Il film riporta gli spettatori al decennio 1975-1985, quello in cui la la squadra si è affermata come dominante, conquistando per la prima volta nella storia tutti i trofei nazionali e internazionali a disposizione di un club. Il 16-17-18 febbraio al cinema.
Solo il 16, 17, 18 febbraio 2026 arriverà al cinema come evento speciale Juventus - Primo amore, il documentario firmato da Angelo Bozzolini, prodotto da Lux Vide, società del Gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Documentari e distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios.
Presentato in anteprima all’ultimo Torino Film Festival, Juventus - Primo amore - di cui vediamo una clip su MYmovies - riporta gli spettatori al decennio 1975-1985, quello in cui la Juventus si è affermata come la squadra dominante, conquistando per la prima volta nella storia tutti i trofei nazionali e internazionali a disposizione di un club.
Il documentario, oltre a riportare sul grande schermo immagini d’archivio, è arricchito da interviste esclusive a tanti personaggi che hanno fatto la storia della squadra. Il racconto del suo decennio d’oro, però, non è solo una storia dei successi sportivi della Vecchia Signora: è un viaggio attraverso un’Italia in trasformazione, segnata da tensioni sociali, terrorismo e scandali, in un periodo che va dagli anni di piombo, caratterizzati da una fortissima rivalità cittadina con il Torino, fino alla conquista l’8 dicembre 1985 a Tokyo della Coppa Intercontinentale, passando per la tragedia dell’Heysel nel 1985 e per il ricordo, ancora oggi vivo e commovente, di campioni come Gaetano Scirea e Paolo Rossi. Il documentario ripercorre gli anni in cui la Juventus si erge a simbolo di eccellenza e resistenza, con l’arrivo in panchina di Giovanni Trapattoni e la creazione di una squadra di campioni leggendari come Zoff, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini e Boniek, che segnano un’epoca indimenticabile.