Soledad

Film 2018 | Biografico, Drammatico 100 min.

Regia di Agustina Macri. Un film con Giulio Maria Corso, Vera Spinetta, Marco Cocci, Marco Leonardi, Francesco De Vito. Cast completo Titolo originale: Soledad. Genere Biografico, Drammatico - Italia, Argentina, 2018, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 13 giugno 2019 distribuito da Cinema 7 Films. Oggi tra i film al cinema in 3 sale cinematografiche Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

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La storia di due amanti immersi in un contesto politico repressivo. Finirà in tragedia. In Italia al Box Office Soledad ha incassato 5,1 mila euro .

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
L'analisi di un amore dentro la rivolta, di una solitudine, e di una reclusione che diventa status esistenziale.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 13 giugno 2019
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 13 giugno 2019

Soledad Rosas arriva in Italia nel 1997 dall'Argentina. Si trasferisce in una casa occupata a Torino dove incontra Edoardo Massari con il quale ha un'intensa storia d'amore. Il 5 marzo 1998 la coppia viene arrestata e accusata di atti di terrorismo contro la costruzione della rete ferroviaria ad alta velocità. Il 23 marzo Edoardo Massari viene trovato morto nella sua cella in prigione. L'11 luglio Soledad viene trovata morta nel bagno della casa dove viveva agli arresti domiciliari.

Dinanzi al suicidio di una persona, a qualsiasi fede, ideologia, condizione sociale appartenga, bisogna sempre fermarsi con rispetto astenendosi dal giudicare. Se poi un suicidio avviene in carcere come quello di Massari, come da certificazione ufficiale, i quesiti si moltiplicano perché le morti nei luoghi di detenzione nel nostro Paese non sono poche e non dovrebbero accadere in spazi in cui la sorveglianza è regola intrinseca all'istituzione.

Su questo e sull'impossibilità di Soledad di reggere dinanzi alla perdita del compagno si deve porre l'attenzione guardando questo film. Perché se lo si legge da pro TAV o da anti TAV (tema peraltro liquidato in poche battute senza il, forse, necessario approfondimento) oppure da pro o contro l'ideale anarchico si finisce per fare una valutazione aprioristica ed inevitabilmente di parte. Anche perché Soledad detta Sole ed Edoardo detto Baleno non vengono presentati (e probabilmente non erano) come dei Sacco e Vanzetti dei nostri giorni.

Gli slogan che enunciano sono spesso velleitari e sovradimensionati ("Siamo in guerra") e la composta dignità dei due anarchici emigrati negli Stati Uniti e condannati innocenti alla sedia elettrica non fa parte del loro bagaglio culturale. Quello che conta maggiormente è l'analisi di una solitudine (soledad), di un disagio avvertito dalla protagonista (una Vera Spinetta che sostiene con grande partecipazione interpretativa il personaggio) sin dalla sua vita in famiglia a Buenos Aires.

Soledad trova nel gruppo anarchico torinese una comunità capace di farla sentire parte attiva di un tutto. Quando poi nasce un sentimento di amore per Edoardo questa sensazione si fa ancora più intensa. Le sbarre dietro cui viene rinchiusa la seguiranno anche quando sarà fisicamente libera ma interiormente ammanettata a chi aveva dato un senso alla sua esistenza. È questa la storia che Agustina Macri porta sullo schermo grazie anche, tra gli altri, al sostegno (che va sottolineato) della Film Commission Torino Piemonte.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 18 giugno 2019
loland10

“Soledad” (id., 2018) è il primo lungometraggio della regista argentina Agustina Macri. “Il diritto e la legge sono sopra la cieca violenza”. Lo Stato si dichiara contro chi esprime veemenza terroristica (dalla voce della Polizia nel film). Pellicola introvabile (dalla distribuzione minima e dal percorso difficile) e quasi nascosto da tutti.

lunedì 17 giugno 2019
Gianluigi

Soledad è un bel film, di quelli che fanno riflettere.La libertà, l'amore, gli ideali e l'umanità sono parole che cercano di esprimere e definire sentimenti ed emozioni che abbiamo imparato a distinguere per meglio (ri)conoscerli. Ma la realtà del cuore è molto, molto più complessa, difficilmente definibile e comprensibile. A volte, paradossalmente, proprio per chi la vive in prima persona.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 13 giugno 2019
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

Torino, 1997. Dall'Argentina si trasferisce in Italia una giovane ragazza di ventitré anni che si chiama Soledad Rosas, poi soprannominata Sole. In una casa occupata incontra Edoardo Massari, detto Baleno, del quale si innamora. Lui è un anarchico, lei in realtà, come ci racconta la sorella, non è poi mai stata molto interessata alla politica, viveva nel suo mondo e non distingueva la destra dalla [...] Vai alla recensione »

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venerdì 7 giugno 2019
 

Soledad Rosas arriva in Italia nel 1997 dall'Argentina. Si trasferisce in una casa occupata a Torino dove incontra Edoardo Massari con il quale ha un'intensa storia d'amore. Il 5 marzo 1998 la coppia viene arrestata e accusata di atti di terrorismo contro [...]

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