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sabato 24 agosto 2019

Articoli e news Valeria Golino

53 anni, 22 Ottobre 1965 (Bilancia), Napoli (Italia)

Al Festival di Roma, il lavoro del regista napoletano convince pubblico e critica.

La kryptonite di Cotroneo

La kryptonite di Cotroneo La proiezione stampa de La kryptonite nella borsa ha registrato il sold out, cosa accaduta per pochi altri film in concorso: l'attesa per il debutto alla regia di Ivan Cotroneo è alta. Alla conferenza stampa la squadra si presenta al completo, compatta perché, come diranno gli intervenuti più volte nel corso dell'incontro, l'esperienza sul set è stata a tal punto rassicurante da sentirsi una vera famiglia. Oltre a Ivan Cotroneo ci sono il piccolo e bravo Luigi Catani, scelto tra oltre cinquecento bambini per interpretare il ruolo di Peppino attraverso i cui occhi è vista tutta la storia, Luca Zingaretti e Valeria Golino, rispettivamente papà e mamma di Peppino, Cristiana Capotondi e Libero De Rienzo, i due zii hippy, e Fabrizio Gifuni, qui nel ruolo di psichiatra cui si rivolge Rosaria (la Golino) nel momento di crisi. Serrano le fila Francesca Cima e Nicola Giuliano per Indigo Film e Carlo Brancaleoni per Rai Cinema. Continua »

L'attrice incontra i piccoli giurati del Festival di Giffoni.

Valeria Golino alla regia di un lungometraggio

Valeria Golino alla regia di un lungometraggio Sarà liberamente tratto da "Vi perdono" di Mauro Covacich (che per quel romanzo si nascose dietro lo pseudonimo Angela Del Fabbro) il primo lungometraggio da regista di Valeria Golino. L'attrice italo-greca, ospite al Festival di Giffoni, sta scrivendo la sceneggiatura di Vi perdono e cercando i finanziamenti per la realizzazione del film che sarà prodotto da Buena Onda, la società fondata dalla Golino con il compagno Riccardo Scamarcio e Viola Prestieri, in collaborazione con la Rai. Dopo Armandino e il Madre, il corto voluto da Pasta Garofalo, Valeria Golino ritorna dietro la macchina da presa. “L'idea di essere vista ormai come regista mi fa un po' paura -scherza- vorrei continuare ad essere chiamata come interprete. Però quello di dirigere un film era un desiderio che covavo da anni e quando mi hanno proposto il primo progetto, ho detto subito di si”. Per novembre, invece, è attesa l'uscita dell'opera prima dello scrittore Ivan Cotroneo, La kryptonite nella borsa, dove la Golino è la protagonista. La pellicola, girata a Napoli, dovrebbe essere presentata al Festival Internazionale del Film di Roma. “Abbiamo finito la lavorazione circa tre settimane fa. È stata un'esperienza eccezionale. Avevo molti dubbi prima di accettare il ruolo: interpreto nuovamente una mamma. Avevo paura di non riuscire a diversificare il personaggio. Poi Cotroneo e il produttore Nicola Giuliano mi hanno convinta. Credo che se non avessi fatto questo film, avrei perso un'occasione meravigliosa”.
A Giffoni l'attrice ha incontrato i piccoli giurati del festival per un lungo confronto. “Ho vissuto la mia infanzia tra l'Italia e la Grecia -ha ricordato- Sorrento mi sembrava un posto solitario. Ai bambini in genere non piacciono le cose speciali, cercano giustamente la normalità. L'ho riscoperta nel tempo: è uno dei luoghi più belli del mondo”.

   

Vita privata da stella senza mai cercare le copertine dei giornali.

5x1: Valeria Golino, protagonista senza glamour

5x1: Valeria Golino, protagonista senza glamour È la prima donna del nostro cinema. Bellissima e straordinariamente ricca di talento, benché non abbia mai frequentato una scuola, Valeria Golino interpreta il ruolo dell’attrice in maniera completamente moderna, con gusto anglo-sassone e spirito europeo. È una donna cosmopolita, di padre italiano e madre greca, cresciuta tra Atene e Napoli. Quando la sua carriera inizia a spiccare il volo, va a vivere a Los Angeles, dove inizia una proficua carriera. Ottenne numerosi ruoli, e si fa apprezzare – e molto – per il suo talento. Arriva “in finale” con Julia Roberts nei provini per Pretty Woman e, inseguito, rinuncerà al ruolo di protagonista in True Lies di James Cameron perché aveva un altro film in programma in Grecia, I sfagi tou kokora. Quello che stupisce, però, di Valeria Golino, è la capacità di fare notizia suo malgrado, con le storie d'amore importanti, sebbene non abbia mai cercato di venderle in alcun modo. Agli inizi era la compagna del regista Peter Dal Monte; per un lungo periodo di tempo (circa 9 anni compresi tra il 1992 e il 2001) è stata fidanzata con Fabrizio Bentivoglio. I due erano una delle coppie più ammirate d'Italia ma mai sulle copertine delle riviste di gossip o con un'attitudine che potremmo definire glamour. I due vivevano una vita assolutamente riservata. Chiusa la storia con il collega, da qualche anno Valeria è entrata a far parte di quella schiera di personaggi femminili che, sulla scia di Demi Moore, condividono la propria vita con un compagno più giovane. La Golino è anche molto invidiata trattandosi di Riccardo Scamarcio, l'uomo dalle occhiaie perennemente gonfie e livide, uno degli uomini i più desiderati del nostro paese. Per amor di cronaca va ricordato che durante i suoi primi anni a Los Angeles, la Golino convisse per un periodo di tempo con un attore che, con il tempo, è da considerare un altro “bell'acchiappo”: Benicio Del Toro, vincitore di un premio Oscar nel 2001 per Traffic e che inseguito racconterà di essere stato invidioso della nostra Valeria perché la loro segreteria telefonica era sempre piena di proposte di lavoro per lei. Malgrado la riservatezza e la privacy protetta a ogni costo, la Golino fa notizia per il suo ultimo film, L'uomo nero in cui recita proprio al fianco dell'attuale compagno, nel dir poco curioso ruolo di fratello e sorella.

A cinque anni da La vita che vorrei esce il nuovo film di Giuseppe Piccioni, storia d'amore "fuori dal mondo".

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio

Giulia non esce la sera: poetiche del disagio Ci è mancato Giuseppe Piccioni. Ci è mancato il suo cinema sommesso e sempre discreto. Ci sono mancate le sue scenografie credibili, la sua fotografia coerente alla storia e il suo coraggio di mettere in scena uomini e donne che hanno qualche "mancanza", che non posseggono l'efficienza media richiesta oggi dal mondo e dal mercato. Ci sono mancati, ancora, i suoi personaggi fuori dal mondo e col cuore al verde. Dopo cinque anni e una libreria "spettacolare" (e sempre operativa) nel cuore di Roma, Piccioni torna a raccontarci di un uomo e di una donna "condannati" alla vita. Giulia è un'istruttrice di nuoto in libertà vigilata e compromessa col mondo, Guido uno scrittore con una debole vocazione che cerca un coinvolgimento col mondo. Si incontreranno ai bordi di una piscina, lui per imparare a nuotare, lei per non andare a fondo. A Roma, regista e interpreti si raccontano, rivelando un "altrove" a cui aspirare, qualcosa di migliore del mondo e del cinema così com'è.

Antonello Grimaldi traduce con empatia l'opera letteraria di Sandro Veronesi.

Caos calmo: l'elaborazione del lutto

Caos calmo: l'elaborazione del lutto Un percorso doloroso, quello dell'elaborazione del lutto, che porta a fare i conti con se stessi e con la vita. Ognuno sceglie come affrontare il dolore della perdita, affossandolo o semplicemente aspettando che si manifesti per poi incamminarsi verso la guarigione. Nonostante si sia parlato di una sola scena del nuovo film di Antonello Grimaldi, Caos calmo è una riflessione intimista sulla morte e sulla vita attraverso lo sguardo "distaccato" di Pietro Paladini (interpretato magistralmente da Nanni Moretti). Nel parco dove si rifugia per aspettare di essere colpito dal dolore - che non riesce a provare - crea una sorta di ordine al caos (calmo) che si porta dentro.

Per amor vostro e l'influenza del cinema muto. Di Roy Menarini.

La donna che venne da Napoli

domenica 20 settembre 2015 - Roy Menarini da APPROFONDIMENTI

La donna che venne da Napoli Ci vuole un certo coraggio per costringere al bianco e nero Valeria Golino, che ha sempre gravitato i propri personaggi sulle espressioni del volto e sulle gradazioni d'azzurro degli occhi. I film con la Golino lavorano per questo motivo prevalentemente sul primo piano, perché - e non è un difetto, solo una scelta - per questo tipo di attrice conta più l'incisività facciale della prossemica corporea.
E dunque sottrarre i colori al volto e agli occhi della Golino, per (quasi) tutto il film e per la prima volta nella sua carriera, non è cosa da poco, specie se poi l'intera pellicola sta sulle sue spalle e dentro i suoi sguardi. Lode dunque a Giuseppe M. Gaudino che, dopo 18 anni dall'ultimo lungometraggio di finzione (Giro di lune tra terra e mare), affronta questa sfida. Valeria Golino è al tempo stesso tesoro e limite del film. Su di lei, come detto, è costruito l'intero impianto sentimentale di Per amor vostro. Questo permette a Gaudino di incassare un importante surplus emotivo, e di garantire all'attrice (subito premiata a Venezia con la Coppa Volpi) e al regista un reciproco vantaggio, ovvero l'ammirazione dello spettatore. Continua »

   

Valerio Jalongo racconta la scuola italiana.

La photogallery del film La scuola è finita

venerdì 5 novembre 2010 - Marlen Vazzoler da GALLERY

La photogallery del film La scuola è finita Valerio Jalongo dirige la pellicola La scuola è finita, co-sceneggiata con Daniele Luchetti, Francesca Marciano e Alfredo Covelli.
Il film, presentato in concorso al Festival Internazionale del film di Roma, racconta la storia di Alex (Fulvio Forti) uno studente dell'Istituto Pestalozzi di Roma, che vende pasticche durante la ricreazione. Due professori, Daria Quarenghi (Valeria Golino) e Aldo Talarico (Vincenzo Amato), tentano di aiutare a modo loro Alex, entrando in competizione tra loro e tessendo un rapporto educativo e affettivo fuori dalle regole.
In questo film Jalongo porta sullo schermo un ritratto della scuola italiano basato sulla propria esperienza professionale come insegnante e su un video-diario registrato per una durata di tre anni in cui è stata documentata la vita di una classe.

Presentato oggi il primo dei quattro film italiani in concorso a Roma.

La scuola è finita, il photocall

venerdì 29 ottobre 2010 - a cura della redazione da GALLERY

La scuola è finita, il photocall Il photocall di La scuola è finita, film di Valerio Jalongo in concorso alla V edizione del Festival di Roma.
La storia è incentrata su Alex Donadei (Fulvio Forti), studente difficile, molto popolare tra i ragazzi e poco amato dai professori. Fanno eccezione la professoressa Daria Quarenghi (Valeria Golino), che col suo Centro d’ascolto è impegnata in un solitario tentativo di recupero del ragazzo, e il professor Talarico (Vincenzo Amato), che una mattina se lo vede affibbiare alla sua classe dalla preside.

In programma a Venezia 74 nella sezione Cinema nel Giardino, il film di Rä Di Martino sarà mostrato in streaming nella Sala Web su MYMOVIESLIVE.

Controfigura, «sta correndo ancora?»

martedì 29 agosto 2017 - a cura della redazione da VIDEO

Controfigura, «sta correndo ancora?» In attesa del passaggio alla 74. Mostra del Cinema di Venezia, dove il prossimo 8 settembre sarà presentato nella sezione Cinema nel Giardino e in streaming nella Sala web su MYMOVIESLIVE Nuovo Cinema Repubblica, presentiamo oggi una clip inedita del film Controfigura. Controfigura è diretto da Rä Di Martino e interpretato, tra gli altri, da Corrado Sassi, Filippo Timi e Valeria Golino. Una piccola troupe cinematografica si aggira per Marrakech e i deserti che la circondano. Sono in corso i sopralluoghi per il remake di un film americano in cui un uomo torna a casa a nuoto, attraversando tutte le case della contea, piscina dopo piscina. Corrado è la Controfigura che viene usata per testare le inquadrature, location e piscine dove si muoverà l'attore principale. Ma con l'andare avanti delle prove cresce in lui una sbilenca ambizione... forse quel ruolo potrebbe essere suo? Così mentre assistiamo ai suoi tentativi di entrare nella parte, irrompono sulla scena i veri attori, le star, e una grande troupe si muove nel dietro le quinte, in un set in cui sembra che nessuno sappia esattamente cosa fare. Un film in crisi d'identità, alla surreale ricerca di se stesso.

   

Ispirato a Un uomo a nudo di Frank Perry, l'opera di Rä Di Martino sarà presentata alla Mostra nella sezione Cinema nel giardino. Nel cast anche Filippo Timi e Valeria Golino.

Controfigura, il teaser trailer del film in programma a Venezia

venerdì 25 agosto 2017 - a cura della redazione da TRAILER

Controfigura, il teaser trailer del film in programma a Venezia Una piccola troupe cinematografica si aggira per Marrakech e i deserti che la circondano. Sono in corso i sopralluoghi per il remake di un film americano in cui un uomo torna a casa a nuoto, attraversando tutte le case della contea, piscina dopo piscina. Corrado è la controfigura che viene usata per testare le inquadrature, location e piscine dove si muoverà l'attore principale. Ma con l'andare avanti delle prove cresce in lui una sbilenca ambizione... forse quel ruolo potrebbe essere suo? Così mentre assistiamo ai suoi tentativi di entrare nella parte, irrompono sulla scena i veri attori, le star, e una grande troupe si muove nel dietro le quinte, in un set in cui sembra che nessuno sappia esattamente cosa fare. Un film in crisi d'identità, alla surreale ricerca di se stesso. "Sono sempre stata affascinata da Un uomo a nudo, ma sempre per i motivi sbagliati: gli errori, la recitazione sospesa che rimanda a Beckett o Ionesco, l'accidentale qualità da film d'autore che emerge laddove ironicamente il Technicolor hollywoodiano incontra il B-Movie". Rä Di Martino Ispirato a Un uomo a nudo di Frank Perry con Burt Lancaster, Controfigura di Rä Di Martino - di cui mostriamo in esclusiva il teaser trailer - sarà presentato il prossimo 8 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione Cinema nel Giardino. Nel cast, tra gli altri, troviamo Filippo Timi, Valeria Golino e Corrado Sassi.

   

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Tutto il mio folle amore

Dal romanzo di Fulvio Ervas "Se ti abbraccio non aver paura"
Data uscita: 24/10/2019
Regia di Gabriele Salvatores. Genere Drammatico, produzione Italia, 2019.

La storia vera di Andrea e Franco Antonello, padre e figlio autistico che hanno viaggiato in moto per tre mesi tra Stati Uniti e Sud America.

5 è il numero perfetto

Data uscita: 29/08/2019
Regia di Igor Tuveri. Genere Drammatico, produzione Italia, 2019.

Un piccolo affresco napoletano nell'Italia anni Settanta. Peppino Lo Cicero è un guappo in pensione, vive la sua vita in ritiro, si occupa di pesca e del figlio Nino, guappo anche lui.

Ritratto della Ragazza in Fiamme

Estrema cura dell'immagine e dell'equilibrio estetico per una ricerca profonda dell'identità sessuale
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Una pittrice viene chiamata per un'importante ritratto.

Casanova, Last Love

La vita di Casanova, il famoso libertino italiano
Regia di Benoît Jacquot. Genere Drammatico, produzione Francia, 2019.

Il ritratto di Casanova: figlio del XVIII secolo, avventuriero veneziano e amante del piacere, del gioco d'azzardo e dell'avventura.

Adults in the Room

Un paese alla deriva
Regia di Costa-Gavras. Genere Drammatico, produzione Francia, 2019.

La storia dietro il disastro finanziario greco.
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