Portrait of a Lady On Fire

Film 2019 | Drammatico 120 min.

Titolo originalePortrait de la jeune fille en feu
Titolo internazionalePortrait of a Lady On Fire
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia
Durata120 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diCéline Sciamma
AttoriValeria Golino, Adèle Haenel, Noémie Merlant, Luàna Bajrami, Cécile Morel .
TagDa vedere 2019
DistribuzioneLucky Red
MYmonetro 3,39 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Céline Sciamma. Un film Da vedere 2019 con Valeria Golino, Adèle Haenel, Noémie Merlant, Luàna Bajrami, Cécile Morel. Titolo originale: Portrait de la jeune fille en feu. Titolo internazionale: Portrait of a Lady On Fire. Genere Drammatico - Francia, 2019, durata 120 minuti. distribuito da Lucky Red. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica - MYmonetro 3,39 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Portrait of a Lady On Fire tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.




oppure

Una pittrice viene chiamata per un'importante ritratto. Il film è stato premiato al Festival di Cannes,

Consigliato sì!
3,39/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,27
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Estrema cura dell'immagine e dell'equilibrio estetico per una ricerca profonda dell'identità sessuale.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 20 maggio 2019
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 20 maggio 2019

Francia, 1770. Marianne, una pittrice, riceve l'incarico di realizzare il ritratto di nozze di Héloise, una giovane donna appena uscita dal convento. Lei però non vuole sposarsi e quindi rifiuta anche il ritratto. Marianne cerca allora di osservarla per poter comunque adempiere al mandato. Scoprirà molte cose anche su di sé.

Céline Sciamma al suo quarto lungometraggio continua la sua ricerca sull'identità sessuale tema nei confronti del quale ha mostrato un'ottima capacità d'indagine in fase di sceneggiatura nonché nel trasferimento sullo schermo.

In questa occasione lascia però il presente per rivolgersi al passato. Un passato che di lì a meno di un ventennio vedrà il fuoco della Rivoluzione che cambierà tutto ma non spazzerà via il pregiudizio e le costrizioni. Non è necessario scomodare riferimenti a Jane Austen per apprezzare uno script in cui Sciamma, sin dalle prime inquadrature, ci enuncia il proprio progetto. Sullo schermo/tela bianco una mano munita di carboncino inizia a delineare un'immagine.

Ecco: esattamente qui sta il senso del film. In una domanda: quanto le strutture sociali impediscono agli individui di farsi ritrarre (cioè guardare) per ciò che veramente sono? Marianne, pronta a gettarsi in mare per recuperare le tele che poi asciugherà insieme al suo corpo nudo davanti ad un camino, possiede le tecniche per ritrarre gli altri ma si troverà a scoprire un'immagine di se stessa che stava nascosta nei recessi della sua sensibilità. Héloise che rifiuta inizialmente lo sguardo altrui (legato inestricabilmente a una condizione coniugale che non vuole accettare) progressivamente imparerà a guardare oltre e ad accettare di essere vista. Tra di loro, solo apparentemente in un ruolo secondario, la giovane serva che resta incinta sottoponendosi ai più diversi tentativi per abortire.

É un film in cui le parole vengono pronunciate solo se e quando sono necessarie perché sono e restano per tutto il tempo le immagini a costituire l'elemento portante della narrazione. La cura nella ricerca non solo dell'inquadratura ma anche degli abiti nonché degli spazi (in particolare gli interni) fa ripensare al Rohmer de La marchesa von.... Là dove la geometria rohmeriana definiva spazi studiati quasi teoreticamente Sciamma cerca anche la nota dissonante del letto sfatto stando però sempre attenta a produrre un equilibrio estetico in cui tutti gli elementi si bilancino. Ciò che deve 'sbilanciarsi' è la vita delle due protagoniste che dovranno progressivamente ammettere (innanzitutto con se stesse) sentimenti nuovi e importanti nei confronti dei quali operare delle scelte fondamentali.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 giugno 2019
vanessa zarastro

Il film “Portrait of a Lady on Fire” ha ottenuto il premio per la migliore sceneggiatura a Céline Sciamma, oltre al Queer Palm, al Festival di Cannes 2019. Lo sguardo femminile della regista è delicato e attento, non tralascia alcun dettaglio della villa, grande ma spartana, dove la vicenda ha luogo. Siamo nel 1770 in un’isola sulla costa normanna, dove approda Marianne [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 31 maggio 2019
Karelle Fitoussi
Paris Match

La pittrice Marianne (Noémie Merlant) è incaricata di realizzare un ritratto di Héloïse (Adèle Haenel) per il suo matrimonio. Ma la ragazza, che è contraria alle nozze, rifiuta di posare. Marianne per fare il ritratto si fingerà una dama di compagnia e tra le due nascerà un rapporto appassionato. Impossibile ignorare il fatto che questa autopsia clinica di una passione amorosa, che questo elogio della [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 maggio 2019
Grazia Paganelli
Duels.it

Bretagna 1770. In una scuola per pittrici, l'insegnante Marianne si mette in posa per farsi ritrarre dalle sue allieve, suggerendo loro le regole per la buona esecuzione di un ritratto. Un dipinto, peró, la porta a divagare in un passato che sembra ancora così presente ai suoi occhi. Sullo sfondo di una spiaggia del nord, in campo lungo, la sagoma di una donna con la lunga gonna in fiamme.

martedì 21 maggio 2019
Francesca Monti
Filmidee

"Non so se sono capace di nuotare, perché nessuno mi ha mai fatto provare": così spiega Héloïse a Marianne, adagiata su una spiaggia bretone in un Settecento abbozzato su tela. Adèle Haenel questa volta non è la Floriane di Naissance des pieuvres: non ha confidenza con l'acqua, né con tutto ciò che attorno a lei si muove e porta lontano. Come la sorella - gettatasi dalla scogliera che le sovrasta -, [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 maggio 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

La pittrice Marianne arriva su un'isola per fare un ritratto a Héloïse. Ma tra le due donne nasce una reciproca attrazione. Céline Sciamma abbandona l'impeto caotico della gioventù d'oggi di "Diamante nero" e i confini della sessualità di "Tomboy" per tuffarsi in una storia del XVIII secolo, che diventa un saggio protofemminista (i personaggi sono quasi totalmente donne) sulla "libertà" femminile, [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 maggio 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Sciamma, apprezzata giovane regista francese, ambienta nel 700 una storia di attrazione erotica tra pittrice e modella. Fin troppo consapevole nello stile e nell'ideologia (un senno di poi femminista a tratti didascalico) si salva in parte per un paio di dialoghi: una rilettura del mito di Orfeo e una piccola lezione sull'espressione corporea delle emozioni.

lunedì 20 maggio 2019
Ilaria Feole
Film TV

Inizia come un gemello di Lezioni di piano, un approdo burrascoso, le tele da pittrice in luogo dello strumento musicale: come Ada, anche la ritrattista Marianne e il suo recalcitrante soggetto Héloïse diventeranno le donne che non sapevano ancora di essere. Il quarto film della regista di Tomboy è un elegante, incandescente teorema queer sullo sguardo dell'altro come rivelazione di sé: siamo nel XVIII [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 maggio 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

La donna del ritratto. Nel quarto lungometraggio e primo film in costume per Céline Sciamma. Quasi un'immagine scomparsa e da ricreare. Come Fritz Lang. Con apparizioni improvvise. Un sogno, una premonizione. Adèle Haenel vestita di bianco. Qui alla seconda collaborazione con la cineasta dopo Naissance des pieuvres. E interpreta Héloïse una donna a cui una pittrice deve fare un ritratto senza che lei [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 maggio 2019
Federico Pedroni
Cineforum

Francia, 1770. Una pittrice, Marianne, deve raggiungere un'isola della Bretagna per dipingere il ritratto di una giovane donna, Héloïse, appena uscita dal convento per sostituire come sposa la sorella morta tragicamente. La giovane, sospesa tra quelle che vede come due prigionie, rifiuta di posare e Marianne deve quindi scrutarla in gesti e movimenti per imprimerla nella memoria e disegnarla di nascosto. [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 maggio 2019
Enrico Azzano
Quinlan

Francia, 1770. Marianne, una pittrice, è incaricata di fare il ritratto di Héloïse, una giovane donna che ha appena lasciato il convento. Héloïse è una riluttante sposa e Marianne deve dipingerla senza che lei lo sappia. La osserva di giorno, per poi dipingerla segretamente... Cinema soprattutto da camera, ma con alcuni esterni suggestivi, spiccatamente pittorici - la spiaggia, gli scogli che incorniciano [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Diciottesimo secolo, una landa desolata della Bretagna. Marianne (Noémie Merlant), giovane pittrice, viene incaricata di realizzare il ritratto della coetanea Héloïse (Adèle Haenel), prossima al matrimonio. Ma per farlo - l'avverte la madre (Valeria Golino) - deve osservare il suo modello senza chiederle di posare. Farle compagnia di giorno, carpirne i lineamenti, i dettagli, per poi dipingere il [...] Vai alla recensione »

winner
miglior scenegg.ra
Festival di Cannes
2019
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati