RCL - Ridotte Capacità Lavorative: Anteprima WEB giovedì 9 dicembre ore 21:30

In Concorso al Torino Film Festival un reality movie diretto da Massimiliano Carboni con Paolo Rossi. Da venerdì 10 dicembre al cinema.

RCL - Ridotte Capacità Lavorative: Anteprima WEB giovedì 9 dicembre ore 21:30

Giovedì 9 dicembre è stato trasmesso in Anteprima WEB il reality movie RCL - Ridotte Capacità Lavorative, diretto da Massimiliano Carboni con Paolo Rossi.
Da un'idea del giornalista e autore napoletano Alessandro Di Rienzo, RCL ovvero Ridotte Capacità Lavorative è un affresco di un paese a vocazione rurale, che lotta strenuamente per affermare il proprio diritto ad esserci.

Distribuito da Iris Film Distribution e da venerdì 10 dicembre al cinema, RCL è stato mostrato online a un pubblico esclusivo di 500 invitati che ha potuto vivere e condividere l'esperienza della visione online del film. Grazie all'integrazione tra le piattaforme MYmovies LIVE! e Facebook, gli invitati con account attivo al più noto dei social network, hanno potuto condividere il proprio profilo con il pubblico in sala e lasciare commenti sia sul forum di MYmovies LIVE! che direttamente sulla propria bacheca.




Per dettagli e informazioni sulle iniziative MYmovies LIVE! scrivere a live@mymovies.it

IL FILM
Raccontare le vicende della FIAT a Pomigliano con un linguaggio diverso dalla cronaca giornalistica, è stato il punto di partenza. Respirare l’aria di un paese del Mezzogiorno con una sola piazza, tre fontanelle e un polo industriale. Civiltà e cultura contadina prima dell'inizio degli anni '60, poi le case per gli operai dell'Alfa e una nuova toponomastica: Parco Piemonte, via Po, via Torino, via Alfa. Oggi la Fiat potrebbe andare via. A rischio ci sono 5100 posti di “lavoro bianco” in terra di camorra. Il precedente è una trattativa lacerante che vuole il lavoro vincolato alla soppressione dei diritti conquistati nella storia sindacale italiana. La globalizzazione a Pomigliano mette a dura prova il connubio tra lavoro e dignità. Da un’idea del giornalista e autore napoletano Alessandro Di Rienzo, per la regia di Massimiliano Carboni, RCL ovvero Ridotte Capacità Lavorative è un affresco di un paese a vocazione rurale, che lotta strenuamente per affermare il proprio diritto ad esserci.


Massimiliano Carboni
Regista, videomaker, esperto di comunicazione di massa. Con una lunga esperienza nel settore radiofonico, è tra i fondatori nel 2001 del network RadioGap, dal 2003 si dedica alla produzione audiovisiva. Partecipa alla creazione di NoWarTV e realizza reportage in Iraq ("Iraq" luglio 2003), Cuba ("Arte come vita", 2004) e Colombia ("Colombia no existe", 2004). Dal 2004 al 2008 segue e documenta l’esperienza del Teatro Carcere di Arezzo e lavora come operatore in TV. Fondatore nel 2007 della (Ami) - Agenzia Multimediale Italiana, società di produzione audiovisiva e testata giornalistica on-line, realizza come regista video, campagne pubblicitarie e spot televisivi. Insegna comunicazione multimediale nei corsi di giornalismo e tiene laboratori di videomaking per il corso di Estetica dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Nel luglio 2010 cura la regia di RCL, reality movie con protagonista Paolo Rossi, sulle vicende dello stabilimento FIAT di Pomigliano d’Arco.

Paolo Rossi
Nato a Monfalcone, nella provincia di Gorizia, si diploma come perito chimico, anche se è sempre stato altro il suo interesse: la recitazione. Trasferitosi a Milano, comincia a frequentare club e palcoscenici, esordendo nel 1978 con "Histoire du Soldat", diretto da Dario Fo, e legandosi alla compagnia del Teatro dell'Elfo con i quali reciterà ne "Nemico di classe" (1985) di Elio De Capitani, "La Tempesta" (1985) di Carlo Cecchi e numerosi lavori firmati da Gabriele Salvatores, del quale diverrà grande amico. Si cimenta anche nel cabaret, diventando una delle punte di diamante della comicità del capoluogo lombardo. Notato da Carlo Vanzina, debutterà cinematograficamente nel 1986, con Via Montenapoleone, accanto a Carol Alt, Fabrizio Bentivoglio, Luca Barbareschi, Marisa Berenson, Corinne Clery, Valentina Cortese e Renato Scarpa. In seguito, sarà diretto anche dall'amico Salvatores ne Kamikazen – Ultima notte a Milano (1987), che lo imporrà anni più tardi anche nel cast del suo film di fantascienza Nirvana (1997). Mai distaccatosi dal teatro, propone al pubblico teatrale numerosi lavori firmati (nella loro parte "registica") da Giampiero Solari, grazie ai quali emergerà per il suo singolare stile di rilettura dei classici, attingendo (e non poco) alla satira contemporanea e politica. Nel 1988, è nel cast de I cammelli di Giuseppe Bertolucci, accanto agli amici Diego Abatantuono e Claudio Bisio, poi tenta l'esperienza televisiva con "Su la testa!" (1992) che andrà in onda su Rai Tre e che riscuote un buon successo. È grazie a questo programma che si scoprono futuri talenti comici come Antonio Cornacchione, Maurizio Milani, Antonio Albanese e il trio Aldo, Giovanni & Giacomo. Nel 1994, partecipa persino al Festival di Sanremo cantando, in coppia con Enzo Jannacci, la canzone "I soliti accordi". Dopo l'esperienza circense de "Il circo di Paolo Rossi" (1995), spettacolo che si sposta con una carovana e una serie di tentoni per tutta Italia, raggiungendo oltre 100 repliche in due stagioni, recita accanto a Ciccio Ingrassia ne Camerieri (1995), vincendo il Nastro d'Argento per la migliore sceneggiatura, della quale è autore assieme al regista Leone Pompucci e a Filippo Pichi. Da questo momento in poi, si dedicherà maggiormente al teatro, concentrando tutta la sua attenzione verso i classici, dai quali riesce comunque a trarre vari riferimenti all'Italia contemporanea. Avviene così che spettacoli come "Romeo & Juliet – Serata di Delirio organizzato" (1999-2001) e "Questa sera si recita Moliére" (2002) diventino veicoli di riferimento per l'attualità, ma anche forti punti di contatto per il pubblico che è chiamato a partecipare attivamente a quelle che sono le chiavi della Commedia Dell'Arte. Nel 2001 scrive, interpreta e dirige "Storia per un delirio organizzato", dove ancora una volta sottolinea la necessità che il pubblico in prima persona debba mantenersi vivo durante la rappresentazione, ma soprattutto compartecipante. Di seguito, aprirà anche qualche piccola parentesi televisiva, lavorando accanto a Piero Chiambretti ne "Il laureato" (1994-1995) e nel fortunato "Scatafascio" (1997-1998). È alla fine degli Anni Novanta che in Rossi penetra la voglia di risvegliare le coscienze civiche e politiche del pubblico. Come fare? Ma con la comicità! Appoggiandosi ai classici greci o alla stessa Costituzione Italiana, inserendovi qualche spunto comico, Paolo Rossi porta avanti un lungo viaggio teatrale, di spettacolo in spettacolo, che cerca di costruire e ridestare la coscienza civile, politica e sociale del suo paese e del mondo intero, arrivando persino a collaborare con Franco Battiato, che curerà le musiche dei suoi spettacoli. Dopo essere stato ospite fisso di "Che tempo che fa", programma condotto da Fabio Fazio, e dopo aver partecipato al Festival di Sanremo con un brano scritto da Rino Gaetano "In Italia si sta male (si sta bene anzichenò)", viene colpito dall'Editto Bulgaro berlusconiano e, come molti altri personaggi del mondo dell'informazione e della satira (Michele Santoro, Enzo Biagi, Daniele Luttazzi), viene censurato e allontanato dalla tv pubblica. Causa di tutto questo, sembra essere stato la lettura di un classico greco nel quale si spiegava il modo di fare democrazia ad Atene e si metteva in risalto come non ci si dovesse avvalere delle cariche pubbliche per scopri privati. Evidentemente, questo non piacque all'allora capo di governo. Venuti meno gli effetti dell'editto bulgaro, Paolo Rossi torna alla carica con i suoi spettacoli e le sue esilaranti gag comiche. Partecipa a progetti cinematografici come Beket (2009) di Davide Manuli, Niente Paura (2010) di Piergiorgio Gay e RCL - Ridotte Capacità Lavorative (2010) di Massimiliano Carboni, documentario che affronta con stile originale la situazione post-referendum nello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco. In televisione, sempre nel 2010, ha fatto ridere il pubblico di Rai3 intervenendo a "Vieni via con me", fortunatissimo programma di approfondimento e di attualità condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Tranquilli dunque, nonostante la breve assenza il cortese e sinceramente appassionato Paolo non ha dimenticato come si fa ad emozionare.


     

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