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maramaldo
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giovedì 1 maggio 2025
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ride, si sapis, puella, ride
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Cara e forse gentile Sabrina, grato per avermi indotto a riparlare di questo film pur essendone stato dissuaso. Ti offro questo pensierino di Marziale, tradotto per l'occasione: ridi, se saggia mente, ragazza mia, ridi. Oggi, anche ad alto livello, si rivaluta l'umorismo, non più ripiego consolatorio, ma insegnamento superiore, funzione liberatoria e catartica. Sono "pregi" che si riscontrano nel bel lavoretto di Paolo Genovese e la sua band. L'andamento onirico avrebbe potuto indirizzare il tuo giudizio. Non si pecca che in sogno, diceva Nietsche e fior di mestieranti l'intendono a modo loro.. Fantasticherie, visionarietà, allucinazioni, stramberie di una mente in dormiveglia si utilizzano per sdoganare cattiverie dozzinali, malignità perfide, scorrettezze inaccettabili.
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Cara e forse gentile Sabrina, grato per avermi indotto a riparlare di questo film pur essendone stato dissuaso. Ti offro questo pensierino di Marziale, tradotto per l'occasione: ridi, se saggia mente, ragazza mia, ridi. Oggi, anche ad alto livello, si rivaluta l'umorismo, non più ripiego consolatorio, ma insegnamento superiore, funzione liberatoria e catartica. Sono "pregi" che si riscontrano nel bel lavoretto di Paolo Genovese e la sua band. L'andamento onirico avrebbe potuto indirizzare il tuo giudizio. Non si pecca che in sogno, diceva Nietsche e fior di mestieranti l'intendono a modo loro.. Fantasticherie, visionarietà, allucinazioni, stramberie di una mente in dormiveglia si utilizzano per sdoganare cattiverie dozzinali, malignità perfide, scorrettezze inaccettabili. Basti citare l'allegra metafora della cyclette. Il grande pubblico ci sghignazzò ma non badò che si trattava di loro, che per raggiungere un risultato soddisfacente occorre uno sforzo che non tutti sono in grado di portare a termine.
Quando vidi Lara (Pilar Fogliati) pensai subito a Coscialunga, una reminiscenza affettuosa di Edwige Fennech che ne uscì gloriosa mente. Poi mi accorsi che era un'introspezione malevola. Una donna che non tiene conto del suo fascino, che abdica dalla potenza della sua seduzione. Tira giù, compulsivamente e inutilmente, i lembi risicati di una minigonna inguinale, sotto vedici Freud e nient'altro. Figurarsi, innervosita perchè aspetta la visita di uno tanto più balordo di lei. Sarebbe questa la definizione più azzeccata di Piero ma Edoardo Leo merita riguardo, è tutti voi ( o noi, se ci tenete). Mette sempre di buon umore, la stessa faccia sia quando annuncia la catastrofe cosmica sia quando si perde nella meschineria dell'individuo corrente.
Vorrei alzare l'asticella, ti prego, Sabrì, non prenderla in doppiosenso. Cultura è, quanto meno un tentativo di farne in campo musicale, forse sarebbe meglio demandare la questione a Piovani, autorità in colonne sonore. Ho avuto l'impressione che in quella delicata simulazione dell'intercorso multimediale tra Piero e Lara fosse oziosetto e dispersivo il commento della Danza delle Ore di Ponchielli. Il Bolero di Ravel avrei preferito sentire, efficace nella reiterazione insistita, categorico nella percussione.
Mi dirai, Sab, che dovrei vergognarmi anch'io. Temo di essere d'accordo quando penso che avevo proposto come titolo: cuoricini cuoricini.
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