MYmovies.it
Advertisement
Serenity, corre il rischio della fusione tra neoclassico e sperimentale

Steven Knight rompe di nuovo le regole con un film che assicura parecchie sorprese. Al cinema.
di Roy Menarini

Impostazioni dei sottotitoli

Posticipa di 0.1s
Anticipa di 0.1s
Sposta verticalmente
Sposta orizzontalmente
Grandezza font
Colore del testo
Colore dello sfondo
0:00
/
0:00
Caricamento annuncio in corso
Matthew McConaughey (Matthew David McConaughey) (49 anni) 4 novembre 1969, Uvalde (Texas - USA) - Scorpione. Interpreta Baker Dill nel film di Steven Knight Serenity - L'Isola dell'Inganno.
sabato 20 luglio 2019 - Focus

Ormai quello della critica è un lavoro improbo. Complice il terrore degli spoiler da parte dei lettori e la passione per i colpi di scena di molti film contemporanei, diventa macchinoso analizzare un'opera senza poter discutere le svolte che la trama propone.
Limitiamoci dunque a dire che Serenity (guarda la video recensione) di Steven Knight di sorprese ne assicura parecchie, e che il mélange di generi cinematografici appare a dir poco disinvolto. Questo per dire che chi, dopo aver visto lo stereotipato trailer, avesse pensato al solito noir citazionista e deciso di snobbare il film perché già sicuro di dove sarebbe andato a parare, farebbe meglio a ripensarci.

L'accoglienza di Serenity è stata - inutile negarlo - fredda quando non isterica, se pensiamo alla distribuzione internazionale e alle reazioni della critica (probabilmente decisive per lo scarso appeal del film verso il pubblico).
Roy Menarini

Eppure, pur essendo qua e là un enorme pasticcio, Serenity si prende molti rischi, così come li fa prendere ai suoi personaggi, chiamati a lavorare "doppiamente" sul proprio arco narrativo e sul destino che li attende nella narrazione.
E qui torna un po' in gioco il tema del cinema contemporaneo. Questo divertente UFO, che parte come un thriller, si trasforma in un post-noir anni Ottanta (come quelli di Lawrence Kasdan), e poi prende il volo per lidi inattesi, altro non è in fondo che il fallo di reazione di un creativo come Steven Knight, cui evidentemente stanno strette tutte le regole industriali.

I suoi lavori da sceneggiatore e regista oscillano sempre tra totale disubbidienza (Locke) e sottile gioco sugli stereotipi (Allied, superbamente diretto da Robert Zemeckis). In questo caso, invece, le due anime - quella neoclassica e quella sperimentale - sembrano fondersi: e non solo come estetica o come narrazione, ma proprio testualmente, come meccanismo di racconto che regola ciò che accade in Serenity.


CONTINUA A LEGGERE
news correlate
in Primo Piano

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati