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eugenio
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giovedì 16 ottobre 2025
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coraggioso film d''inchiesta
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Un documentario su una delicata questione, ottant’anni e oltre di lotte, conflitti e sangue tra Israele e Palestina. E abbiamo detto tutto. Ma prima di quel fatidico 7 ottobre, ci sta una piccola storia, magari insignificante ma degna di essere ripresa.
Lo fa No other land, documentario vincitore dell’Oscar che ha proprio come ambientazione un villaggio in Cisgiordania, Masafer Yatta, a sud di Hebron, rivendicato come zona militare dall’esercito israeliano ma in realtà comunità, con tutti gli annessi, che non vuole arrendersi alle ruspe e alla demolizione, abitando “da sempre” quel territorio.
Il taglio è sociale, le immagini seguono la vicenda alternandola all’ amicizia tra un attivista palestinese
Basel Adra, e un giornalista israeliano Yuval Abraham, autore della pellicola, denunciando l’oppressione quotidiana e la perdita dei diritti di umanità.
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Un documentario su una delicata questione, ottant’anni e oltre di lotte, conflitti e sangue tra Israele e Palestina. E abbiamo detto tutto. Ma prima di quel fatidico 7 ottobre, ci sta una piccola storia, magari insignificante ma degna di essere ripresa.
Lo fa No other land, documentario vincitore dell’Oscar che ha proprio come ambientazione un villaggio in Cisgiordania, Masafer Yatta, a sud di Hebron, rivendicato come zona militare dall’esercito israeliano ma in realtà comunità, con tutti gli annessi, che non vuole arrendersi alle ruspe e alla demolizione, abitando “da sempre” quel territorio.
Il taglio è sociale, le immagini seguono la vicenda alternandola all’ amicizia tra un attivista palestinese
Basel Adra, e un giornalista israeliano Yuval Abraham, autore della pellicola, denunciando l’oppressione quotidiana e la perdita dei diritti di umanità. Un film importante, che merita di essere visto, non solo per l’aspetto propriamente politico quanto perchè, in tempi in cui lentamente si cerca di tornare alla normalità, cerca di gettare le basi per un fondamento cristiano figlio di una tolleranza tra due stati che non potrà esistere in alcun luogo (come il titolo ci suggerisce) ma che in quanto utopico, ha la forza di vivere proprio nei protagonisti, sempre in lotta, anche quando il giornalista lascerà quelle colline assediate rivolto all’incerto futuro.
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felicity
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domenica 18 gennaio 2026
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un dovere storico, oltre che etico e civile
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"No Other Land" è un documentario che racconta quello che il mondo ha finto di non vedere per troppo tempo: l'occupazione dei coloni israeliani in Cisgiordania. Case distrutte, scuole distrutte, persone, famiglie, costrette ad abbandonare le loro case, il loro villaggio, la loro terra.
No Other Land non riguarda Gaza. E non è incentrato sulla situazione della Palestina, quella, drammatica, seguita agli eventi del 7 ottobre 2023. Riguarda, invece, la Cisgiordania e si colloca tra il 2019 e il 2023, settembre, con un’appendice in ottobre. Ma quello che mostra è in stretta correlazione con gli eventi di oggi e fa capire, una volta di più, quanto intricata e complessa sia la situazione di quelle terre martoriate e quanto inconciliabili siano le esigenze delle popolazioni che le abitano, soffermandosi, in particolare, sulla volontà israeliana di sradicare dalla propria terra la popolazione palestinese della zona di Masafer Yatta.
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"No Other Land" è un documentario che racconta quello che il mondo ha finto di non vedere per troppo tempo: l'occupazione dei coloni israeliani in Cisgiordania. Case distrutte, scuole distrutte, persone, famiglie, costrette ad abbandonare le loro case, il loro villaggio, la loro terra.
No Other Land non riguarda Gaza. E non è incentrato sulla situazione della Palestina, quella, drammatica, seguita agli eventi del 7 ottobre 2023. Riguarda, invece, la Cisgiordania e si colloca tra il 2019 e il 2023, settembre, con un’appendice in ottobre. Ma quello che mostra è in stretta correlazione con gli eventi di oggi e fa capire, una volta di più, quanto intricata e complessa sia la situazione di quelle terre martoriate e quanto inconciliabili siano le esigenze delle popolazioni che le abitano, soffermandosi, in particolare, sulla volontà israeliana di sradicare dalla propria terra la popolazione palestinese della zona di Masafer Yatta.
Non è una storia isolata, è la storia di un popolo oppresso. Una storia che va avanti da anni, nell'indifferenza.
Quello di No Other Land è un racconto che si snoda attraverso l'amicizia tra un giovane palestinese e un giovane giornalista israeliano che resistono, che filmano, che documentano, chiedendosi a chi interesserà cosa sta accadendo nella loro terra e rispondendosi che interesserà a pochi. Ecco, quella risposta, forse persino più delle immagini delle devastazioni ad opera dell'esercito e dei coloni, è stata un pugno allo stomaco.
Quelle parole sono drammaticamente vere e parlano dell'oppressione di un popolo cacciato dalle proprie case e dalla propria terra, un popolo che ha diritto ad uno Stato nella terra che gli appartiene
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