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mercoledì 24 aprile 2019

Articoli e news Benedict Cumberbatch

Nome: Benedict Timothy Carlton Cumberbatch
42 anni, 19 Luglio 1976 (Cancro), Londra (Gran Bretagna)

L'attore presta la sua voce alla tigre Shere Khan in Mowgli - Il figlio della giungla di Andy Serkis. Ora su Netflix.

Benedict Cumberbatch, il ringhio della tigre britannica

Benedict Cumberbatch, il ringhio della tigre britannica Al telefono ha una voce calda, profonda, con quell'accento britannico che comunica un senso di composta sicurezza: niente a che vedere con il rantolo ferale del drago Smaug, nulla in comune con il ringhio sospirato di Shere Khan o con il falsetto acido de Il Grinch. Benedict Cumberbatch, quando parla, è Sherlock Holmes. Impossibile, però, fare qualsiasi allusione al celebre ispettore nato dalla penna di Arthur Conan Doyle, che l'attore interpreta dal 2010 per la BBC. Disciplinato come un soldato, nella preparazione come nella promozione dei suoi film, Cumberbatch nelle interviste non ama rivangare il passato. Il suo presente è su Netflix, con il film live action/motion capture Mowgli, di Andy Serkis, nel ruolo della tigre più famosa della letteratura: la Shere Khan de 'Il libro della giungla'. Smaug, il Grinch, Shere Khan. Le piace spaventare i bambini?
In effetti, ormai, alle orecchie di un bambino la mia voce deve sembrare terrificante. Del resto i cattivi sono personaggi importantissimi anche per i più piccoli: lo scopo delle fiabe è quello di mostrare ai bambini i pericoli e le difficoltà che incontreranno nel mondo. E lo fanno sia offrendo loro modelli di buon comportamento, che illustrandogli gli archetipi della malvagità.

In che modo la sua Shere Khan è più vicina a Kipling che a Disney?
Shere Khan è un animale dotato di una sua nobiltà. È una creatura di rara grandezza, è la dominatrice della giungla. Ma è anche una bestia ferita, e perciò vulnerabile, resa tale da un essere umano. Non è un "cattivo" monolitico: è mossa da una motivazione molto forte. Il suo opporsi all'intrusione di un umano nel mondo della giungla risponde a un desiderio di conservazione. Sa che gli umani sono pericolosi, lo ha provato sulla sua pelle: è convinta che uomini e animali non siano, e non saranno mai, compatibili. La sua non è solo rabbia, è anche logica. Solo che alla fine l'ira ha la meglio.

Quali le difficoltà nell'interpretare un simile personaggio?
Senza dubbio rendere realistica l'antropizzazione della tigre. Volevo che Shere Khan fosse un personaggio tridimensionale, sufficientemente carismatico, non amichevole, spaventoso. Anche un filo dark. Nell'interpretarla ho cercato di far prevalere il suo lato bestiale. E poi, naturalmente, è stato impegnativo calibrare la voce sul fisico di una bestia ferita che si muove nella giungla.


Con La Talpa arrivano al Lido gli 007 di Alfredson.

Dalla Svezia con furore

Dalla Svezia con furore Gli 007 svedesi piacciono, eccome, alla Mostra di Venezia. Accolto da un lungo applauso in sala stampa, il regista di Stoccolma Tomas Alfredson e il produttore Tim Bevan hanno portato oggi in concorso Tinker, Taylor, Soldier, Spy (in Italia a gennaio con il titolo La Talpa), che lo sceneggiatore Peter Straughan ha tratto dal romanzo capolavoro sul mondo delle spie di John Le Carré. Già adattato per il piccolo schermo nel 1979 in una miniserie in 7 puntate, La Talpa ha portato al Lido anche un cast di altissimo livello: Colin Firth, John Hurt, Benedict Cumberbatch, Mark Strong e Gary Oldman, che nel film di Alfredson veste i panni del personaggio interpretato trent’anni fa da Alec Guinness nella miniserie tv. «Se Guinness potesse vedere la prova d’attore di Oldman – ha detto il regista – sarebbe il primo a fargli una standing ovation». Continua »

Ne L'abominevole sposa Cumberbatch e Freeman abbandonano pc e sms per indossare i caratteristici abiti vittoriani.

Sherlock, il mito tra tradizione e modernità

martedì 12 gennaio 2016 - Pino Farinotti da FOCUS

Sherlock, il mito tra tradizione e modernità L'ennesimo capitolo, l'ennesima contaminazione dell'opera di Conan Doyle è questo Sherlock: L'abominevole sposa che presenta come modello Benedict Cumberbatch, un tipo forte. Si può partire da lui: nell'era recente si è fatto notare con due ruoli che hanno lasciato il segno: in Il quinto potere dove dava corpo e volto a Julian Assange il fondatore di WikiLeaks, l'uomo che sconvolse la comunicazione web; e in The Imitation Game nel ruolo di Alan Turing, il matematico che decriptò l'"Enigma", la macchina che conteneva i codici segreti nazisti. A posteriori emerse che Turing aveva abbreviato la guerra di almeno un anno, salvando milioni di persone. Ruoli "informatici" decisivi ed eclatanti dunque. Tutta acqua al mulino della popolarità. Ma c'è molto di più: c'è l'Holmes al quale l'attore ha dato vita nella serie televisiva Sherlock. Una rivisitazione interessante, non c'è dubbio. Ma mi concedo prima una digressione.

   

Benedict Cumberbatch, con Il quinto potere una popolarità meritata.

Lo sguardo ostinato

martedì 22 ottobre 2013 - Dario Zonta da FOCUS

Lo sguardo ostinato Giusto qualche ora fa, eravamo all'anteprima milanese del Il quinto potere, che non è il sequel del capolavoro che fu di Orson Welles ma lo spudorato tentativo di sfruttare quel discorso che dalla carta stampata si è andato evolvendo all'informazione ai tempi di wikileaks. Non senza fatica stavamo cercando di districarci nell'intrigo informativo e informatico scatenato dalle impalpabili "gole profonde" della rete, certo meno affascinanti di quella primigenia che fu in Tutti gli uomini del presidente, quando salta la luce in sala, anzi in tutto il cinema. Eravamo nel mezzo di una scena topica, quella in cui Assange litiga con Schmidt il suo braccio destro, unico compagno di strada nell'avventurosa creazione del sito, mostrando una volta di più il volto schizoide della sua presunta genialità. Il buio in sala, rotto dalle luci di emergenza al neon, è sembrato, ma non lo era, un'ottima trovata di marketing per dare un po' di suspense a un film il cui dinamismo proveniva solamente dai continui sobbalzi della macchina da presa, ingiustificatamente nevrotica. Guadagnata l'uscita, di ritorno a casa, una figura resisteva all'imminente oblio: capelli lunghi grassi e bianchi, occhi sempre gonfi di chi non li stacca mai dallo schermo di un computer, abbigliamento trasandato di chi si veste per caso sempre con le stesse cose, atteggiamento "egotico" tipico di micro-megalomani: Assange in tutte le sue contraddizioni, così come lo descrive il suo amico-nemico Daniel Domscheit-Berg, autore del libro "Inside Wikileaks". Ma più che il personaggio è l'attore che lo interpreta a ergersi sopra tutto: Benedict Cumberbatch, quasi irriconoscibile nel suo essersi messo dentro le scarpe scomode di una delle personalità più ambigue del nostro tempo. Il suo trasformismo, però, non è solo banalmente mimetico, come sarebbe per un attore di scuola americana. Lui, inglese, ci mette ben altro e colora con la sua recitazione sfaccettata tutte le ombre che attraversano il volto di questo uomo in fuga, mosso dal sogno di contrastare il potere occulto in giro per il mondo.

   

Performance capture per raccontare la storia de "Il libro della giungla". Dal 25 ottobre al cinema.

Mowgli - Il figlio della giungla, il trailer italiano

martedì 22 maggio 2018 - a cura della redazione da TRAILER

Mowgli - Il figlio della giungla, il trailer italiano Motion capture e live action si fondono nel film Mowgli, il nuovo adattamento cinematografico in 3D del classico di Rudyard Kipling, "Il libro della giungla". La storia segue l'infanzia del bambino Mowgli, allevato da un branco di lupi nella giungla dell'India. Mentre apprende le dure regole della giungla, sotto la tutela dell'orso Baloo e della pantera Bagheera, Mowgli viene accettato dagli altri animali come uno di loro - da tutti, eccetto uno: la temibile tigre Shere Khan. Nella giungla, però, potrebbero nascondersi insidie ben peggiori che il bambino dovrà affrontare in un percorso alla scoperta delle proprie origini umane. Il film, diretto da Andy Serkis e interpretato fra gli altri da Benedict Cumberbatch, Christian Bale e Cate Blanchett arriva al cinema il 25 ottobre distribuito da Warner Bros.

   

Su MYmovies.it i primi 10 minuti di un viaggio nella vita quotidiana di un monastero Zen. Voce narrante di Benedict Cumberbatch. Dal 12 settembre al cinema.

Walk With Me, guarda l'inizio del film

lunedì 11 settembre 2017 - a cura della redazione da GUARDA L'INIZIO

Walk With Me, guarda l'inizio del film Un viaggio nel microcosmo della comunità monastica del maestro Zen Thich Nath Hanh, che insegna l'antica arte della meditazione buddhista oggi nota come Mindfulness. Realizzato nel corso di tre anni, il film racconta per la prima volta dall'interno la vita quotidiana di un monastero Zen del XXI secolo, nel quale un gruppo di occidentali dalle più diverse provenienze ha scelto di ricominciare a vivere impostando la propria vita su nuovi valori, capaci di aprire inedite prospettive spirituali. "È silenzioso e puro; contiene immagini e suoni che si traducono in una dimenticata concisione. Mi è piaciuto come i registi siano riusciti a catturare e trasmettere, cinematograficamente, lo stato a volte inspiegabile di essere risvegliato". Alejandro Gonzàlez Inàrritu Diretto da Marc Francis e Max Pugh, Walk With Me - Il potere del mindfulnes può contare sulla voce narrante del candidato all'Oscar Benedict Cumberbatch. In attesa dell'uscita al cinema, in programma per martedì 12 settembre, MYmovies.it presenta in esclusiva i primi 10 minuti del film.

   

   
   
   


The Current War

La storia dei titani dell'elettricità: Edison e Westinghouse
Data uscita: 18/07/2019
Regia di Alfonso Gomez-Rejon. Genere Biografico, produzione USA, 2017.

Thomas Edison e le dsue dispute con George Westinghouse sono al centro di The Current War.
The Current War

Rio

Un thriller ambientato a Rio
Regia di Edward Berger. Genere Thriller, produzione Gran Bretagna, 2019.

Un giornalista parte per raggiungere un amico molto ricco che vive a Rio. Ma durante il viaggio scopre di essere al centro di un complotto pericoloso.

Ironbark

L'uomo che ha evitato la terza guerra mondiale
Regia di Dominic Cooke. Genere Azione, produzione Gran Bretagna, 2019.

Tratto dalla vera storia di Grevylle Wynne, un imprenditore che ha aiutato la CIA ai tempi della Guerra Fredda.

1917

Il nuovo film diretto da Sam Mandes
Regia di Sam Mendes. Genere Drammatico, produzione Gran Bretagna, 2019.

Il film è ambientato nel 1927, durante la prima Guerra Mondiale.
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