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Upgrade, il rapporto uomo-macchina in uno spettacolare revenge thriller

La figura del giustiziere diventa il soggetto perfetto per aggiornare le tematiche alla Cronenberg. Su Amazon Prime Video.
di Andrea Fornasiero

martedì 11 agosto 2020 - prime video

Arrivato a un grande successo con L'uomo invisibile, il regista e sceneggiatore australiano Leigh Whannell è più lanciato che mai, con vari progetti annunciati tra cui il Wolfman con Ryan Gosling e il remake di 1997: Fuga da New York. Ma prima di L'uomo invisibile c'era stato Upgrade, che già aveva dimostrato la sua notevole flessibilità. Whannel infatti era fin lì noto per la sua carriera nell'horror, dove ha scritto con James Wan le fortunate saghe di Saw e Insidious. Con il terzo capitolo di quest'ultima aveva anche debuttato alla regia, ma è Upgrade il primo progetto originale tutto suo, prodotto con il solito fiuto da Jason Blum
 

Sotto l'assunto del più classico revenge thriller, con il protagonista che viene brutalmente aggredito insieme alla moglie e quindi cerca vendetta, Upgrade racconta in realtà una storia sul rapporto tra uomo e macchina in una sorta di aggiornamento delle tematiche di Verhoeven e Cronenberg.
Andrea Fornasiero

Whannell infatti ha più volte dichiarato che non ha mai pensato ad Upgrade come a un film sulla vendetta, anche perché nel protagonista interpretato da Logan Marshall-Green convivono due entità senzienti: il meccanico Grey, che diffida delle tecnologie digitali ed è divenuto tetraplegico in seguito all'aggressione, e l'intelligenza artificiale STEM, ossia un Chip che interagisce con il cervello di Grey connettendolo ai nervi che da solo non è più in grado di controllare. Il vero motore dell'azione non è però Grey con la sua vendetta, bensì STEM che ha ben altri progetti…

Realizzato con un budget da B-Movie, Upgrade fa di necessità virtù e Whannell si ingegna nelle scene d'azione e nell'usare gli elementi fantascientifici con efficace economia. Racconta divertito che alcune delle soluzioni più creative del film, come l'incidente automobilistico ripreso dall'interno dell'abitacolo, erano dovute alle limitazioni del budget o a tentativi che non hanno funzionato. A volte questi inconvenienti sono stati anche fonte di rammarico, per esempio quando l'hanno obbligato in alcune scene a ricorrere al sangue digitale, anziché alle capsule esplosive di liquido rosso vecchia scuola di cui si è avvalso per gran parte del film. 

Whannell si è comunque potuto affidare a ottimi collaboratori, come Andrew AJ Johnson, lo stesso operatore di steadycam di cui si è avvalso George Miller per Mad Max: Fury Road (guarda la video recensione), che ha dato un contributo decisivo alla riuscita spettacolare di Upgrade, soprattutto nelle riprese delle coreografiche, brutali e veloci scene d'azione.

Il regista dice di essersi rifatto, sul fronte sci-fi, al primo Terminator, che aveva i piedi ben piantati per terra a parte per il robot assassino, e a Looper, dove il futuro ha elementi futuristici ma pure un sacco di cose del nostro presente, che semplicemente non sono state ancora sostituite né stravolte. Un altro “effetto speciale” è stata la direzione di Logan Marshall-Green a cui è stato chiesto di non cercare movimenti robotici bensì “perfetti”, con una postura slanciata e sempre fluidi ed efficienti. Una sfida fisica che l'attore ha abbracciato pienamente e Upgrade ha finito per diventare uno dei film più memorabili della sua carriera.

Lanciare un soggetto originale oggi giorno è molto difficile e Whannell stesso, come abbiamo visto, ha finito per essere coinvolto in vari remake e sequel, anche se il suo modello di filmografia ideale è quella di John Carpenter, che ha inanellato una serie di film di culto impressionanti. Ma erano altri tempi e sappiamo che oggi il cinema americano non lascia che un successo rimanga un caso contenuto e cerca invece di rinnovarlo e prolungarlo. Vale anche per lo stesso Upgrade, che nonostante un finale molto netto e di grande effetto, avrà un seguito in forma di serie televisiva. È stata annunciata a fine maggio e vedrà coinvolto Whannell - anche se visti i molti progetti in cantiere probabilmente non alla regia. Racconterà di una versione più evoluta di STEM qualche anno nel futuro, alle prese con un nuovo corpo ospite e un programma governativo per combattere le criminalità. Alla fine la figura del giustiziere, anche solo come pretesto, non passa mai di moda.


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