasiero, MYmovies.it 'Come sarebbe la tua vita se non ci fosse più campo?'. In occasione dell'uscita al cinema di Non c'è campo, Lorenzo Frediani interpreta la recensione di Andrea Fornasiero.

   

Sul set del film con tutti i protagonisti.

Amore 14: il backstage in esclusiva

lunedì 26 ottobre 2009 - Lisa Meacci da VIDEO

Amore 14: il backstage in esclusiva A distanza di un anno dall'uscita del suo romanzo Amore 14, Federico Moccia dà un volto e una voce ai protagonisti della storia portando nelle sale l'omonimo film. Ambientato tra i banchi di una scuola media, Amore 14 cerca di entrare nei pensieri e nelle emozioni dei quattordicenni, alle prese con i primi stupori, le prime disillusioni, i primi grandi sogni...e i primi, immancabili, amori.
Dopo Tre metri sopra il cielo, Ho voglia di te e Scusa ma ti chiamo amore, Moccia torna dunque a parlare degli adolescenti e delle loro difficoltà con l'entusiasmo di sempre e siamo certi che ancora una volta otterrà consensi tra il giovane pubblico.
Per tutte le curiosità del dietro le quinte, ecco il backstage del film (in esclusiva per MYmovies) con Veronica Olivier (Caro) e Giuseppe Maggio (Massi).

   

   
   
   


Summertime - Stagione 1

Primi amori estivi
Regia di Francesco Lagi, Lorenzo Sportiello. Genere Commedia, produzione Italia, 2020.

Summer, Ale, Dario, Edo e Sofia: tre mesi sotto il sole della costa adriatica destinati a far rompere con il passato, mettere in discussione le certezze e portare a scoprire chi sei.

Summertime - Stagione 2

La seconda stagione della serie
Regia di Francesco Lagi, Marta Savina. Genere Commedia, produzione Italia, 2021.

La seconda stagione dlla serie che ha visto protagonisti quattro amici alle prese con i primi amori.
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