Fabrizio Croce
Close-up
Se a dieci anni dal ritrovamento del corpo martoriato e senza vita di Giulio Regeni, il 3 febbraio del 2016 lungo i bordi di una strada statale nei pressi de Il Cairo, non si è ancora giunti ad avere una sentenza per coloro i quali sono stati identificati come i mandanti e gli esecutori del suo omicidio, ovvero quattro alti funzionari del governo egiziano, è necessario che quel fatto continui ad essere raccontato dal cinema con vividezza, pregnanza, rigore. Si tratta forse del più deliberato, continuativo e feroce atto di arresto, sequestro, tortura e infine assassinio di un cittadino europeo in un paese di lingua araba, geograficamente cosi vicino e cosi relazionato dal punto di vista interculturale, economico e commerciale all'Italia. [...]
di Fabrizio Croce, articolo completo (7610 caratteri spazi inclusi) su Close-up 5 febbraio 2026