West of Babylonia

Film 2020 | Documentario 82 min.

Anno2020
GenereDocumentario
ProduzioneItalia, USA
Durata82 minuti
Regia diEmanuele Mengotti
TagDa vedere 2020
MYmonetro 4,18 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Emanuele Mengotti. Un film Da vedere 2020 Genere Documentario - Italia, USA, 2020, durata 82 minuti. - MYmonetro 4,18 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 3 giugno 2020

Nel deserto californiano, un gruppo di persone incapaci di integrarsi nella società, raccontano e vivono la loro post-apocalittica idea di libertà. In Italia al Box Office West of Babylonia ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 5,7 mila euro e 3 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
4,18/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO 4,86
ASSOLUTAMENTE SÌ
Modi di vita eterogenei, apparentemente incompatibili, osservati a distanza senza giudicare.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 12 giugno 2020
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 12 giugno 2020

Slab City. Sudest del deserto californiano. Tende, camper e roulotte distribuite su una vasta area danno alloggio a persone di età e origini differenti. Possono essere artisti, neonazisti, hippy o patrioti. Hanno in comune il desiderio di stare alla larga dalla società degli States che definiscono con un solo vocabolo: Babylonia.

Forse qualcuno ricorda di aver visto in un videoclip di Sfera Ebbasta un piccolo rilievo artificiale tutto colorato e un muro fatto di televisori con scritte sovrapposte.

Il videoclip era "Figli di papà" e il luogo era proprio Slab City. Emanuele Mengotti ha fatto propria la lezione di Roberto Minervini ed è penetrato in questo 'mondo a parte' senza alcuna sovrapposizione ma ottenendo la fiducia di chi veniva ripreso, indipendentemente da quale ideologia professasse o che, comunque, risultasse evidente. Perché l'elemento che maggiormente colpisce di questa realtà, insieme al fatto che gli afroamericani non sembrano esserne attratti, è che la Babilonia, nel senso di mescolanza di letture della vita e della società antitetiche, vi è di fatto presente. Però è mutata di segno perché la convivenza risulta possibile.

Chi vi abita si trova a poca distanza da una base militare in cui si testano ordigni, ne ha la consapevolezza ma non lascia che questo influenzi la sua vita. Mengotti non fa interviste, non raccoglie dichiarazioni (tranne in un caso). Si limita ad osservare senza giudicare queste persone e questi spazi che sono stati anche attraversati da Christopher McCandless che gli appassionati di cinema avevano potuto incontrare in Into the Wild - Nelle terre selvagge. Offre così allo spettatore la possibilità di entrare a contatto con modi di vita eterogenei e con una comunità in cui sono nati e cresciuti anche ragazzini e ragazzine che prima o poi si troveranno a loro volta a compiere delle scelte che, a differenza di coloro che vivono in sette chiuse, sembrano avere un maggiore ventaglio di opzioni.

Perché se c'è chi ha tatuata la svastica sul petto e ha un mostro che lo divora da dentro c'è anche chi ascolta Elton John o i Grateful Dead. Senza che l'uno abbia a che ridire dell'altro. Non dev'essere facile ma sembra che sia possibile.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 13 giugno 2020
giuseppa Cavallaro

In uno stile documentaristico d'osservazione, Mengotti ci porta a scoprire una realtà che non si vede comunemente sul grande schermo. Nonostante la tendenza a giudicare, in un primo momento, le scelte di vita di questi bizzarri personaggi, con il passar del tempo li andiamo a scoprire più nel profondo rendendosi conto che infondo le similitudini umane sono molteplici.

sabato 13 giugno 2020
Filippo Gori

L'assenza di una solida struttura narrativa credo sia molto d'aiuto nel fluire da una vita all'altra dei personaggi che incontriamo durante questi 80 minuti.La fotografia è eccelsa, non affatto comune in campo documentaristico, e riesce particolarmente bene ad immergerti nelle situazioni che vediamo. Montaggio on point, ottima questa "danza" dentro la comunità di SlabCity.

sabato 13 giugno 2020
Elisa Fuochi

L'ho trovato molto meditativo.È stato bellissimo immergermi negli splendidi panorami del deserto. Ambientazioni molto affascinanti ma dure allo stesso tempo.Bello vedere come l'essenza del deserto si rispecchi nelle anime di tutti i personaggi, pur essendo molto diversi l'uno dall'altro.

sabato 13 giugno 2020
Lino Neri

L'America nella sua essenza:Liberta', Armi, Politica e Ribellione.Il tutto impacchettato egregiamente al livello registico, con una fotografia non scontata e molto d'impatto, montaggio fluido e musiche visionarie.Cos'altro devo aggiungere?Aspettiamo il prossimo!

NEWS
[LINK] FESTIVAL
venerdì 12 giugno 2020
Giancarlo Zappoli

Presentato al Biografilm, un film che mostra che culture diverse possono convivere. Disponibile fino a stasera. Vai all'articolo »

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