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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.30 - CONSIGLIATO SÌ
Il primo capitolo viene rovesciato e i generi mescolati. Un instant cult movie sulle spalle di Joaquin Phoenix.
Azione,
Drammatico -
USA 2024.
Durata 138 Minuti. Consigli per la visione:
Arthur Fleck è in carcere e deve affrontare il processo. L'incontro con Lee stravolgerà la sua prospettiva. Espandi ▽
Arthur Fleck è in carcere per aver commesso cinque omicidi (in realtà sei, ma di uno la polizia non è al corrente), fra cui quello più clamoroso in diretta tv nazionale, ed è in attesa del processo che deciderà della sua pena: la sua avvocatessa vuole chiedere per lui l'attenuante dell'infermità mentale che riconosca la personalità doppia Arthur/Joker, il viceprocuratore distrettuale Harvey Dent invece vuole la sua testa, invocando la pena di morte. I suoi carcerieri (e aguzzini) lo deridono e lo umiliano, ma uno di loro gli permette (a titolo di scherno) di entrare in un coro di internati di cui fa parte Lee, la giovane donna di cui Arthur si innamora all'istante, intravvedendo in lei la sua prima opportunità di essere realmente visto e accolto: ma Lee è innamorata di lui o del Joker?
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.12 - CONSIGLIATO SÌ
Un melò disturbante sulla violenza che esplode tra le pareti domestiche. Con un ottimo cast.
Drammatico,
Italia 2024.
Durata 120 Minuti. Consigli per la visione:
Una storia di violenza domestica, tratta dal romanzo "Non sarà sempre così" di Luigi Celeste. Espandi ▽
Licia è una donna che si divide tra lavoro e figli. Suo marito Franco Celeste è appena uscito di prigione, ha provato ad allontanarlo per via dei suoi atteggiamenti violenti senza successo. Nella sua vita ripiomba più volte, malgrado i tentativi di denunce e allontanamenti vari, e questo funesta la sua serenità e quella dei suoi due figli. In particolare Luigi, che sta prendendo una brutta piega: rincasa tardi la sera, frequenta neofascisti, è sempre di cattivo umore. Intanto la violenza in casa non accenna a diminuire.
È un film volutamente disturbante, l'opera seconda di Francesco Costabile. Un melò violento e claustrofobico con l'anima di un cupo thriller che getta lo spettatore in un'atmosfera carica di tensione, facendolo diventare membro esterno della famiglia che racconta.
Il film è interpretato dal sempre ottimo Francesco Di Leva, mentre la moglie, madre e vittima di violenza è la talentuosa Barbara Ronchi, per l'ennesima volta convincente. I figli non sono da meno, specie Luigi, interpretato superlativamente da Francesco Gheghi, fidanzato nel film con la brava Tecla Insolia. Insomma, gli attori sono il punto di forza del film, catturano il cuore dello spettatore con le loro performance viscerali.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.80 - CONSIGLIATO SÌ
Un cinema potentissimo che cattura la fisicità del gesto e decolla nel finale.
Drammatico,
Italia 2024.
Durata 89 Minuti. Consigli per la visione:
Una storia di amore e ostinazione interpretata dalle stesse persone che l'hanno realmente vissuta. Espandi ▽
A 40 anni Jasmine (Marilena Amato) ha avuto dalla vita tutto quello che poteva desiderare: un marito (Gennaro Scarica) con cui ha un solido rapporto, tre adorati figli maschi e il suo amato salone di parrucchiera sul corso principale di Torre Annunziata. Ma dopo la morte di suo padre, Jasmine è tormentata da un sogno ricorrente: una bambina piccola e bionda le va incontro, si getta tra le sue braccia e proprio in quell'istante la donna prova un senso di completezza. Dopo mesi di lunghe riflessioni, decide che lei, quella bimba, la vuole veramente, e così, mettendo a rischio il proprio matrimonio, il benessere dei figli e la sua stessa stabilità emotiva, intraprende un complicato percorso di adozione internazionale.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.34 - CONSIGLIATO SÌ
Zeffirelli racconta Francesco di Assisi, con un film potente. Ribellandosi contro l'establishment, sia laico che religioso.
Biografico,
Italia 1972.
Durata 137 Minuti.
La storia di San Francesco reinterpretata da Franco Zeffirelli vuole essere una sorta di allegoria della contestazione giovanile dei nostri anni. Espandi ▽
Francesco, figlio di Pietro di Bernardone, torna dalla guerra ferito nell'animo. Gli è difficile però tornare alla vita agiata di un tempo. Quando poi viene a diretto contatto con le terribili condizioni di lavoro dei dipendenti di suo padre la scelta per lui è una sola. Opta, insieme ad un ristretto gruppo di amici, per la povertà assoluta impegnandosi nella costruzione della chiesa di San Damiano. A loro si unirà Chiara. Avranno contro ricchi e potenti.
Zeffirelli porta sullo schermo la gioventù di Francesco di Assisi che accosta, nella sua ribellione a ricchezza e consumismo, a quella di molti movimenti giovanili dell'epoca.
Zeffirelli, uomo politicamente non certo collocato a sinistra, mostra qui una propensione alla rivolta contro l'establishment, sia laico che religioso. Attraverso Francesco che si spoglia nella piazza di Assisi davanti al padre e al vescovo mette a nudo il proprio animo contestatario. La battuta di un alto prelato che chiude il film ne suggerisce l'amara e disincantata consapevolezza senza però offuscare la grandezza, anche sul versante ecologico ante litteram, di un uomo che continua a parlare sia a chi crede che a chi è non credente.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.17 - CONSIGLIATO SÌ
Un film che ama sorprendere, dove il peso dell'esistenza si fonde con la tenerezza.
Commedia,
Italia 2024.
Durata 105 Minuti. Consigli per la visione:
Un romanzo di formazione per sognatori. Un narratore muto, una realista rivoluzionaria e un irriducibile sognatore dentro una Milano carezzata dalla nebbia, romantica e complessa, nascosta e irresistibile Espandi ▽
Gollum (così lo chiamano i bulli) non sa parlare e si esprime sprayando sui muri. Un giorno incontra Frank che invece con le parole è abile tanto da poter vendere compiti di italiano e non solo. Quando compare Nina, sedici anni, e già una figlia con il malavitoso "Il Duce", la vita cambia per tutti e tre.
Paola Randi ci propone una Milano inedita e personale tracciando un percorso in cui una realtà trasfigurata e il peso dell'esistenza si fondono con la tenerezza.
Un film che ama sorprendere quello di Randi che però non utilizza mai la sorpresa fine a sé stessa. A partire dal prologo in cui ci viene descritto in dettaglio un furto di rame da una fabbrica si apre una continua scoperta. Prima si tratta dei pensieri di un narratore che non sa parlare ma riesce ad inserirci in ogni situazione e a descriverci il proprio rapporto con la realtà che lo circonda.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.46 - CONSIGLIATO SÌ
Un dramma familiare dai sentimenti emozionanti che trova la misura della vita.
Drammatico,
Nuova Zelanda 2021.
Durata 95 Minuti. Consigli per la visione:
Un dramma con Charlotte Rampling nei panni di una donna che fa i conti con se stessa. Espandi ▽
Nuova Zelanda, anni '90. Sam, un diciassettenne che vive in collegio, torna a casa nel weekend per conoscere la nonna Ruth, ammalata e con una gamba rotta, fatta venire dal padre fin dall'Inghilterra. Incapace di accettare la morte della madre e furente con il padre, Sam è per di più costretto a occuparsi di Ruth - ex fotografa arrogante, intransigente e alcolizzata - quando il padre è costretto per affari a fare ritorno in Europa. Tra nonna e nipote il rapporto non sarà facile, ma anche grazie alla mediazione dell'infermiera Sarah i due troveranno un terreno d'incontro proprio nei reciproci caratteri scontrosi, affrontando con coraggio gli ultimi giorni di vita della donna.
L'attore sudafricano (cresciuto in Nuova Zelanda) Matthew J Saville esordisce nella regia con un dramma familiare dai sentimenti soffocati, ma non per questo meno emozionanti. Merito della tenuta emotiva del film - o meglio del suo tono monocorde eppure capace di trovare accenti originali nel raccontare il legame fra una nonna e un nipote - è soprattutto Charlotte Rampling.
Nella normalità delle sue immagini, nella medietà dei suoi toni e nella professionalità dei suoi interpreti, Juniper trova la misura della vita, né eccessiva né indifferente. I suoi personaggi sono in attesa che il tempo passi, che i sentimenti muoiano e poi rinascano, come un'alba diventa un tramonto e poi un'alba ancora.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.52 - CONSIGLIATO SÌ
La prima opera del ciclo "Commedie e proverbi", una riflessione sulla comunicazione degli Anni Ottanta.
Commedia,
Francia 1981.
Durata 104 Minuti. Consigli per la visione:
Innamorato di Anne, una ragazza un po' più grande di lui, François è geloso del suo passato e, in particolare, della relazione che lei aveva avuto con un aviatore. Espandi ▽
François, che ha una relazione con Anne, vede un mattino un uomo che esce con lei dalla sua abitazione. Non sa che si tratta di un aviatore, suo ex, che le ha annunciato che il loro rapporto è definitivamente chiuso. François si ritiene tradito e cerca una spiegazione che Anne rinvia ma incontra casualmente l'uomo con una donna e si mette a pedinare la coppia. Li segue su un autobus dove conosce la quindicenne Lucie alla quale dice di essere un detective incaricato di verificare la fedeltà della donna. Lucie decide di affiancarsi a lui nel pedinamento.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.57 - CONSIGLIATO SÌ
Un documentario "enciclopedia", diviso in tre atti ognuno dei quali tratta un singolo soggetto: gli animali, le piante, le pietre. Espandi ▽
Bestiari, Erbari, Lapidari è un documentario "enciclopedia", diviso in tre atti ognuno dei quali tratta un singolo soggetto: gli animali, le piante, le pietre. Un omaggio a quei mondi fatti di animali, vegetali e minerali, che troppo spesso diamo per scontato, ma con cui dovremmo essere in costante dialogo dal momento che costituiscono la parte essenziale della nostra esistenza sul pianeta Terra. Strettamente connessi tra loro, gli atti del film disegnano uno sviluppo drammaturgico unico, attraverso tre diversi dispositivi di messa in scena. Ogni atto è infatti un omaggio a uno specifico genere del cinema documentario.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.25 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un'opera coraggiosa e ammaliante, in grado di trasmettere inquietudini profonde, difficili da dimenticare.
Drammatico,
Italia 2024.
Durata 61 Minuti. Consigli per la visione:
Una storia ai confini della realtà sospesa tra disperazione e ironia, minimalismo e complessità. Espandi ▽
Dopo una visita dall'oculista, un giovane scopre di essere affetto da maculopatia degenerativa. L'unica persona con cui sembra parlare è suo padre, un uomo anziano cui telefona quotidianamente per assicurarsi che abbia preso tutte le medicine giornaliere per i problemi al cuore. Sconfortato dalla sua condizione di isolamento, confusione e solitudine, il protagonista inizia a nutrire desideri suicidi.Mentre si accinge a compiere il gesto fatale, assiste tuttavia a un'aggressione che lo costringe a rimandare la sua morte.
Minimalismo, astrazione, inquietudine e ironia si uniscono in un esperimento cinematografico conturbante e coraggioso, capace di trasportare il pubblico in un universo surreale, in cui il tempo perde di importanza.
L'avventura raccontata dal film è stralunata, perturbante, onirica e delirante come il suo protagonista, un giovane uomo disperso nei meandri della propria mente e delle proprie emozioni. Un tocco di ironia e una colonna sonora capace di fare il suo ingresso nella narrazione nei momenti di maggior tensione aggiungono complessità a un film stratificato, coraggioso e ammaliante, in grado di trasmettere inquietudini profonde, difficili da dimenticare.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.17 - CONSIGLIATO SÌ
Una riflessione metaforica sulle macerie culturali della società oscurata da una scrittura che vuole spesso spiegare il 'senso della vita'.
Drammatico,
Italia 2024.
Durata 87 Minuti. Consigli per la visione:
Dante Mezzadri vuole rivedere un vecchio amico, soprannominato l'Iguana, che ha perso di vista da molti anni, e che è riuscito a far diventare la loro comune passione giovanile per la poesia in un lavoro, diventando scrittore e poeta famoso. Espandi ▽
Dante Mezzadri viene ricontattato dopo oltre vent’anni dal suo vecchio amico Iguana che è diventato un poeta famoso. Lui invece non ce l’ha fatta ma continua ad avere comunque la stessa ambizione. Stanco delle comodità della vita borghese, abbandona la moglie e va a vivere sul litorale romano dove si arrangia come può. Dopo aver fatto stampare e rilegare le sue poesie, cerca di venderle ma non interessano a nessuno. Ormai rimasto senza soldi, è costretto ad arrangiarsi e gli capita anche di rubare al supermercato. Poi crede di trovare la soluzione ai suoi problemi economici dopo essersi messo a vendere la ‘pillola del cannibale’ per conto di due giovani spacciatori che viene subito comprata dagli stessi clienti che invece prima rifiutavano le sue poesie. Ma ben presto si rende conto che questa droga è molto pericolosa. C’è l’attesa infinita di un appuntamento che viene continuamente ritardato. Scorrono le immagini sfocate del tempo passato, dei sogni e delle ambizioni giovanili mai realizzati o anche le visioni di ‘feste principesche di un’epoca mai vissuta’.
Il poeta perduto è una riflessione sul consumismo e sull’aridità sentimentale che individua la sensazione di straniamento proprio nel momento in cui crea collegamenti/contrasti di montaggio tra immagini diverse come in un film sperimentale. Il film però non trova quasi mai il punto d’incontro tra la ricerca visiva e una struttura narrativa che si regge in piedi a fatica, alimentata da una voce fuori-campo che rischia di voler cercare la metafora a tutti i costi spiegando 'il senso della vita'.
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I Coldplay invitano i fan a vivere un'esperienza cinematografica speciale, per una sola notte, il 2 ottobre, in cui saranno tra i primissimi ad ascoltare il nuovo e attesissimo album della band, Moon Music.
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