| Titolo originale | Takano Tofu |
| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 119 minuti |
| Regia di | Mitsuhiro Mihara |
| Attori | Tatsuya Fuji, Kumiko Aso, Kumi Nakamura, Akama Mariko, Joe Hyûga Riku Kurokouchi, Daikichi Sugawara, Yu Tokui, Masato Yamada. |
| Uscita | giovedì 19 dicembre 2024 |
| Distribuzione | Academy Two |
| MYmonetro | 2,97 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 19 dicembre 2024
Un film di incontri inaspettati e di una cucina speciale. In Italia al Box Office Tofu in Japan - La ricetta segreta del Signor Takano ha incassato 175 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Tatsuo Takano è un anziano signore che ha dedicato l'esistenza al perfezionamento nella preparazione del tofu. Il suo umile negozietto a Onomichi, nella prefettura di Hiroshima, dove lo aiuta la figlia Haru, è ricercatissimo per la leggerezza e la qualità sopraffina di un tofu che ha davvero sapore, a differenza di quello spesso insulso del supermercato. Un giorno, spinto dagli amici di quartiere, Tatsuo decide che è venuto il momento che Haru, rimasta prematuramente vedova, si sposi di nuovo: decide quindi, all'insaputa della figlia, di valutare dei pretendenti da presentarle, simulando un incontro spontaneo. Nel frattempo, Tatsuo conosce Fumie, anche lei reduce del disastro atomico di Hiroshima del 1945, e tra i due nasce un'amicizia che forse nasconde l'inizio di una complicità.
Può apparire strano pensare a Tatsuya Fuji, attore che interpreta il signor Takano, come al protagonista del classico dell'erotismo Ecco l'impero dei sensi di Nagisa Oshima, ma si tratta proprio dello stesso Fuji, da anni ormai avvezzo al ruolo del vecchio brontolone di buon cuore, tra cinema e serie tv giapponesi.
La maschera indossata è la consueta anche per Tofu in Japan, in cui il taciturno Tatsuo, mago della preparazione casearia, mostra tutti i suoi limiti nell'interazione con altri esseri umani, siano essi avventori o le zabette che popolano il negozio accanto del barbiere. Tofu in Japan è un tranquillo film da domenica pomeriggio, senza pretese, che nei cliché sceglie di sguazzare fin da subito.
Capiamo subito che Haru è zitella e che Tatsuo cercherà di maritarla, mancando il bersaglio; è ovvio che con Fumie nascerà un'intesa e che la donna nasconda lacerazioni insanabili nei rapporti familiari. Proprio come le chiacchiere e i pettegolezzi del negozio del barbiere dove Tatsuo si trova con gli amici, tutto è prevedibile e meccanicamente proposto secondo una scansione di elementare sequenzialità, provando a interpretare il mondo indossando gli occhiali della semplificazione.
Un tono esasperatamente medio, adottato da Mihara Mitshuiro forse per conciliare un pubblico prettamente televisivo, in un'alternanza di comicità sguaiata - il cameratismo degli amici del negozio - e malinconia - la solitudine di Haru, che non trova mai immagini o parole tali da rendere le sequenze memorabili. Un po' di attenzione ai dettagli in più in genere avrebbe giovato: è difficile, ad esempio, che la sospensione dell'incredulità porti a immaginare Tatsuo e Fumie come reduci di Hiroshima: se nella realtà Fuji aveva 4 anni all'epoca e possiamo supporre che il suo personaggio sia lievemente più anziano, è assurdo pensare che Kumi Nakamura, interprete di Fumie, abbia più di 80 anni.
Ma la natura grossolana della sceneggiatura è ancor più evidente nel tratteggio dei personaggi e dei dialoghi: l'incontro in ospedale tra Fumie e la figlia, accompagnata dal genero, rimette in scena logiche consunte da Re Lear, attraverso parossismi poco credibili. L'avidità, ostentata in maniera diretta dalla ragazza, è inverosimile almeno quanto la rissa con Tatsuo che si scatenerà di lì a poco.
Meglio concentrarsi sul rituale di preparazione del tofu, con cui si apre il film, in una sequenza - questa sì - così meticolosa da far pensare più a un documentario che a un film di finzione. Se l'intento era quello di far venire voglia di assaggiare il tofu del signor Takano, l'obiettivo è raggiunto.
Cos'è che rende una ricetta straordinaria? Cos'è che la rende unica, inimitabile, pur eseguendo pedissequamente ogni passaggio, rispettando i tempi, i modi? Il segreto lo svela Haru, la figlia di Takano " Papà, il tuo tofu è speciale perchè tu sei speciale", perchè tra quei pochi ingredienti lavorati con passione e attenzione e fatica, [...] Vai alla recensione »
Il tofu e la mesta poesia quotidiana cari a Ozu; un'ambientazione moderna che scansa la frenesia contemporanea per riappropriarsi di gesti antichi e balsamici, alla maniera del formidabile Wenders di «Perfect Days»; un attore reso (internazionalmente) celebre nel 1976 da «Ecco l'impero dei sensi», disperata fantasia erotica di Oshima. Preceduto da tali rimandi, «Tofu in Japan» correva il rischio di [...] Vai alla recensione »