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martedì 14 luglio 2020

Articoli e news Denis Villeneuve

52 anni, 3 Ottobre 1967 (Bilancia), Trois-Rivières (Canada)

Denis Villeneuve e Sylvia Hoeks raccontano il film e rispondono sulla possibilità di altri sequel. Dal 5 ottobre al cinema.

Blade Runner 2049: «è un noir esistenziale, come l'originale»

Blade Runner 2049: «è un noir esistenziale, come l'originale» Dopo la proiezione di alcune scene in anteprima di Blade Runner 2049, di cui però ci è tassativamente proibito parlare, Denis Villeneuve e l'attrice Sylvia Hoeks, che nel film interpreta Luv, hanno concesso un generoso incontro alla stampa romana. Si è partiti da un riepilogo di alcuni assunti già del film precedente, come il ruolo dei replicanti: «Sono esseri sintetici, sviluppati dalla bio-ingegneria per essere schiavi, pensati per sfruttare le risorse di altri pianeti, al di fuori del sistema solare, e renderli abitabili per gli esseri umani», ha detto il regista, «Inizialmente erano vietati per legge e soprattutto era vietato che si aggirassero non registrati sulla Terra, per questo ci sono poliziotti speciali, chiamati Blade Runner, il cui compito è scovarli e "ritirarli"». Dal 2019 del primo capitolo al 2049 del secondo diverse cose sono cambiate: «Già nel film di Ridley Scott il mondo era di grande atmosfera ma pure un incubo e il nostro porta avanti quell'idea, dove le cose hanno continuato ad andare male: il clima è impazzito tanto che a Los Angeles nevica e i mari si sono alzati (al punto che serve una diga per tenere la città al sicuro)". "Volendo restare fedeli allo spirito noir della pellicola originale abbiamo dovuto affrontare il problema di Internet. Perché non c'è niente di più noioso di un detective che sta a digitare guardando uno schermo, così i nostri sceneggiatori hanno avuto l'idea di un grande blackout, un enorme disturbo elettromagnetico che ha distrutto tutti i dati digitali, facendo sopravvivere quasi solo quelli analogici. È anche una riflessione sulla fragilità del nostro mondo informatico, ma soprattutto mi piace che nel nostro film l'eroe debba incontrare le persone, camminare anche nel fango e via dicendo».



Intervista al regista di Prisoners.

Denis Villeneuve alla prova del thriller

Denis Villeneuve alla prova del thriller Denis Villeneuve è (assieme a Xavier Dolan) la novità più esaltante del cinema canadese, o per la precisione franco-canadese, esploso anche da noi con La donna che canta, con con il suo ultimo film, Prisoners, è sbarcato in America.
Il thriller con Jake Gyllenhaal e Hugh Jackman, in uscita nelle nostre sale il 7 Novembre, mette di nuovo in risalto le doti di questo cineasta dimesso e capace di disseminare i suoi racconti di un'incertezza e una sottile inquietudine che in questa storia di bambini perduti, poliziotti afflitti e genitori giustizieri, esplode definitivamente. Continua »

   

L'esordio nello sci-fi di Denis Villeneuve (da oggi al cinema) rimanda ad altri 4 grandi capolavori di genere. Ecco quali.

Arrival tra Kubrick e Fincher: il cinema che esplora l'universo

giovedì 19 gennaio 2017 - Andreina Di Sanzo da FOCUS

Arrival tra Kubrick e Fincher: il cinema che esplora l'universo Denis Villeneuve ci riporta al cinema in un viaggio celestiale e drammatico avvicinandosi per la prima volta alla fantascienza (mentre si attende impazienti il suo Blade Runner 2049) con Arrival, il film presentato alla 73. Mostra del Cinema di Venezia. Quante volte il cinema ha tentato di esplorare l'universo e i suoi quesiti più profondi, cercando afflati e risposte in galassie o pianeti proibiti, attraverso cunicoli spazio-temporali, da soli persi nello spazio profondo o rivolgendosi a imperscrutabili oceani dalla natura ignota. L'indagine di natura filosofica attraverso lo "schermo d'argento" utilizza il genere fantascientifico ma ben poche volte ha saputo essere denso e profondo. Non bastano soltanto gli eccessivi e pirotecnici effetti speciali o le teorie astronomiche sciorinate in dialoghi estenuanti e pretenziosi, Arrival sa bilanciare bene tutti gli ingredienti: la spettacolarità con il rimando alla riflessione. Villeneuve aggiunge così un altro piccolo tassello a un universo più grande, quello di un cinema che si pone certi interrogativi. Sul pianeta Terra compaiono 12 astronavi misteriose, l'esperta di linguaggio Louise Banks (Amy Adams) viene chiamata insieme al fisico teorico Ian Donnelly (Jeremy Renner) ad analizzare questi alieni e cercare un contatto cercando di tradurre il loro linguaggio. Per la donna inizierà un viaggio senza precedenti in cui la questione della maternità e soprattutto dell'amore materno si estende come una sostanza avvolgente ed enigmatica, visioni di immagini passate e future compariranno come lampi nella sua mente facendole prendere coscienza di ciò cui già conosceva la risposta. Quest'ultimo lavoro di Denis Villeneuve rimanda a diversi capolavori del genere fantascientifico, partendo da Arrival, attraverso delle parole-chiave o elementi tratti dal film, ripercorreremo una piccola lista di capisaldi di questo genere intramontabile.

Il film è stato scelto come rappresentante del Canada agli Oscar 2011.

La fotogallery del film La donna che canta

mercoledì 19 gennaio 2011 - Marlen Vazzoler da GALLERY

La fotogallery del film La donna che canta Il regista Denis Villeneuve scrive e dirige la pellicola canadese La donna che canta, un adattamento dell'omonima opera teatrale di Wajdi Mouawad che racconta la storia del viaggio di due adulti tra odi radicati, una guerra senza fine e un amore duraturo.
Il film, ispirato alla vita di Souha Béchara, ha vinto il premio come Miglior film canadese alla 35. edizione del Toronto Film Festival, il premio del pubblico alla 25. edizione del Festival Internazionale dei film francofoni a Namur, e come miglior film canadese alla 30. edizione del Festival Internazionale dei film dell'Atlantico.
Il 22 settembre 2010 La donna che canta è stato scelto per presentare il Canada nella categoria per il Miglior film straniero alla 83. edizione dei Premi Oscar.

Questa storia non è finita. Manca ancora una pagina. Il sequel del capolavoro di Ridley Scott. A ottobre al cinema.

Blade Runner 2049, il trailer italiano

martedì 9 maggio 2017 - a cura della redazione da TRAILER

Blade Runner 2049, il trailer italiano Trent'anni dopo gli eventi del primo film, un nuovo blade runner, l'Agente K della Polizia di Los Angeles scopre un segreto sepolto da tempo che ha il potenziale di far precipitare nel caos quello che è rimasto della società. La scoperta di K lo spinge verso la ricerca di Rick Deckard, un ex-blade runner della polizia di Los Angeles sparito nel nulla da 30 anni. L'acclamato regista Villeneuve insieme ad un pluripremiato cast, riportano il capolavoro della fantascienza al cinema. Trent'anni dopo gli eventi del primo film, il nuovo Blade Runner 2049. Interpretato da Ryan Gosling, Harrison Ford, Robin Wright, Mackenzie Davis, Dave Bautista e il premio Oscar® Jared Leto, Blade Runner 2049 arriva al cinema il 5 ottobre distribuito da Warner Bros.

   

   
   
   


Dune

Il reboot diretto da Denis Villeneuve
Regia di Denis Villeneuve. Genere Avventura, produzione USA, 2020.

Tratto dal romanzo scritto da Frank Herbert, il film è incentrato su una guerra tra famiglie che vorrebbero avere il controllo di una droga molto potente.
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