'Fiore mio': nel primo film di Paolo Cognetti ci sono tutte "le cose che sono urgenti"
di Mattia Carzaniga Rolling Stone
«La natura...». Così comincia una mia domanda a Paolo Cognetti durante la presentazione a Milano di Fiore mio, il suo primo film da regista (prodotto da Samarcanda Film, Nexo Studios, Harald House ed EDI Effetti Digitali Italiani, nelle sale il 25, 26 e 27 novembre con Nexo Digital). E lui sorridendo mi interrompe subito: «Ti prego, non usare la parola "natura"». «Io però intendevo "la natura politica ed emotiva del tuo film"», replico, e allora lui ride, e si rilassa. E già qui c'è il peso appunto politico di Fiore mio, un lavoro che, mettendolo fisicamente in prima persona nello scenario che nell'immaginario di tutti più gli appartiene (la montagna), quasi lo porta via di lì, o quantomeno ne ridimensiona, come lui forse voleva, l'essere diventato un simbolo. [...]
di Mattia Carzaniga, articolo completo (3568 caratteri spazi inclusi) su Rolling Stone 22 novembre 2024