La stanza accanto

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Un film di Pedro Almodóvar. Con Tilda Swinton, Julianne Moore, John Turturro, Alessandro Nivola.
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Titolo originale The Room Next Door. Drammatico, durata 107 min. - Spagna 2024. - Warner Bros Italia uscita giovedì 5 dicembre 2024. MYMONETRO La stanza accanto * * * 1/2 - valutazione media: 3,71 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
francesco venerdì 17 ottobre 2025
almod?var, tra hopper e joyce, un requiem intimo Valutazione 4 stelle su cinque
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No
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Con La stanza accanto Pedro Almodóvar sceglie la via della sottrazione: niente colori sgargianti, niente melodramma travolgente, ma un film intimo, scandito da dialoghi e silenzi che parlano di amicizia, di memoria, e della libertà di scegliere la propria fine.

Il cuore dell’opera pulsa nella parte finale, quando le due protagoniste — interpretate da una Tilda Swinton fragile e fiera e da una Julianne Moore intensa e composta — si ritrovano nella casa che diventa teatro dell’ultimo congedo. Su una parete, People in the Sun di Hopper: figure sedute alla luce, immobili e sospese, come presagi della stessa attesa che grava sulle due donne, ferme sul crinale tra la vita e la morte. [+]

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felicity giovedì 7 agosto 2025
vero capolavoro, una lezione di cinema Valutazione 4 stelle su cinque
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No
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La stanza accanto è un film di cui è difficile dire perché dice tutto da solo, e con tale sublime eleganza e intelligenza da poter far sentire inopportuna qualunque parola in più. 
La prima parte del film è uno di quei racconti à la Almodóvar, dove una chiacchierata tra vecchie amiche che si aggiornano sugli anni passati nel silenzio reciproco si trasforma in un racconto di funamboliche peripezie, con flashback che parlano di guerre, di abbandoni, di incendi, di figli, di amanti, di sesso. È la vita che esplode nei racconti di Martha, pallida e magrissima, che dal letto della clinica avvolta in ampi maglioni viola e blu o carezzata da eleganti giacche da camera, racconta a Ingrid quello che è stato. [+]

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marcus lunedì 7 luglio 2025
martha, ingrid, damian e joyce Valutazione 3 stelle su cinque
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Il senso di paralisi della volontà vissuto da Martha (nel senso che la società e le sue leggi le impediscono di esercitarla) diventa il pretesto molto metaforico per discutere della più ampia "paralisi" di una società oppressiva, ormai irredimibile che difetta soprattutto di capacità di immedesimazione. Una società in cui la compassione è assente, decisamente.
Joyce si respira lungo tutto il film a ben guardare e non solo mentre “la neve cade stancamente…stancamente come se scendesse la loro ultima ora, su tutti i vivi e i morti". Tutti i personaggi principali sono molto joyciani tanto che mi verrebbe da dire che il film è liberamente ispirato a “Gente di Dublino” (e non guardano forse le due amiche un film “The dead” titolo dell’ultimo dei racconti dell’omonima raccolta?)
Il film rappresenta, secondo me, una buona sintesi intensa e insieme amara tra riflessione interiore e analisi sociale. [+]

[+] non condivido totalmente (di aleksieviv)
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edmund venerdì 4 luglio 2025
anche i ricchi muoiono Valutazione 2 stelle su cinque
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Anche i ricchi muoiono
Ebbene sì! Anche i ricchi muoiono. E come da copione, con i soldi che si ritrovano (qualcuno se li è pure sudati) possono scegliersi la vita e, udite udite, finanche la morte si scelgono. Che ci faccia ancora arrabbiare un’ovvietà del genere può soltanto farmi apprezzare di più l’invidia sociale come motore di cambiamento di ogni tempo e base di tutte le rivoluzioni a cominciare da quella francese che, sarebbe bene non dimenticare mai,  fu rivoluzione borghese per eccellenza e prima di tutto.
E come muore un sottoproletario che si deve affidare alle amorevoli cure del sistema sanitario nazionale americano o italiano? (quest’ultimo molto meglio di sicuro) E che è costretto a muoversi in un monolocale di 30 metri quadri? Preghiamo Almodovar di scriverci su il prossimo film così da accontentare tutte le classi sociali più indigenti cui appartengo anch’io (giusto per fugare qualunque equivoco dei soliti ben pensanti e falsamente progressisti). [+]

[+] casablanca? (di armando )
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fabio silvestre giovedì 3 luglio 2025
il resoconto di una vita Valutazione 3 stelle su cinque
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No
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il film è ambientato a New York e ha come protagoniste Ingrid, famosa scrittrice, e Martha, corrispondente di guerra, malata di tumore che non vuole più sottoporsi alle terapie mediche in ospedale e chiede all'amica Ingrid di starle vicino nel momento in cui assumerà una pillola acquisitata sul dark web per porre fine alla sua esistenza senza ulteriore sofferenze fisiche e per questo affitta una villa immersa nel verde nella cittadina di Woodstock. La sceneggiatura di Almodovar, basata su un romanzo, ha come temi principali la vita e la morte e pone la sua attenzione in particolare al resoconto che Martha fa della propria vita, sulle scelte giuste o sbagliate fatte nell'ambito familiare con la propria figlia, sul proprio lavoro, sui propri sogni e quindi dalle riflessioni che la stessa comunica alla sua amica si ritiene pronta per andare. [+]

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la criticadora de pelicula mercoledì 18 giugno 2025
la stanza accanto, anzi di sotto Valutazione 4 stelle su cinque
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  Nella stanza accanto, anzi di sotto, in una bellissima casa nel bosco, c'è Ingrid, la quale si deve dimensionare con la paura della morte: quella imminente di Martha, l' amica malata terminale, intenzionata a farla finita prima che il cancro la divori.

Martha deciderà quando andarsene e Ingrid lo dovrà scoprire, con tutte le angosce del caso, scrutando ogni giorno  la porta della stanza dove alloggia l' amica. Chiusa sarà il segnale certo (o quasi) che Martha è dipartita.
Questo in sintesi il nocciolo di una storia molto ben recitata: la morte affrontata con coraggio da entrambe le protagoniste. Un evento che tocca tutti nessuno escluso, e che Ingrid avversa  ritenendolo quasi inconcepibile, ma per Martha rappresenta una necessità sempre più urgente. [+]

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no_data venerdì 14 febbraio 2025
applausi! Valutazione 1 stelle su cinque
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Nella piega super conformista di questo sito - amato e assiduamente visitato - le sue recensioni sono una boccata di ossigeno.
E` triste vedere recensioni incischiate nel mood di accontentare la mediocrita`.
La dovrebbero coprire d'oro caro Thomas in effetti sorregge il mito che affonda.
G R A Z Z Z I E
Ma Dhyane Nishanga
ps - complimenti anche per la sua su - IL BRUTALIST nel coro dei plaudenti sionisti e` addirittura coraggiosa

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gigi domenica 2 febbraio 2025
film bello ma non bellissimo Valutazione 4 stelle su cinque
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 Anche io sono stato leggermente infastidito dall'elitismo intellettuale e alto-borghese dei protagonisti: una reporter di guerra del NYT, una scrittrice di successo, un esperto disilluso di cambiamenti climatici...continui riamandi e riferimenti letterari alti (Joyce, Faulkner), ad una eleganza esclusiva fatto di appartamenti a Manhattan, affacci fioriti sullo skiline della grande mela, maglioni multicolori fatti a mano, quadri di Hopper alle pareti e scatole di caramelle di Dolce e Gabbana (anche, mi sembra, una foto di Scianna alla parete...). Si potrebbe perfino dire che si tratta degli sconfitti delle elezioni del 6 novembre scorso, mentre il poliziotto che indaga sul suicidio di Martha rappresenta, in maniera peraltro relativamente sobria, la metà vincente. [+]

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valeguitar lunedì 27 gennaio 2025
non bastano due fuoriclasse Valutazione 2 stelle su cinque
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No
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Un film è un po' come una pietanza, per farlo venire bene non basta prendere degli ingredienti di qualità se poi non si riesce ad amalgamarli bene. E purtroppo, lo dico con grande rammarico, il grande Pedro non è stato capace di sfruttare al meglio due attrici meravigliose, che in questo caso danno vita a una prova attoriale molto al di sotto del loro standard (per esempio, confrontate la Julianne Moore di "Still Alice" e quella di questo film, un abisso). Un film noioso, con una sceneggiatura piattissima e la discutibile scelta di ricorrere, in maniera quasi ossessiva, a primi piani sui bei volti delle protagoniste. Il risultato è che le emozioni stanno a zero, una pellicola del genere dovrebbe rendere lo spettatore pienamente partecipe del dramma del fine vita e invece non si vede l'ora di uscire dalla sala. [+]

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eugenio sabato 18 gennaio 2025
due donne, una malattia, un incontro Valutazione 4 stelle su cinque
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Due donne, non le madri parallele. Due destini diversi nati in una redazione di una rivista: Ingrid (Julianne Moore) diventata scrittrice, Martha (Tilda Swinton), reporter di guerra. Accade che la prima a New York per la presentazione di un libro scopre che la seconda è malata di cancro senza scampo. Nel legame che la malattia induce, Ingrid chiede a Martha di accompagnarla in una villa nel verde, stando accanto a lei nella stanza attigua, in attesa che l’eutanasia faccia effetto. [+]

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