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mercoledì 23 giugno 2021

Articoli e news Radu Mihaileanu

63 anni, 23 Aprile 1958 (Toro), Bucarest (Romania)

Il regista di Train de vie torna a parlare di grandi impostori in cerca di fuga e di libertà.

Le concert: Fuga d'orchestra

lunedì 19 ottobre 2009 - Edoardo Becattini da NEWS

Le concert: Fuga d'orchestra Le storie di Radu Mihaileanu, rumeno di origini ma cosmopolita di sostanza, sono desideri di fuga che accettano la simulazione, che invitano all'imbroglio. Per il regista di Train de vie e Vai e vivrai, fuggire significa ritrovare una libertà personale o un'identità collettiva, e poco importa essere onesti quando si è animati da oneste aspirazioni. Dopo il villaggio di ebrei alla guida di un finto treno nazista in fuga dalla Shoah e l'avventura attraverso tre continenti di un ragazzo etiope che si finge ebreo per cercare rifugio nello stato di Israele, Le concert racconta di un gruppo improvvisato di musicisti russi e gitani che si sostituiscono all'orchestra del teatro Bolshoi in cerca di rivalsa dopo che i dettami culturali di Brežnev e la politica antisemita del regime sovietico li ostracizzarono dal panorama musicale.
L'indissolubile legame che stringe finzione, fuga e libertà, passa questa volta attraverso la musica classica e in particolare le partiture popolari (e per questo avversate dai gerarchi del comunismo) di Cajkovskij. Ma si manifesta anche attraverso una vena umoristica che non risparmia tanto il gruppo di chiassosi slavi quanto gli affettati francesi, tanto i nostalgici del comunismo quanto gli ebrei affaristi. Un insieme di due linguaggi universali, quella fra musica e ironia, capace di risvegliare ambizioni artistiche messe violentemente a tacere e riaprire segreti sepolti nel passato . Ma soprattutto, intenzionata a riconoscere nelle simmetrie fra immagini visive e immagini sonore, un'armonia suprema di strumenti musicali e di culture differenti.


Quando la musica si impone al regime.

Il concerto: cinque clip in anteprima

venerdì 22 gennaio 2010 - Lisa Meacci da VIDEO

Il concerto: cinque clip in anteprima Presentato fuori concorso all'ultima edizione del Festival di Roma, è in arrivo nelle sale (a partire dal 5 febbraio) Il concerto, il nuovo film di Radu Mihaileanu. Il regista rumeno di Train de vie e Vai e vivrai, ci porta nella Russia di Brežnev per raccontare la storia di un direttore d'orchestra costretto a depositare la bacchetta a causa del regime totalitario. Timoroso che le opinioni degli intellettuali (soprattutto ebree) sfociassero nella ribellione, Brežnev imbavagliò infatti molti degli artisti di quel tempo affinché fossero rispettati i dettami culturali della sua politica.
Nel film di Mihaileanu, il protagonista però, tenterà la rivalsa: impossessatosi illegittimamente del fax che invita l'Orchestra del Bolshoi a Parigi, improvviserà un gruppo di musicisti gitani per volare nella capitale francese sotto falso nome.

   
   
   


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