La ragazza d'autunno |
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Un film di Kantemir Balagov.
Con Viktoria Miroshnichenko, Vasilisa Perelygina, Andrey Bykov, Igor Shirokov.
continua»
Titolo originale Dylda.
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 120 min.
- Russia 2019.
- Movies Inspired
uscita giovedì 9 gennaio 2020.
MYMONETRO
La ragazza d'autunno
valutazione media:
3,93
su
-1
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La ragazza d'autunno In un gioco di sguardi c'è la vita ritrovata
di Roberto Nepoti La Repubblica
Chi sostiene che anche al cinema d' oggi capiti di rivelare giovani registi geniali non dovrà, d' ora in poi, limitarsi al canadese Xavier Dolan. Dall' altro lato del mondo c' è un russo, Kantemir Balagov, che non ha nulla da invidiargli. Nato nel 1991, a 26 anni ha diretto lo splendido Tesnota facendosi notare dagli spettatori più attenti; e ora torna con un dramma storico presentato a Cannes (premio per la migliore regia nel Certain Regard), La ragazza d'autunno, altro grande film che Movies Inspired porta coraggiosamente sui nostri schermi colonizzati da commedie, jedi e cartoon. Nell' autunno 1945, a guerra appena finita, Leningrado è un cumulo di macerie materiali e morali. Due giovani donne - l'infermiera Yja, detta la Spilungona, e Masha appena tornata dal fronte - cercano di rimettere insieme i pezzi delle loro vite.
Tratto dal romanzo del Nobel Svetlana Alexievic La guerra non ha un volto di donna, il film contiene elementi di trama buoni per un dramma romanzesco, aborto e eutanasia, tradimento, infanticidio.
Però la regia non fa concessioni al mélo ma sceglie un tono narrativo depurato e distaccato, lontano anni luce dall' accademismo delle ricostruzioni storiche. Intendiamoci: quello di Balagov è il tipo di film che gli spettatori distratti, in cerca di spensieratezza o facili emozioni, definiscono "lento". In realtà il cineasta prende il tempo necessario per farci entrare negli eventi e nei personaggi; poi conserva un ritmo narrativo senza sussulti, fatto di piani-sequenza fissi o movimentati quanto basta per farti percepire lo spazio. Ma in primo luogo, ha capito benissimo (come i suoi maestri: Sokurov, Tarkovskij, Bresson) che il cinema è una questione di sguardi. Sguardi del regista, dello spettatore, sguardi che gli attori si scambiano tra loro.
Le intenzioni femministe sono evidenti quanto credibili: inclusa la bisessualità latente delle due eroine considerata inammissibile all' epoca ma di certo poco popolare nella Russia odierna. Se La ragazza d' autunno è lo straordinario film di un giovane, non bisogna dimenticare il contributo decisivo di altri talenti nel fiore degli anni.
Tuttora studentesse d' arte drammatica, le protagoniste rappresentano con eccezionale bravura la condizione femminile in una cultura patriarcale. Ancor più sorprendente il lavoro della direttrice della fotografia Kseniya Sereda, appena 25 anni. Il cromatismo delle sue immagini vivide, in contrasto con la durezza dei fatti narrati, dà al film un colorito inatteso che lo rende indimenticabile.
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