Le pene dell'adolescenza re-immaginate come una prigione di metallo per un corpo in crescita. In Un Certain Regard.
di Tommaso Tocci
Christophe ha 11 anni e si affaccia all'adolescenza alla fine degli anni ottanta, nella regione francese della Beauce dove sorge la fattoria di famiglia. Le difficoltà per Christophe sono fisiche, visto che ha problemi a rimanere "dritto" e dovrà indossare un corsetto metallico che lo tenga in piedi. Sarà l'incontro con Michel, l'organista della chiesa, a farlo appassionare all'arte e a un nuovo strumento, e l'arrivo di Clara sul pullman della scuola a farlo invaghire per la prima volta.
L'animatore Louis Clichy firma un delizioso romanzo di formazione sulle pene dell'adolescenza re-immaginate come una visione "obliqua" del mondo e come una prigione di metallo per un corpo in crescita.
Lo sguardo malinconico ma ottimista del regista viene da lontano e affonda in un'infanzia trascorsa negli stessi luoghi in cui si ambienta il film, che prendono vita grazie ad ariose tecniche di animazione tradizionali a inchiostro, in cui è la luce a creare il movimento.