|
|
adele mingrone
|
venerdì 6 ottobre 2023
|
attori famosi e film inesistente
|
|
|
|
Ho trovato il film decisamente brutto, noioso e pretenzioso. Non c'è alcuno spessore e bisogna proprio andare a cercare un senso del film, che personalmente non sono riuscita a trovare. Mi sembra che si tratti di un prodotto di consumo, la cui unica attrattiva è il cast stellare di attori.
|
|
|
[+] lascia un commento a adele mingrone »
[ - ] lascia un commento a adele mingrone »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
imperior max
|
lunedì 2 ottobre 2023
|
non puoi svegliarti se non ti addormenti!
|
|
|
|
Anni ’50, in una cittadina di 87 abitanti, in mezzo al deserto con un enorme cratere provocato da un piccolo asteroide, arrivano un padre e i suoi quattro figli con l’auto in panne. Nell’attesa di farsi prendere dal nonno, astioso nei confronti del genero, il figliolo partecipa ad un concorso scientifico di lì tenutosi, con tanto di mostra e cerimonia di premiazione al centro del cratere. Nel mentre arriva un’astronave, scende un alieno, prende l’asteroide e se ne va’. Il giorno dopo tutta l’area viene messa in quarantena da scienziati, militari ed FBI. Nessuno entra o esce fino a nuovo ordine. Nel frattempo vivranno tra fughe, riflessioni, amicizie e situazioni ironiche.
Un cast ricchissimo: Da Scarlett Johansson a Jason Schwartzman (il sosia di Paolo Ruffini), da Tom Hanks a Steve Carell, da Matt Dillon a Tilda Swinton, da Maya Hawke a Liev Schreiber, da Edward Norton a Adrien Brody, da Willem Dafoe a un’insospettabile Margot Robbie e persino un irriconoscibile e buffissimo Jeff Goldblum.
[+]
Anni ’50, in una cittadina di 87 abitanti, in mezzo al deserto con un enorme cratere provocato da un piccolo asteroide, arrivano un padre e i suoi quattro figli con l’auto in panne. Nell’attesa di farsi prendere dal nonno, astioso nei confronti del genero, il figliolo partecipa ad un concorso scientifico di lì tenutosi, con tanto di mostra e cerimonia di premiazione al centro del cratere. Nel mentre arriva un’astronave, scende un alieno, prende l’asteroide e se ne va’. Il giorno dopo tutta l’area viene messa in quarantena da scienziati, militari ed FBI. Nessuno entra o esce fino a nuovo ordine. Nel frattempo vivranno tra fughe, riflessioni, amicizie e situazioni ironiche.
Un cast ricchissimo: Da Scarlett Johansson a Jason Schwartzman (il sosia di Paolo Ruffini), da Tom Hanks a Steve Carell, da Matt Dillon a Tilda Swinton, da Maya Hawke a Liev Schreiber, da Edward Norton a Adrien Brody, da Willem Dafoe a un’insospettabile Margot Robbie e persino un irriconoscibile e buffissimo Jeff Goldblum. Tutti dannatamente in parte e carismatici.
Forse non tra i migliori di Wes Anderson, ma sicuramente ha una messinscena veramente figa visti i tre piani di narrazione (Il narratore, Il dietro le quinte e La commedia) in chiave meta cinematografica e pure meta teatrale, una colonna sonora che tiene bene il ritmo e l’attenzione, una fotografia splendida tra colori accesi da commedia anni ’50 e da televisione in bianco e nero e battute pressoché memorabili e da starci attenti per godere meglio quel che verrà dopo.
Garantita la perculata ai poteri forti e alla seriosità del pensiero conservatore e con la voglia del regista di rifugiarsi nella realtà filmica colorata come fuga dalla realtà grigia e in bianco e nero. In più l’alieno animato teoricamente in stop motion è tanto spassoso quanto geniale.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a imperior max »
[ - ] lascia un commento a imperior max »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
jonnylogan
|
domenica 1 ottobre 2023
|
non siamo i tenenbaum
|
|
|
|
A metà anni ‘50 ad Asteroid City, piccola cittadina nel deserto, viene organizzato un convegno di astronomia dedicato alle scuole. Durante la manifestazione i presenti hanno un incontro con degli extraterrestri e per evitare una fuga di notizie, che potrebbero gettare nel panico la popolazione, l’esercito pone tutti i presenti in quarantena e gli proibisce di abbandonare la città.
[+]
A metà anni ‘50 ad Asteroid City, piccola cittadina nel deserto, viene organizzato un convegno di astronomia dedicato alle scuole. Durante la manifestazione i presenti hanno un incontro con degli extraterrestri e per evitare una fuga di notizie, che potrebbero gettare nel panico la popolazione, l’esercito pone tutti i presenti in quarantena e gli proibisce di abbandonare la città.
Il Texano Wes Anderson, torna davanti la macchina da presa a un paio d’anni di distanza dal suo penultimo film (The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun; 2021) gettandoci, a suo modo, nel centro di una narrazione teatrale e surreale che prende il nome dal piccolo paese immaginario che fa da location a una vicenda dai tenui colori pastello che richiamano i quadri di Hopper, per via dell’ambientazione cittadina, fatta di pompe di benzina, drugstore e tavole calde, ma non le ambientazioni gelide e notturne.
Asteroid City è quindi una meta - narrazione in cui una voce fuori campo, impersonata dall’ex - Walter White: Bryan Cranston, s’intrufola nei colori pastello per riportare la narrazione a un più livido bianco e nero, favorendo, con le sue intrusioni, una precarietà narrativa perennemente in bilico fra le scelte di uno sceneggiatore e il suo desiderio di portare in scena la sua opera e come questa sia poi immaginata e resa in scena.
Di Anderson quest’ultima pellicola ha tutto, ogni suo stilema e marchio di fabbrica a iniziare dai discorsi verbosi e all’apparenza inutili, alle situazioni fuori luogo e ai limiti dell’assurdo a un cast imbottito di super star hollywoodiane desiderose di partecipare a una sua pellicola, si trattasse anche solo di poche pose. Presentato ancora una volta, come il suo predecessore, a Cannes, anche quest’ultima pellicola vale la pena d’essere vista ma solo se non ci si attenda l’Anderson dei primi film nei quali il dialogo surreale non era svuotato di significato, come in tal caso, ma ne era riempito per raggiungere un significato ‘più aulico’ . In tal caso invece Anderson sembra compiacersi delle sue scelte e delle palette di colori, non riuscendo però ad aggiungere molto alla sua parabola artistica.
[-]
[+] personaggi in cerca di un senso
(di antonio montefalcone)
[ - ] personaggi in cerca di un senso
|
|
|
[+] lascia un commento a jonnylogan »
[ - ] lascia un commento a jonnylogan »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
maria luisa pisa simonini
|
domenica 1 ottobre 2023
|
edward hopper sarebbe stato entusiasta della scena
|
|
|
|
A parte la scenografia alla Hopper, assolutamente eccezionale, magica, perfetta,; a parte il mitico BipBip, sarà che mi sono persa l'inizio ma io questo film stralunato non l'ho particolarmente gradito. Mi è sembrato un divertissement. All'arrivo dell'alieno (stupendo) ho pensato ad ET. Anche ET l'ho trovato inutile e noioso. Mi spiace.
|
|
|
[+] lascia un commento a maria luisa pisa simonini »
[ - ] lascia un commento a maria luisa pisa simonini »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
filippotognoli
|
giovedì 28 settembre 2023
|
anderson city
|
|
|
|
Finalmente Anderson e' tornato! Dopo gli ultimi suoi due film, per me al di sotto del suo standard, qui si torna oltre che ad una confezione sempre perfetta, ad uno humor malinconico e ad una storia originale e geniale. Cast sempre eccezionale. Da vedere per tutti gli amanti di vecchia data del vecchio Wes (e non solo)
|
|
|
[+] lascia un commento a filippotognoli »
[ - ] lascia un commento a filippotognoli »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
filippotognoli
|
giovedì 28 settembre 2023
|
anderson city
|
|
|
|
Confesso che gli ultimi film di Anderson non mi avevano entusiasmato, per non dire che mi avevano effettivamente deluso (The French dispatch, l’Isola dei cani), quindi partivo con aspettative basse….e invece sono rimasto molto soddisfatto, ritrovando non solo la perfetta confezione, ma anche il suo ottimo homour malinconico e la sua assoluta originalita’ e genialita’. Cast, come sempre, eccezionale. Da vedere per tutti gli amanti di Wes di vecchia data!
|
|
|
[+] lascia un commento a filippotognoli »
[ - ] lascia un commento a filippotognoli »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lizzy
|
martedì 26 settembre 2023
|
il teatrino della vita...
|
|
|
|
Come non amare un film di Wes Anderson?
Fin dai tempi di Steve Zissou ho apprezzato le doti di questo "fantasmagorico" regista che, a quanto pare, non lascia mai nulla al caso.
E anche in questo "Asteroid City" non ci sono possibilità di contestazione o di non apprezzamento.
Quasi a seguire le orme di "Grand Budapest Hotel" qua i personaggi sembrano tutti stralunati, quasi buttati nel racconto per caso, arrivati in questo deserto di colori psichedelici e di personaggi incredibili (che emozione rivedere in "carne ed ossa?" il nostro BipBip (il mitico "Roadrunner" della Warner Bros che tanto filo da torcere da al povero Wilcoyote.
[+]
Come non amare un film di Wes Anderson?
Fin dai tempi di Steve Zissou ho apprezzato le doti di questo "fantasmagorico" regista che, a quanto pare, non lascia mai nulla al caso.
E anche in questo "Asteroid City" non ci sono possibilità di contestazione o di non apprezzamento.
Quasi a seguire le orme di "Grand Budapest Hotel" qua i personaggi sembrano tutti stralunati, quasi buttati nel racconto per caso, arrivati in questo deserto di colori psichedelici e di personaggi incredibili (che emozione rivedere in "carne ed ossa?" il nostro BipBip (il mitico "Roadrunner" della Warner Bros che tanto filo da torcere da al povero Wilcoyote..) e che carino "L'Alieno" Goldblum!
E la commedia teatrale che si "incarna" in una liturgia di idee ed emozioni in uno scenario reaale fra una atomica che esplode ed un inseguimento fra polizia e banditi.
"Asteroid City" è tanto un concentrato di idee quanto un faro sulla coscienza di tutti noi.
Le situazioni di sicuro sono inverosimili... ma mica poi tanto.
E come sempre anche qua, seppur senza far troppo rumore, si dibatte di vita, di morte, di sesso, di amore e... di come sbarcare il lunario (pazzesca la figura dell'improbabile meccanico).
Anche qua non riesco a dir troppo per non "spoilerare" (e poi il film pare non sia ancora uscito nelle sale in Italia), ma di sicuro posso citare l'enorme quantità di "stelle" che hanno voluto prender parte, in un modo o nell'altro (vedi appunto l'irriconoscibile Jeff...) a questo festival di fantasia.
Steve Carrell, Tom Hanks, Scarlett Johansson e compagnia bella con il loro "tocco magico" aggiungono sale (come se ce ne fosse bisogno) e pepe ad un piatto già di per se squisito e ben bilanciato in colori, odori e sapori.
Grazie Wes per questo ennesimo sogno.
Perchè, come si dice sempre, "Questa è la materia della quale i sogni son fatti"...
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a lizzy »
[ - ] lascia un commento a lizzy »
|
|
d'accordo? |
|
|
|