Un grande, disperato noir sul fallimento delle identità e delle ambizioni infestato dal fantasma di Michael Mann ed in cui il mito resiste solo come luminoso (ma inutile?) spazio di fuga.
di Alessio Baronci Sentieri Selvaggi
Cosa passa nella mente di qualcuno che si finge qualcun altro? si chiedeva Brad Layton nel suo fulminante esordio The Imposter. E ora, quindici anni dopo, quella domanda continua a rimanere senza risposta e, anzi, si è perfino complicata. Cosa succede, ad esempio, se si prova ad essere qualcun altro ma non ci si riesce? E ancora: è più interessante interpretare un ruolo ambito o ragionare proprio sul nostro fallimento nel non poter essere chi vorremmo?
Crime 101. La strada del crimine è in effetti soprattutto un film puntellato di personaggi che volevano essere qualcuno o qualcos'altro ma che non ci sono riusciti e per questo sono finiti in una sorta di limbo esistenziale, sottomessi a crudeli rapporti di potere e costretti a decisioni difficili pur di svoltare le loro vite. [...]
di Alessio Baronci, articolo completo (4781 caratteri spazi inclusi) su Sentieri Selvaggi 12 febbraio 2026