Segnata da abusi, violenza e dipendenze, Lidia cerca una via di fuga tra nuoto, relazioni tossiche ed eccessi, trovando infine riscatto nella scrittura. Da giovedì 11 giugno al cinema.
Lidia è una bambina che cresce tra il nuoto e una famiglia in frantumi. Una borsa di studio per il nuoto è la promessa di una vita migliore, ma Lidia dovrà imparare tutto da capo. Ad amare, a rapportarsi agli altri in modo non violento, a sopravvivere a un lutto grave e alle dipendenze multiple in cui finisce per gettarsi. Affamata di vita, intravede nella scrittura una forma di salvezza.
È un film viscerale, carnale, appassionato e malato, La cronologia dell'acqua di Kristen Stewart. Un film fuori dall’ordinario che osa portare in scena una storia “scandalosa”, raccontata nell’omonimo romanzo autobiografico di Lidia Yuknavitch. Un flusso amniotico di immagini ed emozioni che non teme l’indicibile e il conturbante.
Alla sua opera prima Stewart dimostra di avere maturato negli anni una sua chiara idea di cinema e uno stile nuovo con cui proporla sullo schermo, lontana dalla retorica e dal didascalismo. Un cinema che non deve e non vuole essere rassicurante, intento a raccontare i sentimenti estremi di chi ha subito traumi troppo grandi da elaborare.
Il film La cronologia dell'acqua, diretto da Kristen Stewart, è distribuito da Wanted. Uscita prevista giovedì 11 giugno.