Francesco Puma
Quinlan
Esiste una particolare forma di cinema criminale che non nasce dall'urgenza dell'azione, ma da una dinamica più sottile e quasi metafisica: quella che si produce quando il gesto illegale diventa linguaggio, quando il furto, la fuga, l'inseguimento smettono di essere semplici elementi narrativi e si trasformano in modalità attraverso cui i personaggi cercano di definire se stessi dentro un mondo che non offre più coordinate stabili. È dentro questa zona d'instabilità morale e identitaria che si colloca Crime 101 - La strada del crimine, il ritorno alla regia di Bart Layton a otto anni di distanza da American Animals, film che già interrogava il confine tra realtà e rappresentazione attraverso una struttura ibrida, inquieta, come se la verità fosse sempre un'inquadratura spostata di qualche grado rispetto al racconto. [...]
di Francesco Puma, articolo completo (10169 caratteri spazi inclusi) su Quinlan 21 febbraio 2026