Toy Story 4

Film 2019 | Animazione, Avventura, Commedia Film per tutti 100 min.

Titolo originaleToy Story 4
Anno2019
GenereAnimazione, Avventura, Commedia
ProduzioneUSA
Durata100 minuti
Al cinema282 sale cinematografiche
Regia diJohn Lasseter, Josh Cooley
AttoriAngelo Maggi, Laurie Metcalf, Joan Cusack, Corrado Guzzanti, Luca Laurenti Cinzia De Carolis, Massimo Dapporto, Don Rickles, Tim Allen, Tom Hanks, Annie Potts, Patricia Arquette, Bonnie Hunt, Kristen Schaal, Jodi Benson, Lori Alan.
Uscitamercoledì 26 giugno 2019
TagDa vedere 2019
DistribuzioneWalt Disney
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,71 su 45 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di John Lasseter, Josh Cooley. Un film Da vedere 2019 con Angelo Maggi, Laurie Metcalf, Joan Cusack, Corrado Guzzanti, Luca Laurenti. Cast completo Titolo originale: Toy Story 4. Genere Animazione, Avventura, Commedia - USA, 2019, durata 100 minuti. Uscita cinema mercoledì 26 giugno 2019 distribuito da Walt Disney. Oggi tra i film al cinema in 282 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,71 su 45 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dopo la partenza di Andy per il college, Woody, Buzz e compagni hanno trovato una nuova casa. Toy Story 4 è 4° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 80.759,00 e registrato 12.047 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
3,71/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,91
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un epilogo divertente e delicato che apre nuovi scenari e arricchisce di femminismo la saga.
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 18 giugno 2019
Recensione di Andrea Fornasiero
martedì 18 giugno 2019

Woody, Buzz e gli altri vivono sereni con Bonnie, anche se la bambina non ama Woody come lo amava Andy e lo lascia spesso nell'armadio. Woody però rimane ricco di premure verso di lei e, quando Bonnie affronta il primo giorno d'asilo, si infila nel suo zaino per farle compagnia. Finisce così per contribuire alla creazione di Forky, un giocattolo costruito dalla bambina con una forchetta/cucchiaio che però crede di essere spazzatura e vuole solo buttarsi via. Woody cerca di fargli capire l'importanza dell'amore di una bambina, ma non riesce a convincerlo prima che lui salti giù da un camper in corsa. Il cowboy si lancia allora in un'avventura per ritrovarlo, arrivando a conoscere nuovi giocattoli e a ritrovare la sua vecchia fiamma, Bo Peep.

Torna forse per l'ultima volta la saga di Toy Story in un nuovo capitolo che non raggiunge le vette dei precedenti ma apre la vita dei giocattoli a nuove possibilità, introduce crisi d'identità e pure una vena di femminismo.

Nei primi tre Toy Story i personaggi femminili hanno sempre avuto relativamente poco peso e sono stati per lo più rappresentati da una sola figura, nel primo capitolo Bo Peep e nel secondo e terzo Jessie e, a essere generosi, Mrs. Potato. Come sappiamo dai dietro le quinte emersi sulla dirigenza Pixar tutto questo non era una caso e il #metoo che ha travolto la compagnia ha portato anche una ventata di femminismo alla saga, incarnato dalla sceneggiatrice Stephany Folsom, che sembra abbia riscritto una buona metà del film. Il risultato è evidente: Toy Story 4 si svincola dal "principio di puffetta" (ossia quella consuetudine per cui basta un personaggio femminile per rappresentare tutte le donne) e moltiplica le eroine. Non solo infatti Bo Peep è trasformata in una donna d'azione, che ha cambiato la sua gonna per un paio di più comodi pantaloni e usa il bastone da pastore come arma e gancio per scivolare sulle corde, ma un altro personaggio femminile ha un ruolo chiave: Gabby Gabby. Questa è una bambola che, per un difetto di fabbricazione al suo riproduttore vocale, non ha mai trovato una bambina che la volesse.

Sembrerebbe una villain simile ad altri del passato, pronta a tutto pur di avere la sua occasione, incluso rubare il riproduttore vocale cucito nel corpo di Woody, ma in realtà è una creatura profondamente triste e in fondo gentile e ragionevole, che vuole solo trovare qualcuno da amare. Inoltre, a parte per la solita Jessie, ha un ruolo anche uno dei giocattoli preferiti di Bonnie, come leader del gruppo, ma è piuttosto sacrificata inoltre Woody e Buzz scelgono spesso di ignorarla.

L'universo dei giocattoli si fa dunque più ricco, però in tutto questo il dramma identitario di Forky finisce superficialmente accantonato per una nuova questione: esiste vita al di fuori dell'amore per un bambino? I giocattoli benedetti da un primo fortissimo rapporto sentimentale, soprattutto se il bambino li vedeva come i loro preferiti, non sembrano poter davvero sostituire questo affetto nel loro cuore.

Meglio allora che, al posto di cercare un altro bambino come palliativo, si aprano al mondo e magari accettino di fare da gioco al parco giochi per i piccoli che li raccolgono oppure di viaggiare con una luna park itinerante, come nei piani di Bo Peep. È una rivoluzione copernicana rispetto a quello che abbiamo sempre saputo e, per certi versi, sembra contraddire sia la depressione di Jesse nel secondo film sia il capitolo precedente, dove l'essere senza un bambino e confinati in un asilo dava luogo a una distopia. La differenza sta nel saper accettare questa nuova prospettiva di vita anziché viverla con astio e umiliazione. Così, in modo decisamente appropriato, il capitolo della saga aggiunto alla precedente fine di un ciclo è un epilogo sul pensionamento, sulla vita dopo il termine dell'impegno lavorativo o dopo la fine di un amore.

Edificante e tutto sommato divertente, sebbene alcuni inseguimenti e fughe diventino un po' ripetitivi chiusi come sono tra le stesse due location, Toy Story 4 non arriva però a ritrovare la sapienza cinematografica dei precedenti. Josh Cooley fa un discreto lavoro ma non ha il genio di John Lasseter e se cita il filone horror delle bambole assassini e dei sinistri pupazzi dei ventriloqui, non stupisce come il fondatore della Pixar, né sfiora la vertigine di temi quali l'immortalità e la corruzione del potere. Si accontenta di un registro più intimo, senza grandi invenzioni visive ma sorretto da una fotografia davvero allo stato dell'arte. Ne viene un epilogo decoroso e pur sempre superiore a tutti i sequel delle altre serie Pixar, inoltre fa piacere che ora anche le bambine avranno un po' di giocattoli tra cui scegliere, ma rimane la sensazione di un capitolo minore. Vale comunque la pena di pazientare fino alla fine di tutti i titoli di coda, per godere di un ultimo adorabile siparietto tra i nuovi personaggi del film.

Sei d'accordo con Andrea Fornasiero?
Ancora una grande avventura per i simpatici giocattoli protagonisti della saga.
Overview di Roberto Manassero
giovedì 3 gennaio 2019

L'arrivo di Forky, una forchetta riadattata a giocattolo, nella cameretta di Bonnie dove vivono Woody, Buzz Lighyear e i loro amici, dà il via a un'avventura che porterà ancora una volta i protagonisti fuori dal loro mondo. Il giocattolo da ritrovare e salvare è la pastorella Bo Peep, vecchia fiamma di Woody. L'attesa è finita: Toy Story 4 è finalmente pronto, uscirà il 21 giugno prossimo negli Stati Uniti e in Inghilterra e la settimana successiva in tutto il mondo.

«Credo che il motivo per cui i film di Toy Story siano così divertenti sono i personaggi. Parte dell'emozione di un episodio sta nel scoprire personaggi nuovi e vedere come interagiscono con i vecchi. È divertente ritrovare quelli che già conosciamo, ma sarà assolutamente eccitante per il pubblico incontrare quelli che abbiamo appositamente creato per questa storia».
Josh Cooley, regista

Dal lontano novembre 2014, quando Walt Disney e Pixar confermarono ufficialmente che il quarto episodio della saga sarebbe stato distribuito nel giugno 2016, continui incidenti di percorso hanno infatti spinto ogni volta in avanti l'uscita. Prima le voci di corridoio che già si susseguivano fin dal 2010, anno di Toy Story 3 - La grande fuga; poi l'annuncio della regia di John Lasseter, su un soggetto firmato da lui stesso, Pete Docter, Andrew Stanton e Lee Unkrich; poi lo slittamento al giugno 2018 per far posto a Cars 3 e infine l'annuncio dell'uscita nell'estate 2019, anche qui per far posto a un film più avanti nella produzione (Gli incredibili 2).

Nel frattempo, il doppiatore di Mr Potato, il comico Don Rickles, è scomparso; Lassetter, travolto dall'accusa di comportamenti poco adeguati coi dipendenti, ha lasciato la regia (affidata a Josh Cooley, già co-sceneggiatore e direttore delle animazioni per Inside Out) e annunciato l'ipotesi di un addio alla Pixar; gli sceneggiatori Rashida Jones e Will McCormack hanno abbandonato il progetto per divergenze con la Disney, sostituiti da Stephany Folsom... Una lavorazione molto travagliata per quello che in molti reputano un'aggiunta non necessaria a una saga in realtà perfettamente conclusa dall'ultimo episodio, con la fine del rapporto fra Woody e l'ormai cresciuto Andy.

Per quanto riguarda l'edizione italiana, il cambiamento più triste riguarderà certamente la voce di Woody, dopo la scomparsa lo scorso marzo di Fabrizio Frizzi: la distribuzione ha chiamato al suo posto Angelo Maggi, storico doppiatore di Tom Hanks che in originale presta la voce a Woody.

Tutto ciò che sappiamo di Toy Story 4, al di là della stringata sinossi resa nota, sono due teaser usciti a fine novembre 2018, dai quali si evincono tre nuovi arrivi: Mr Fork, una forchetta riadattata a giocattolo che urla la sua disperazione per il destino toccatogli (causando un capitombolo di tutti i protagonisti del film sulle note di "Both Sides Now" di Joni Mitchell), e un pulcino e un coniglio di peluche doppiati in originale dal Jordan Peele regista di Scappa - Get Out e da Keegan-Michael Key. Tra le novità annunciate, l'aggiunta al cast di doppiatori di Patricia Arquette e addirittura Keanu Reeves.

Sei d'accordo con Roberto Manassero?
La prima riflessione straziante su cosa ci si lascia indietro diventando grandi.
Overview di Marianna Cappi

Per chi è ragazzino oggi non è facile capire cos'ha significato l'avvento di Toy Story, prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo, poco più di vent'anni fa. Ma il film di John Lasseter è stato una "prima volta" in tanti sensi: il primo lungometraggio della Pixar, il primo interamente animato al computer (tanto che gli fruttò un Oscar ad hoc), la prima volta da esseri pensanti e emotivi di un gruppo di giocattoli (è vero, per i bambini è una "realtà" quotidiana, ma il cinema d'animazione era rimasto colpevolmente indietro), che poi aprirà la strada a mille rivisitazioni; la prima riflessione straziante su cosa ci si lascia indietro diventando grandi. Lo sceriffo Woody, il ranger spaziale Buzz Lightyear, Mr Potato, Rex e gli altri, grazie al successo del film e dei suoi sequel, non sono più i giocattoli di Andy, non solo: sono i giochi preferiti di tantissimi bambini, di ogni quando e dove, grazie ad un merchandising infuocato, causa ed effetto di una vera e propria Toy Story fever.

E da questo legame di bruciante simpatia e affetto non sono immuni nemmeno i creatori, al contrario: in quanto "genitori" dei giocattoli, i creativi di casa Pixar non smettono di disseminare i loro film di immagini-ricordo dei loro primogeniti, così che li si trova un po' ovunque, negli Incredibili e in Inside Out, in Wall-E e Monsters & Co.

Oggi che l'attesa è già alta per il quarto capitolo di quella che, nel frattempo, è diventata una serie, la memoria corre ai pochi minuti di Tin toy, cortometraggio del 1988, il terzo girato da Lasseter per la neonata Pixar, che fu a sua volta un concentrato di novità e che già conteneva i temi che avrebbero fatto grande l'azienda. Non solo, infatti, il corto introduceva un bambino, e dunque un essere umano (creatura piuttosto estranea al mondo dell'animazione, anche perché di difficilissima realizzazione), ma utilizzava il numero di inquadrature più alto di qualsiasi altra opera realizzata interamente in computer grafica fino ad allora.

Come sempre da quelle parti, l'avanguardia tecnica non procedeva però sganciata da un'esplorazione avanguardistica anche in ambito narrativo: il giocattolo di latta del titolo, che prende vita appena uscito dalla scatola e poi fugge terrorizzato sotto il letto, per paura delle torture che il bambino può infliggergli, è il primo avventuriero di un viaggio che si compirà sette anni dopo con la realizzazione del primo lungometraggio, Toy Story, appunto, che è il frutto diretto di quella prima passeggiata su un nuovo pianeta dell'animazione.

E sette anni sono un tempo ampissimo in questo ambito! Di anno (luce) in anno (luce) si arriva così velocemente al tempo odierno: "Ora, sia dal punto di vista tecnico che artistico, posso dire che non c'è nulla che non si possa fare. E ogni giorno si inventa qualcosa di nuovo.", spiega Lasseter, "Ma al di là dell'aspetto tecnico, posso dire che nella sostanza non è cambiato nulla per quel che riguarda il nostro rapporto con le storie e i personaggi." E ancora: "Non esiste un'animazione, per meravigliosa che sia, che possa salvare una cattiva storia. Non metterò mai in produzione a meno che non funzioni in modo fantastico già nella versione a disegni". Lo storyboarding, ossia il momento in cui il film è ancora sulla carta, prima che i disegni diventino cartoon, è ancora una colonna portante del metodo di lavoro Pixar, oltre che un momento collettivo, in cui tutti, nello Studio, sono chiamati a testare l'efficacia di ogni singola scena o personaggio.

La sceneggiatura di Toy Story 4 sarà firmata da due attori (e autori): Will McCormack e Rashida Jones, a partire da un'idea originali di Lasseter (già autore e regista dei primi due Toy Story), Stanton (Wall-E, Monsters and Co), Docter (Up, Inside Out) e Unkrich (Nemo, Toy Story 3) e verrà codiretta da Lasseter con Josh Cooley. Quel che è certo, perché è stato più volte annunciato dai diretti interessati, è che non si tratterà di un proseguimento delle avventure dei protagonisti della saga, perché il terzo film aveva chiuso quel capitolo narrativo nel migliore (e più emozionante) dei modi. L'idea è invece quella di una commedia romantica, estranea alla trilogia, che esplori l'interesse sentimentale di Woody per Bo Peep. Lasseter dice di essere convinto che il film ci piacerà molto (lui stesso non aveva intenzione di girare un quarto Toy Story ma di fronte ad un soggetto del genere non è stato capace di dire di no) e noi non abbiamo alcuna ragione per dubitarne.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 26 giugno 2019
Taty23

Toy Story 4, verso l’infinito e oltre. Era il 1995 quando uscì il primo Toy Story, sono passati quattordici anni e il franchise di questa serie è uno dei più longevi della Disney/Pixar. Il film precedente si chiudeva con Andy che regala a Bonnie tutti i giocattoli prima di partire per l’università. In questo nuovo capitolo Woody, Buzz e gli [...] Vai alla recensione »

martedì 2 luglio 2019
Barbara Livi

io che ho amato alla follia toy story e che a distanza di anni, ancora impazzisco in particolare per i primi due, ho odiato qiesto quarto episodio. buzz e' inconsistente, hum slinky rex e mister poteto assolutamente ignorati. i nuovi personaggi odiosi con una piccola eccezione per forky. il finale non ne parliamo, piu' brutto di cosi' non potevano immaginarlo.

domenica 30 giugno 2019
irene

mi ha rovinato l’infanzia.

venerdì 28 giugno 2019
Alessandro

“Toy Story 4” è un film del 2019 diretto da Josh Cooley. La pellicola è il quarto, probabilmente l’ultimo, capitolo della saga iniziata nel 1995 da John Lasseter. La trama si svolge due mesi dopo il finale di “Toy Story 3”. Bonnie, la nuova padrona dei giocattoli di Andy, è molto spaventata dall’idea di dover iniziare l’asilo dove non può neanche portare un suo giocattolo, poiché è vietato dal regolamento [...] Vai alla recensione »

Frasi
Buzz Lightyear è il miglior giocattolo di Andy in assoluto, in confronto a lui io non valgo una mazza!
Una frase di Woody (voce nella versione originale) (Tom Hanks)
dal film Toy Story 4 - a cura di Buzz Lightyear
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 25 giugno 2019
Benedetta Bragadini
Rolling Stone

Toy Story 3 era un capolavoro: scavava più in profondità rispetto ai due capitoli precedenti, faceva ridere, piangere ed era visivamente pazzesco. Chiudeva anche alla grande quella che sembrava una trilogia: Andy, il bambino di Woody ormai cresciutello, partiva per il college. E, in una scena strappacuore, affidava il cowboy e i suoi giochi a un'altra ragazzina, la timida Bonnie.

domenica 7 luglio 2019
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Il più simpatico è Forky. Un giocattolo "creativo", nato dalle mani della piccola Bonnie, al suo primo giorno di scuola materna. Una forchetta di plastica destinata alla spazzatura, qualche altro materiale di scarto, ed ecco che Forky prende vita, come tutti gli altri giocattoli della saga. Anzi, diventa proprio lui il beniamino della sua giovanissima padrona, superando in affetto anche i "veterani" [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 luglio 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Con «Toy Story 4», la casa di produzione americana Pixar conferma una volta di più di essere una macchina da cinema di livello assoluto. Giungere al quarto tassello di una serie che secondo molti recensori aveva già dato (e detto) tutto, mostrando per contro una freschezza da prototipo, significa avere genialità, ma pure sommo rispetto per lo spettatore, oltre che per il proprio ruolo ludico e formativo. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 luglio 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Non era facile ripetere all'infinito, all'interno della saga di "Toy Story", lo straordinario percorso iniziato ormai un quarto di secolo fa e continuato fino al capitolo 3, magnifica ipotetica chiusura di un mondo, tra sorrisi e lacrime, dove i giocattoli si sono animati di vita propria, in un congegno accattivante, probabilmente il migliore di tutta la famiglia Pixar.

martedì 2 luglio 2019
Boris Sollazzo
Ciak

La saga di Toy Story è un termometro. Da quando è nata, non solo ha rappresentato il racconto più bello e universale della Pixar, ma anche un modo di guardare in controluce lo stato delle cose, l'evoluzione tecnica, creativa, di scrittura di quei ragazzi terribili che fanno di tutto per commuoverci fin dai primi minuti di ogni loro film, che ci costringono a guardarci dentro più di quanto forse vorremmo [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 luglio 2019
Enrico Azzano
Quinlan

Woody e Buzz alle prese con un viaggio in compagnia di vecchi amici, inaspettati ritorni e nuovi arrivi come Forky, una forchetta trasformata in giocattolo. Quando Bonnie porta con sé tutta la banda di giocattoli in un viaggio con la sua famiglia, Woody fa un'inaspettata deviazione che lo porta a ritrovare la sua amica scomparsa da tempo, Bo Peep. I due scopriranno che le loro rispettive vite come [...] Vai alla recensione »

sabato 29 giugno 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

Quando si arriva al quarto sequel di una saga la diffidenza diventa quasi obbligatoria. Ma il pericolo dello stantio e dello stiracchiato non è contemplato dagli strateghi della Pixar, il ramo della Disney leader dell'animazione in computergrafica che, al contrario, con «Toy Story 4» dimostra d'incarnare ormai l'equivalente moderno di una bottega rinascimentale.

sabato 29 giugno 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

E' il film da vedere, senza concorrenza. Infatti incassa anche se l'estate impazza (i cinema hanno l'aria condizionata, fin troppo, è così tanto tempo che state a casa per guardare Netflix da non ricordarlo più?). Due chiacchiere tra fan della Pixar, sul tema "influenza disneyana, dopo l'allontanamento di John Lasseter", le possiamo fare alla fine. Non tutti hanno visto i quattro i film, né s i dilettano [...] Vai alla recensione »

sabato 29 giugno 2019
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

Sono passati quasi 25 anni dal primo "Toy Story" e il mondo dei giocattoli animati continua a tener banco. A nove anni dal terzo episodio, tornano gli eroi animati della Pixar con "Toy Story 4", distribuito da Walt Disney Pictures. Con qualche novità, sia nella tipologia di personaggi, che nella sottile morale di fondo. Il cow-boy Woody ha sempre saputo che la sua priorità è la cura del suo bambino, [...] Vai alla recensione »

sabato 29 giugno 2019
Serena Nannelli
Il Giornale

Sebbene sulla carta costituisse un rischioso salto nel buio, "Toy Story 4" è all'altezza del grande brand che ci ha tenuto compagnia per 24 anni. Dopo il terzo capitolo, uscito nel 2010, Disney-Pixar torna a incantare con i suoi giocattoli senzienti e lo fa senza alcuna forzatura, trovando una potente ragion d'essere a un'avventura inedita e di grande significato.

venerdì 28 giugno 2019
Stephanie Zacharek
Time

Viviamo nell'epoca dei sequel dei sequel, ne abbiamo fin sopra ai capelli di reboot e ritorni alle origini. Non si sentiva il bisogno di Toy story 4, anche perché Toy story 3 (2010) avrebbe chiuso la serie con una perfetta nota agrodolce. La buona notizia è che Toy story 4 è divertente, fantasioso e a volte stranamente bizzarro. È un po' come il cioccolatino dopo il caffè, con alcuni personaggi nuovi: [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 giugno 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Da quando Andy è partito per il college, il cowboy Woody, l'astronauta Buzz Lightyear e gli altri amici di plastica vivono nella stanzetta di Bonnie. Quando la piccola il primo giorno di asilo si costruisce un giocattolo con materiali di scarto, Forky, la missione di Woody è quella di proteggerlo dalla tentazione di tornare nel secchio della spazzatura.

giovedì 27 giugno 2019
Stefano Benedetti
Cult Week

Crescita, coraggio e amicizia. Verso l'infinito e oltre. Non cambia, dopo i primi tre episodi e una valanga di premi tra Oscar, Golden Globe e Annie Awards (il principale riconoscimento internazionale dedicato al cinema d'animazione), il leitmotiv del prodotto di testa di casa Pixar-Disney. E perché dovrebbe? Le avventure di Woody, Buzz e soci sono le uniche del marchio Pixar a non aver mai risentito [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 giugno 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Uscito nel 1995 Toy Story rappresenta una pietra miliare del cinema di animazione: primo cartone a venir realizzato interamente in 3D grazie all'inventiva dei maghi della Pixar capitanati da John Lasseter, aveva entusiasmato pubblico e critica per lo strabiliante avanguardismo tecnologico messo a servizio di una fiaba piena di freschezza, umorismo e calore.

giovedì 27 giugno 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

La serie animata di Toy Story, quasi simbolo delle produzioni Pixar, si è in realtà evoluta e perfezionata negli episodi successivi, sempre più raffinati e ricchi di implicazioni, perfettamente in equilibrio tra efficacia sui bambini e spunti folgoranti sui temi tipici della casa di produzione: le merci, la memoria, le emozioni e la loro reciproca interazione.

giovedì 27 giugno 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Toy Story 4 è un film importante, necessario e non solo per lo spettatore che avrà la fortuna di vederlo. E' un lungometraggio che andrebbe mostrato a tanti sceneggiatori di Hollywood, quelli che lavorano al minimo sindacale, calpestando saghe sull'altare del «tanto la gente andrà lo stesso al cinema a vedere il sequel». E così, arrivano flop, non solo a livello artistico, ma anche, cosa peggiore per [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 giugno 2019
Luisa Morandini
Dizionario Morandini

Woody, Buzz e gli altri giocattoli vivono tranquilli con Bonnie, che sta per cominciare la scuola materna. Per Bonnie Woody non è il pupazzo preferito come era per Andy, ma lui è sempre molto premuroso con lei e quindi, per starle vicino, s'infila nello zainetto al primo giorno di scuola. Conosce così fin da subito Forky, il pupazzetto-forchetta che la bimba costruisce a scuola e che si porta a casa, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 26 giugno 2019
Emanuele Di Porto
Sentieri Selvaggi

Toy Story 4 mette nuovamente i popolari personaggi della Pixar davanti alle loro paure più grandi. Eppure, la factory di Emeryville non si appoggia nemmeno questa volta alle certezze della formula. Ducky e Bunny sono due pupazzi sfuggiti all'espositore dei premi di un tiro a segno in un luna park. Dopo essere evasi grazie a Buzz Lightyear, durante una missione osservano i resti di un loro simile sventrato [...] Vai alla recensione »

mercoledì 26 giugno 2019
Simona Santoni
Panorama

Era il 1995 quando debuttava al cinema Toy Story, il primo cartone animato completamente in computer grafica, film che ha conquistato generazioni di spettatori e critici. Ventiquattro anni dopo, l'uscita di un ennesimo sequel, Toy Story 4, faceva storcere qualche naso: la smania contemporanea di prolungare ogni successo in saghe infinite riempie le tasche dei produttori ma annacqua ricordi, personaggi [...] Vai alla recensione »

martedì 25 giugno 2019
Emanuele Sacchi
Film TV

La piccola Bonnie dà vita a Forky, un giocattolo tutto suo, assemblando una forchetta di plastica, dei bastoncini e uno spago. Forky però fugge, spaventato dal mondo. Toccherà allo sceriffo Woody andarlo a riprendere. Sarebbe stato insensato misurarsi con la riflessione agrodolce e di sorprendente profondità toccata dal terzo capitolo, almeno quanto riproporre lo stupore action del secondo.

domenica 23 giugno 2019
Robbie Collin
The daily Telegraph

"The meaning of life is not something discovered, it is something moulded," observed the French writer Antoine de Saint-Exupéry. Make that injection-moulded. Considering its main characters are mass-produced PVC playthings, Pixar's Toy Story series has always been game to grapple with the big questions of human life and purpose. Take the bit near the end of number three when Woody (voiced by Tom Hanks), [...] Vai alla recensione »

domenica 23 giugno 2019
Mark Kermode
The Observer

Last year, I wrote about my (unfounded) fears that Mary Poppins Returns might trample the memory of a movie I fell in love with as a child. I felt a similar anxiety about Toy Story 4, after arguing that the first three movies formed cinema's first "note-perfect trilogy". Despite being in my early 30s when Toy Story came out, I feel like I've spent a lifetime with its characters, not least because they've [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 giugno 2019
Giammario Di Risio
Close-up

La frammentazione e la ricerca identitaria sembrerebbero aver trovato finalmente la pace; il protagonista, colui che aveva il timore di essere buttato via ed essere dimenticato per sempre, ritrova finalmente la sua natura animista e rincorre i propri sogni dopo aver, per quattro lunghe storie, offerto al prossimo anima, cuore e tempo. Sono passati nove anni e il piccolo Andy è diventato grandicello, [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 giugno 2019
Manohla Dargis
The New York Times

Much of "Toy Story 4" is great-ish. The animation is striking, the jokes amusing and the story sweet, though this being Pixar, the tale is also melancholic enough that the whole thing feels deeper than it is. In other words, the movie is exactly what you expect - not more, not less - from an estimably well-oiled machine like Pixar. It seems almost greedy to want something better, less familiar.

mercoledì 19 giugno 2019
Barry Hertz
The Globe and Mail

For its fourth trip into the Toy Story sandbox, Disney has decided to stick a fork in it. Well, a spork, to be accurate. "Forky," as the piece of multiuse plastic cutlery is christened early on in Toy Story 4, is the latest sentient plaything to join Sheriff Woody, Buzz Lightyear, Mr. and Mrs. Potato Head, Slinky Dog and the rest of the CGI gang in this new installment of a series that has lasted far [...] Vai alla recensione »

martedì 18 giugno 2019
Ann Hornaday
The Washington Post

When all seems lost and doom is certain, leave it to Sheriff Woody and Buzz Lightyear to swoop in and save the day. The disaster, in this case, is 2019's Summer of Sequelae, as dismal a movie season as audiences can remember as one spinoff has followed the other with a graceless thud. Thankfully, "Toy Story 4" arrives just in time to redeem filmgoers' faith, if not in humanity, then at least in the [...] Vai alla recensione »

martedì 18 giugno 2019
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Andy è cresciuto. I suoi amati giocattoli - Woody, Buzz Lightyear & Co. - li ha regalati alla piccola Bonnie. Al primo giorno d'asilo, la bimba si "regala" un nuovo amico, Forky, giocattolo assemblato con materiali di scarto, a cominciare da una forchetta di plastica. E da quel momento, la missione di Woody - sceriffo che ancora non ha pienamente metabolizzato l'addio di Andy, ma la cui lealtà è infinita [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 giugno 2019
Geoffrey MacNab
The Independent

Woody's new owner, Bonnie, is about to spend her first day at kindergarten school. The cowboy hides away in her satchel, determined to ensure she doesn't find the whole experience too traumatising. This is when Bonnie forms her bond with Forky, the piece of throwaway cutlery rescued from the rubbish which she has turned into a very ungainly toy. The little girl has lots of teddies and dolls but Forky [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 giugno 2019
Jamie East
The Sun

Toy Story 3 was pretty much the perfect film, expertly wrapping up the perfect trilogy. I was nervous for the gang - was a fourth Toy Story pushing Pixar's luck just one too many times? Well, I don't know how they keep on doing it, but forking shell, they've done it again. Toy Story 4 is a complete and utter joy. We begin nine years in the past, learning exactly why Bo Peep and her sheep were absent [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Peter Debruge
Variety

The number 4 typically doesn't bode well for film franchises, which understandably has quite a few "Toy Story" fans feeling nervous. When it comes to constructing dramatic arcs across multiple movies, trilogies seem to offer a natural cycle, after which creatives must decide whether to reinvent (see "Fast & Furious," "Mad Max: Fury Road") or carry on toward Episodes 5, 6 and 7, hoping not to derail [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Kenneth Turan
The Los Angeles Times

"Toy Story 4" will blow you away in ways you won't be expecting. It's something new from a computer-animated series so antediluvian that director Josh Cooley was in high school when the Pixar original came out back in 1995. The never-ending stories of the psychological stresses and success of one kid's toys, the films in the franchise have always been class acts, earning nine Oscar nominations all [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Todd McCarthy
The Hollywood Reporter

Any fears that the further Disneyfication of Pixar would result in the diminution of the latter's foundational franchise are put to rest at once in Toy Story 4, an entirely wonderful continuation of the series that 24 years ago launched an era in the annals of animation. It's been nearly a decade since Toy Story 3 put a satisfying capper on what seemed likely to remain a trilogy, but the same level [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Peter Bradshaw
The Guardian

Having done so many things unimaginably better than so many other movie franchises, it's fitting that the Toy Story series now gives us a classier, superior kind of anticlimax. Compared to many fourquels we've had in the past - Jaws IV: The Revenge; Superman IV: The Quest for Peace; Police Academy 4: Citizens on Patrol - Toy Story 4 is in a different league.

giovedì 13 giugno 2019
Chris Hunneysett
Daily Mirror

Join the worlds favourite toys as they go forth on another funny and exciting charm-bomb of animated adventure, which is a delightful and irresistible addition to the most family friendly of franchises. Although the basic story is the same as all the other films and sees Woody, Buzz Lightyear and the gang trying to rescue a captive member of their toy family, that's just a strong foundation for the [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 giugno 2019
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Ci sono stati gli anni della pixarizzazione della Disney, quando John Lasseter, dopo l'annessione del suo studio a quello di Topolino, diventato il Chief Creative Officer di entrambe le compagnie, si è buttato in prima persona sul rilancio del dipartimento animazione Disney con un'iniezione di idee ed energia che hanno scosso il Roy E. Disney Animation Building (centro nevralgico del lot di Burbank) [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
lunedì 8 luglio 2019
Andrea Chirichelli

Incassi in netta crescita rispetto all'anno scorso: questo weekend fa segnare un ottimo +77% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il miglioramento su base annua è quasi del 6%. Le cose dovrebbero migliorare ancora con l'arrivo in sala [...]

BOX OFFICE
mercoledì 3 luglio 2019
 

Altri 231mila euro per Toy Story 4 (guarda la video recensione), che arriva a 2,5 milioni di euro complessivi e che per la fine della settimana dovrebbe passare i 4 milioni. Numeri non da Pixar, ma vista la stagione ed il contesto, bisogna accontentarsi. [...]

BOX OFFICE
martedì 2 luglio 2019
Andrea Chirichelli

Toy Story 4 (guarda la video recensione) dimezza i suoi incassi, ma rimane a galla in un lunedì più povero del solito. Il film ottiene 208mila euro con 35mila spettatori, una somma superiore a quella di tutti gli altri film in classifica sommati assieme, [...]

BOX OFFICE
lunedì 1 luglio 2019
Andrea Chirichelli

Il weekend si chiude con un +67% rispetto allo stesso fine settimana dell'anno scorso ed un dato annuo dal 1° gennaio che vede un +5% rispetto al 2018. Dati positivi, quindi, ma è chiaro che i 2 milioni di euro che ha incassato Toy Story 4 (guarda la [...]

BOX OFFICE
sabato 29 giugno 2019
Andrea Chirichelli

Primo milione di euro ottenuto da Toy Story 4 (guarda la video recensione), grazie ai 317mila euro di ieri, un dato buono ma onestamente insoddisfacente per un franchise così importante. Tra oggi e domani si gioca molto del futuro del film e tutto sommato [...]

BOX OFFICE
venerdì 28 giugno 2019
Andrea Chirichelli

Poco meno di 300mila euro per Toy Story 4 (guarda la video recensione), nel secondo giorno di programmazione, che supera quindi i 700mila totali dopo due giorni e si lascia dietro la (inesistente) concorrenza.

BOX OFFICE
giovedì 27 giugno 2019
Andrea Chirichelli

Gran primo giorno per Toy Story 4 (guarda la video recensione), che ottiene 421milaeuro e porta al cinema 65mila persone, ottenendo da solo una cifra superiore a quella di tutti gli altri film sommati assieme.

VIDEO RECENSIONE
martedì 25 giugno 2019
A cura della redazione

Woody, Buzz e gli altri vivono sereni con Bonnie. Al suo primo giorno d'asilo la bambina costruisce Forky, una forchetta/cucchiaio che però non vuole accettare di essere un giocattolo e si sente solo spazzatura.

BOX OFFICE
domenica 23 giugno 2019
 

Pets 2 - Vita da Animali (guarda la video recensione) torna in testa alla classifica italiana dei film più visti con 239mila euro e 35mila spettatori in un sabato caratterizzato da incassi piuttosto bassi ma non ancora completamente "estivi".

TRAILER
lunedì 8 aprile 2019
 

Woody ha sempre saputo quale fosse il suo posto nel mondo e la sua priorità è sempre stata prendersi cura del suo bambino, che si trattasse di Andy o di Bonnie. Ma l'arrivo di un nuovo riluttante giocattolo di nome Forky? nella cameretta di Bonnie dà [...]

POSTER
mercoledì 20 marzo 2019
 

Woody ha sempre saputo quale fosse il suo posto nel mondo e la sua priorità è sempre stata prendersi cura del suo bambino, che si trattasse di Andy o di Bonnie. Ma l'arrivo di un nuovo riluttante giocattolo di nome Forky? nella cameretta di Bonnie dà [...]

TRAILER
martedì 19 marzo 2019
 

Woody ha sempre saputo quale fosse il suo posto nel mondo e la sua priorità è sempre stata prendersi cura del suo bambino, che si trattasse di Andy o di Bonnie. Ma l'arrivo di un nuovo riluttante giocattolo di nome Forky? nella cameretta di Bonnie dà [...]

NEWS
mercoledì 14 novembre 2018
 

Woody ha sempre saputo quale fosse il suo posto nel mondo e la sua priorità è sempre stata prendersi cura del suo bambino, che si trattasse di Andy o di Bonnie. Ma l'arrivo di un nuovo riluttante giocattolo di nome Forky? nella cameretta di Bonnie dà [...]

TRAILER
martedì 13 novembre 2018
 

Dopo la partenza di Andy per il college, Woody, Buzz e compagni hanno trovato una nuova casa. Qui, finalmente, scoppierà l'amore tra due protagonisti della saga: il simpatico cowboy e Bo Peep.

TRAILER
lunedì 12 novembre 2018
 

Dopo la partenza di Andy per il college, Woody, Buzz e compagni hanno trovato una nuova casa. Qui, finalmente, scoppierà l'amore tra due protagonisti della saga: il simpatico cowboy e Bo Peep.

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