MYmovies.it
Advertisement
Joaquin Phoenix - Una danza da Oscar

La magistrale interpretazione di Arthur Fleck nel Joker di Todd Phillips è valsa al sofisticato attore la statuetta come Miglior attore protagonista.
di Simona Previti

Joker

Impostazioni dei sottotitoli

Posticipa di 0.1s
Anticipa di 0.1s
Sposta verticalmente
Sposta orizzontalmente
Grandezza font
Colore del testo
Colore dello sfondo
0:00
/
0:00
Caricamento annuncio in corso
Joaquin Phoenix (Joaquin Raphael Phoenix) (45 anni) 28 ottobre 1974, San Juan (Portorico - USA) - Scorpione. Interpreta Arthur Fleck /Joker nel film di Todd Phillips Joker.
lunedì 10 febbraio 2020 - Oscar

Che Joaquin Phoenix si accaparrasse con la sua interpretazione in Joker (guarda la video recensione) la statuetta come miglior attore non è stata una sorpresa. Attore sofisticato, misterioso, dalle coordinate poco identificabili. Si capiva che Joaquin Phoenix poteva regalare una grande interpretazione dietro quella maschera iconica, dal sorriso forzato, tagliato o insanguinato a seconda delle versioni che si sono susseguite. Era chiaro già dal primissimo piano allo specchio con cui il film si apre che le note del personaggio gli erano care, come se l'attore potesse con grande naturalezza calcare quella sua indole interpretativa che lo vede un po' personaggio border line, ai limiti del "normale" (anche per le stranezze e le crudeltà che avvolgono la sua biografia); come a volte trapela da interviste o conferenze stampa un po' fuori dagli schemi, con divagazioni quasi jazzistiche che spiazzano tutti. Insomma un attore non facilmente malleabile per la direzione di un regista, uno che può portare il materiale verso la sua strada, ma quale?

Da subito è chiaro che il lavoro di Todd Phillips e Joaquin Phoenix voleva distaccarsi dalle rappresentazioni viste finora del villain di Batman.
Simona Previti

Abbandonato l'universo fumettistico d'origine, questo Joker è come se si collocasse accanto. Non cancella quelle versioni ma se ne accosta, scorrendo loro a fianco, così come uno spin-off prende spunto da un altro ramo della storia. Arthur Fleck è un uomo comune, vittima di un'infanzia dolorosa, privato degli affetti della vita (primo fra tutti quello della madre), è uno scarto della società dei consumi e dello spettacolo. Insomma questa è la nuova chiave di lettura che il film impone sul personaggio. Come non sentirlo vicino?

È un terreno misterioso e affascinante quello che vede confrontarsi regista e attore sulla costruzione di un personaggio. Una sorta di partita, un gioco che a volte perde le coordinate tracciate e prende direzioni inaspettate; è una magia che lascia la sceneggiatura e si crea sul set. Ed è questa magia che regala a volte il cinema iscrivendo nella storia personaggi che restano memorabili; è questo ciò che è successo al Joker di Phoenix, anche se la storia dei suoi predecessori non era per niente banale (Heath Ledger, Jack Nicholson, Jared Leto...).

Sul modo in cui l'interpretazione viene costruita da Phoenix molto potremmo dire. Sui suoi primissimi piani strazianti, sulla relazione che instaura con la macchina da presa, sulla sua risata tragica quasi un pianto di dolore. Sicuramente ciò che emerge è una lettura fisica del personaggio, un lettura che si fa ritmo, spostamento di un volume nello spazio nel corso della sua trasformazione da Arthur Fleck a Joker. Un corpo muore e un altro nasce sotto la stessa pelle. Come la muta di un serpente che si trasforma attraverso una danza rituale: il primo si congeda con un inchino, l'altro entra in scena sotto le luci del palcoscenico.


SCOPRI TUTTI I VINCITORI DEGLI OSCAR CONTINUA A LEGGERE
news correlate
in Primo Piano

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | TIMVISION | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati